Supervisory Authority Order for Public Auction of Debtor's Interest in Undivided Estate Following Failed Conciliation
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe supervisory authority ordered the realization via public auction of the interest held by a debtor in an undivided estate and joint marital property stemming from a deceased individual, following multiple execution proceedings initiated by various creditors. This decision was reached because earlier attempts at conciliation failed, the debtor did not submit concrete proposals for dissolving the estate as requested by the enforcement office, and subsequent negotiations aimed at avoiding formal liquidation under the relevant execution law provisions were unsuccessful, leading the court to deem public auctions the appropriate method for realizing the seized interest as proposed by the enforcement office.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 132 LEF; Supervisory Authority Order for Public Auction of Debtor's Interest in Undivided Estate Following Failed Conciliation: This decision was reached because earlier attempts at conciliation failed, the debtor did not submit concrete proposals for dissolving the estate as requested by the enforcement office, and subsequent negotiations aimed at avoiding formal liquidation under the relevant execution law provisions were unsuccessful, leading the court to deem public auctions the appropriate method for realizing the seized interest as proposed by the enforcement office.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article provides the basis for ordering the realization (sale) of the debtor's interest in the undivided estate via public auction.
This procedural rule was cited in connection with ordering the realization of the interest in the estate.
This procedural rule was cited in connection with ordering the realization of the interest in the estate.
Testo completo
Incarto n. 15.96.00068 · Lugano 14 giugno 1996 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente Pellegrini e Zali
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
vista l'istanza 21 maggio 1996 dell'UEF di Locarno tendente a far determinare il modo di realizzazione dell'interessenza spettante all'escusso
__________ patr. dall'avv. __________
nell'eredità indivisa ed in comunione relitta dalla defunta
__________ decessa a __________ il
__________,
nelle esecuzioni di cui ai gruppi n. __________ dell’UEF di Locarno promosse dai vari creditori partitamente indicati nelle esecuzioni ancora in corso riferite ai gruppi richiamati;
preso atto che il 28 aprile 1993 è stata presentata la domanda di vendita nell’esecuzione n. __________ del gruppo n. __________;
considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 2 settembre 1994;
rilevato che anche il termine di dieci giorni fissato con provvedimento 15 aprile 1996 dell'UEF di Locarno per "presentare per scritto allo scrivente Ufficio le vostre proposte concrete per lo scioglimento della Massa ereditaria" non ha sortito effetto alcuno;
preso atto dello scritto 16 aprile 1996 dell'avv. __________ per l'escusso __________ da cui emerge che le trattative volte ad evitare la prosecuzione dell'iter ex art. 132 LEF non si sono concluse come sperato;
ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio;
visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione dei diritti in comunione,
pronuncia:
1. E’ ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dalla fu __________ e decessa a __________, interessenza pignorata nelle esecuzioni di cui ai gruppi n. __________ dell’UEF di Locarno.
2. Intimazione all’UEF di Locarno e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria