Creditor Appeal Regarding Garnishment Time Limit on Unemployment Benefits
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA creditor appealed the issuance of a certificate of insufficient assets in an execution proceeding, arguing that the one-year statutory limit for wage garnishment should only begin when the debtor started receiving unemployment benefits, as the debtor had initially quit employment to evade the direct wage attachment. The appellate court rejected the appeal, reasoning that future income can only be garnished for a period of one year from the execution of the initial garnishment order, which occurred when the seizure act was issued to the debtor's employer, and a subsequent attachment of unemployment benefits did not restart this one-year statutory term.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 89 LEF, Art. 67 cpv. 2 OTLEF, Art. 68 cpv. 2 OTLEF, Art. 17 LEF; Creditor Appeal Regarding Garnishment Time Limit on Unemployment Benefits: The appellate court rejected the appeal, reasoning that future income can only be garnished for a period of one year from the execution of the initial garnishment order, which occurred when the seizure act was issued to the debtor's employer, and a subsequent attachment of unemployment benefits did not restart this one-year statutory term.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the pronouncement as the legal basis supporting the rejection of the appeal regarding the execution proceedings.
Cited generally as a provision relevant to the decision in the pronouncement section.
Cited as the basis for not levying costs.
Cited as the basis for not awarding indemnities.
Testo completo
Incarto n. 15.96.00071 · Lugano 23 settembre 1996 /B/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente Pellegrini e Zali
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul reclamo 28 maggio 1996 di
__________ patr. dall'avv. __________ contro
l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano chiedente l’annullamento dell’attestato di carenza di beni emesso l’8 maggio 1996 nell’esecuzione n. __________ promossa dalla reclamante contro
__________
viste le osservazioni 18 giugno 1996 dell’UE di Lugano;
rilevato che con decreto presidenziale 29 maggio 1996 al reclamo è stato concesso effetto sospensivo;
ritenuto
in fatto:
A. La reclamante procede contro __________ per l’incasso di un credito di Fr. 15’644.15 spese comprese.
B. Con atto di pignoramento 24/25 aprile 1995 l’UE di Lugano ha pignorato a __________ Fr. 1’100.-- al mese, notificando alla __________, datrice di lavoro del debitore, il pignoramento di salario con effetto immediato.
C. L’8 maggio 1996 l’UE di Lugano ha emesso un attestato di carenza di beni,
D. Con reclamo 28 maggio 1996 __________ si è aggravata contro il predetto provvedimento argomentando che il debitore, per sottrarsi al pignoramento, nel mese di aprile 1995 si é licenziato. In seguito l’UE di Lugano ha dichiarato di averne perso le tracce, mentre invece __________ era entrato in disoccupazione già dal mese successivo al licenziamento. Solo dal mese di dicembre 1995 l’UE di Lugano ha ordinato il pignoramento dell’indennità di disoccupazione percepita dall’escusso per l’importo di Fr. 1’000.-- al mese, a partire da gennaio 1996 e fino ad aprile 1996. Secondo la reclamante il pignoramento doveva venire eseguito durante 12 mesi effettivi e pertanto con riferimento alla sua esecuzione fino al 31 dicembre 1996.
E. Delle osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.
Considerato
in
diritto
1.
a) Ex art. 89 LEF entro tre giorni dal ricevimento della domanda di pignoramento l’ufficio di esecuzione procede al pignoramento.
b) Secondo giurisprudenza e dottrina costanti il futuro reddito del debitore può essere pignorato solo per la durata di un anno dall’esecuzione del pignoramento. Questo limite di tempo va inteso sia a vantaggio dei creditori, che non hanno partecipato al pignoramento e che pertanto a loro volta possono usufruire del pignoramento dell’introito del debitore, sia indirettamente a favore del mantenimento della credibilità finanziaria del debitore e pertanto a vantaggio dell’interesse pubblico. Se il reddito del debitore pignorato durante la durata di un anno non è sufficiente a coprire il credito del creditore escutente, l’ufficio di esecuzione deve emettere per la parte di credito rimasta scoperta un attestato di carenza di beni. Solo in un’esecuzione proseguita sulla base di tale attestato oppure in una nuova esecuzione il creditore può chiedere un (nuovo) pignoramento di salario per la durata di un anno (cfr. DTF 117 III 28, 116 II 22, 112 III 20 e
98 III 14; Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 1993, § 23 n. 42 p. 181/182; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, fallite et concordat, Losanna 1993 p. 183).
c) Sulla base delle precedenti considerazioni l’UE di Lugano, trascorso il periodo di un anno dall’inizio del pignoramento, avvenuto il 1. maggio 1995, ha pertanto correttamente emesso in data 8 maggio 1996 un attestato di carenza di beni a favore della reclamante. Infatti contrariamente a quanto sostenuto dalla creditrice, l’inizio del pignoramento ha avuto luogo con l’emissione dell’atto di pignoramento 24/25 aprile 1995 e la relativa comunicazione, datata 24 aprile 1995, alla __________, mentre la notifica del pignoramento comunicata alla __________ il 2 gennaio 1996, resasi necessaria in seguito all’ottenimento da parte del debitore di un’indennità di disoccupazione, non ha provocato un nuovo inizio della decorrenza del termine di pignoramento di un anno.
2. Il reclamo 28 maggio 1996 di __________ va quindi respinto.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indenità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 89 LEF
pronuncia
1. Il reclamo 28 maggio 1996 __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Intimazione: - __________
Ufficio di esecuzione, Lugano
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria