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15.1996.70 • TRAC TI 15.1996.70 Generato dall'IA

Debtor's Appeal Against Bankruptcy Notice Barred for Raising Substantive Defense Post-Merits Ruling

Numero d'incarto 15.1996.70
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A debtor timely filed an appeal against the threat of bankruptcy issued by the enforcement office following a final judgment rejecting their objection to execution for a specified debt. The debtor argued they lacked passive legitimacy, asserting the underlying contract was personal to their representative, an architect. The supervisory authority dismissed the appeal because the ground raised constituted a matter of substance that should have been raised during the merits proceedings before the lower court, as appeals against bankruptcy notices are restricted to formal issues, such as jurisdiction or subject to execution, and not substantive defenses against the debt itself.

Regesto Legislator

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Art. 160 LEF, Art. 43 LEF, Art. 67 cpv. 2 OTLEF, Art. 68 cpv. 2 OTLEF, art. 17 LEF, art. 161 LEF; Debtor's Appeal Against Bankruptcy Notice Barred for Raising Substantive Defense Post-Merits Ruling: The debtor argued they lacked passive legitimacy, asserting the underlying contract was personal to their representative, an architect. The supervisory authority dismissed the appeal because the ground raised constituted a matter of substance that should have been raised during the merits proceedings before the lower court, as appeals against bankruptcy notices are restricted to formal issues, such as jurisdiction or subject to execution, and not substantive defenses against the debt itself.

Parole chiave

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opposizione al precetto esecutivo procedura di fallimento eccezioni difensive legittimazione a ricorrere esecuzione della sentenza minaccia contro le autorità Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 96 III 33
- l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 17 LEF

Cited as a legal basis for the decision to reject the appeal regarding the formal grounds for challenging the bankruptcy notice.

art. 161 LEF

Cited as a legal basis for the decision to reject the appeal regarding the formal grounds for challenging the bankruptcy notice.

art. 67 cpv. 2 OTLEF

Applied in the dispositive regarding the non-assessment of court costs.

art. 68 cpv. 2 OTLEF

Applied in the dispositive regarding the non-assignment of legal indemnities.

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Testo completo

Incarto n. 15.96.00070 · Lugano 17 giugno 1996/B/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul reclamo 24 maggio 1996 di

__________ rappr. da: arch. __________ contro

l’operato dell’ Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno e meglio contro la comminatoria di fallimento 15 aprile /14 maggio 1996 emessa nell’esecuzione n. __________ promossa contro la reclamante da

__________

viste le osservazioni 28 maggio 1996 dell’UEF di Locarno;

ritenuto

in fatto

A. La __________ procede contro la __________ per l’incasso di Fr. 20’863.25 oltre interessi e Fr. 2’500.-- spese diverse.

Avendo l’escussa interposto opposizione, la precettante ne ha chiesto il rigetto. Con sentenza 15/16 febbraio 1996 del Pretore di Locarno-Città la parte debitrice è stata condannata a versare alla __________ l’importo di Fr. 20’863.25 oltre interessi al 7% dal 15 novembre 1993 e per tale importo è stata rigettata in via definitiva l’opposizione interposta al PE n. __________.

B. In seguito a mancato pagamento, su domanda di prosecuzione dell’esecuzione, l’UEF di Locarno ha emesso il 15 aprile 1996 la comminatoria di fallimento che è stata notificata all’escussa il 14 maggio 1996.

C. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato l’arch. __________, per la __________, sostenendo che a quest’ultima mancherebbe la legittimazione passiva, essendo egli personalmente controparte nel contratto concluso con la __________.

D. Delle osservazioni dell’UEF di Locarno si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato

in diritto:

1. Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’autorità di vgilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 250):

- l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e

40 LEF);

- l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul

diritto pubblico (art. 43 LEF);

- è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;

- la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria,

- l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

2. Per questioni di merito la via del reclamo è invece preclusa.

3. La reclamante allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne consegue la reiezione del reclamo per carenza di competenza materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte escussa doveva far valere le sue allegazioni nella procedura di merito davanti al Pretore.

4. Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17 e 161 LEF

pronuncia

1. Il reclamo 14 maggio 1996 della __________ è respinto.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3. Intimazione a: - __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria