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15.1996.62 • TRAC TI 15.1996.62 Generato dall'IA

Debtor's Garnishment Challenge: Improper Calculation of Exemptions and Allowances

Numero d'incarto 15.1996.62
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A debtor filed a complaint against the execution office's decision to attach Fr. 800 monthly from their salary following a sequestration order, arguing that family allowances, which are legally unattachable, were improperly included in the calculation for the attachable excess, and that the allowed travel and meal allowance was too low. The supervisory authority determined the complaint was inadmissible due to being filed late, as the ten-day appeal period expired during the Easter executive recess, which was not extended as requested, but nevertheless reviewed the merits ex officio because the initial seizure fundamentally impacted the debtor's minimum standard of living by failing to correctly apply legal exemptions for family allowances and by using an inadequate allowance for travel expenses. Consequently, the court rejected the timeliness of the complaint and the request for legal aid but reformed the seizure order ex officio to reduce the monthly attachment amount to Fr. 522, based on a revised calculation that excluded family allowances and substantially increased the allowable deductible expenses for travel and meals.

Regesto Legislator

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Art. 17 cpv. 2 LEF, Art. 63 LEF, Art. 31 LEF, Art. 92 LEF, Art. 93 LEF, Art. 67 cpv. 2 OTLEF; Debtor's Garnishment Challenge: Improper Calculation of Exemptions and Allowances: 800 monthly from their salary following a sequestration order, arguing that family allowances, which are legally unattachable, were improperly included in the calculation for the attachable excess, and that the allowed travel and meal allowance was too low. The supervisory authority determined the complaint was inadmissible due to being filed late, as the ten-day appeal period expired during the Easter executive recess, which was not extended as requested, but nevertheless reviewed the merits ex officio because the initial seizure fundamentally impacted the debtor's minimum standard of living by failing to correctly apply legal exemptions for family allowances and by using an inadequate allowance for travel expenses. Consequently, the court rejected the timeliness of the complaint and the request for legal aid but reformed the seizure order ex officio to reduce the monthly attachment amount to Fr. 522, based on a revised calculation that excluded family allowances and substantially increased the allowable deductible expenses for travel and meals.

Parole chiave

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calcolo del pignoramento calcolo del salario assegno familiare spese di sostentamento indennità e spese ricorso all'autorità di vigilanza Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 97 III 11
DTF 112 III 21
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons.
DTF 104 III 40
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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Art. 93 LEF

Cited in the reasons for the final order which reforms the seizure amount (Art. 3).

Art. 17 LEF

Cited in the reasons for the final order which declares the appeal inadmissible due to tardiness (Art. 1).

Art. 67 cpv. 2 OTLEF

Cited in the final order regarding the non-imposition of costs and indemnities (Art. 4).

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Testo completo

Incarto n. 15.96.00062 · Lugano 7 novembre 1996 /B/fp/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Pellegrini, vicepresidente, Cocchi e Chiesa (quest'ultimi in sostituzione dei giudici Cometta e Zali, assenti)

segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul reclamo 17 aprile 1996 di

__________ patr. dall'avv. __________ contro

l’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno nell’esecuzione del sequestro decretato il 12 febbraio 1996 dal Pretore di Locarno-Campagna su istanza della.

__________ patr. da: avv. __________

preso atto che il reclamante ha chiesto l’assistenza giudiziaria;

rilevato che con decreto presidenziale 21/24 giugno 1996 al reclamo é stato concesso effetto sospensivo;

viste le osservazioni: - 8 maggio e 20 agosto 1996 dell’UEF di Locarno

- 5 luglio 1996 della __________;

ritenuto

in fatto

A. Il Pretore di Locarno-Campagna con decreto 12 febbraio 1996 ha sequestrato al reclamante quanto segue: “trattenuta, per la parte eccedente ai minimi vitali, ad ogni scadenza del salario percepito presso il datore di lavoro __________

B. Con provvedimento 4 aprile 1996 l’UEF di Locarno ha sequestrato il salario del reclamante per Fr. 800.-- al mese sulla base del seguente computo:

introito Fr. 3’500.--

assegni familiari Fr. 366.--

totale Fr. 3’866.--

minimo di esistenza

- minimo base Fr. 1’370.--

-

1 figlio anni 15 Fr. 400.--

-

1 figlio anni 5 Fr. 220.--

- affitto Fr. 270.--

- AVS/AI Fr. 177.--

- assic. inf. - cassa malati

disocc. - I.F. C.M. in

Italia Fr. 229.--

- trasferta e pasti Fr. 300.--

- riscaldamento Fr. 100.--

Totale Fr. 3’066.-- Fr. 3’866.--

C. Contro siffatto provvedimento si é tempestivamente aggravato __________ contestando la sequestrabilità degli assegni familiari. Egli ha inoltre sostenuto che l’importo di Fr. 300.-- per la trasferta e i pasti è troppo esiguo, tenuto conto che la distanza tra __________ e __________ é di Km 41 e che pertanto egli percorre quotidianamente Km 82.

Il reclamante ha inoltre chiesto di essere ammesso al gratuito patrocinio.

Con integrazione 17 maggio/18 giugno 1996 __________ ha prodotto il conteggio del salario per il mese di aprile 1996 rilevando che il suo datore di lavoro effettua una trattenuta di Fr. 250.-- al mese per il vitto.

D. Con le sue osservazioni la creditrice ha sostenuto la tardività del reclamo. Inoltre il petitum del reclamante sarebbe stato espresso in modo troppo vago. Nel merito ha rilevato che gli assegni per i figli sono stati considerati solo nel calcolo dell’eccedenza pignorabile, senza venire tuttavia effettivamente sequestrati.

Delle osservazioni dell’UEF di Locarno di dirà, se del caso, in seguito.

Considerato

in

diritto

1.

a) Ex art. 17 cpv. 2 LEF il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il reclamante ebbe notizia del provvedimento.

Secondo l’art. 56 n. 3 non si può procedere ad atti esecutivi durante le ferie, cioè sette giorni e sette giorni dopo la Pasqua, la Pentencoste, la Festa federale ed il Natale.

Ex art. 63 LEF le ferie e le sospensioni non impediscono la decorrenza dei termini; ma se i termini vengono a scadere durante quelle, saranno prorogati sino al terzo giorno dopo la fine delle medesime.

b) Il verbale di sequestro in oggetto è stato spedito il

4 aprile 1996 ed intimato al reclamante il 5 aprile 1996, per cui il termine di

10 giorni per presentare reclamo ha iniziato a decorrere il 6 aprile 1996 (cfr. art. 31 LEF e 8 LPR) ed è scaduto lunedì 15 aprile 1996, ossia al termine delle ferie esecutive pasquali.

Il reclamo datato e spedito il 17 aprile 1996 di __________ è pertanto irricevibile per tardività.

Di conseguenza la domanda di concessione dell’assistenza giudiziaria non può essere accolta, in considerazione dell’esito sfavorevole del reclamo.

2.

a) All’Autorità di vigilanza in senso lato, in contrapposizione all’Autorità di reclamo, compete tra l’altro l’intervento d’ufficio in caso di provvedimenti o atti radicalmente nulli. Siffatto intervento può darsi anche a seguito di reclamo irricevibile (ad esempio per tardività): è principio indiscusso di diritto esecutivo, condiviso da giurisprudenza e dottrina, anche se la LEF non lo menziona espressamente, che vi possono essere violazioni di principi procedurali essenziali, interessanti non solo chi è parte diretta nel procedimento esecutivo bensì anche terzi non noti o la collettività nel suo insieme, non altrimenti sanabili se non con la sanzione della nullità rilevabile in ogni momento e con effetto ex tunc (cfr. Flavio Cometta, La procedura di reclamo avanti le autorità cantonali di vigilanza in materia di esecuzione e fallimenti, in BlSchK 1989 p. 41 e 42 n. 6 e rif. ivi; Flavio Cometta, Brevi cenni sulla legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimenti, in RDAT I 1996, p. 289).

b) La nullità di un pignoramento può essere pronunciata d'ufficio dall'Autorità di vigilanza, a prescindere dalla tardività del reclamo quando tolga al debitore o ai membri della sua famiglia l’indispensabile per vivere, ponendolo in una situazione intollerabile: tale é il caso quando il pignoramento incida in modo determinante sul minimo di esistenza (cfr. Rep 1980 p. 112; DTF 97 III 11 cons. 2).

3. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons. 2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento.

4. L’UEF di Locarno ha computato con il salario anche gli assegni familiari percepiti dal debitore.

a) L’art. 92 n. 12 LEF sottrae al sequestro le prestazioni delle casse di compensazione per indennità familiari.

b) Per quantificare l’eccedenza pignorabile vanno considerati tutti i proventi del debitore, sia quelli impignorabili ex art. 92 LEF che quelli limitatamente pignorabili ex art. 93 LEF (cfr. Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 1993, § 23 n. 47 p. 183; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993 p. 186). L’ulteriore reddito eventualmente conseguito dal debitore, che beneficia di una rendita impignorabile, può essere pignorato fino a concorrenza del minimo vitale non coperto da tale rendita. In altre parole, l’impignorabilità di una rendita vuol solo significare che tale rendita non può essere pignorata e non che oltre a tale rendita il debitore debba ancora beneficiare del minimo d’esistenza, purchè il minimo d’esistenza già sia coperto dalla rendita impignorabile (cfr. DTF 104 III 40 cons. 1).

c) Per il calcolo dell’eccedenza pignorabile va pertanto considerato sia l’introito di __________, limitatamente pignorabile ex art. 93 LEF, che agli assegni familiari di Fr. 366.-- impignorabili ex art. 92 n. 12 LEF. Infatti, coperto il minimo di esistenza dalla rendita impignorabile e da quella limitatamente pignorabile, l’ulteriore reddito conseguito dal debitore può essere pignorato

d) Come si deduce dal conteggio di salario per il mese di aprile 1996 il datore di lavoro deduce a __________ un importo di Fr. 250.-- per il vitto, per cui nel calcolo del minimo vitale va tenuto conto di questo importo quale supplemento per pasti consumati fuori dall’economia domestica.

e) Per quanto riguarda le spese di trasferta va riservato che __________ percorre giornalmente da __________ a __________ e ritorno, Km 82.

Le spese correnti connesse all’uso dell’automobile vanno calcolate in Fr. 0.20 al Km, tenuto conto che oltre al consumo medio di una decina di litri di benzina al costo di Fr. 1.20 al litro, ossia Fr. 12.-- per Km 100, va considerata anche l’incidenza degli ulteriori consumi connessi all’uso dell’automobile (olio, pneumatici, piccole spese, controlli, ecc). Pertanto a __________ va riconosciuto per le spese di trasferta un supplemento di Fr. 16.40 al giorno (Fr. 0.20 per Km 82), ossia Fr. 328.-- al mese (Fr. 16.40 per 20 giorni lavorativi).

f) L’eccedenza pignorabile di __________ va pertanto calcolata come segue:

introito Fr. 3’500.--

assegni familiari Fr. 366.--

minimi di esistenza

- minimo base Fr. 1’370.--

- un figlio anni 15 Fr. 400.--

- un figlio anni 5 Fr. 220.--

- affitto Fr. 270.--

- AVS/AI Fr. 177.--

- assic. inf., cassa malati,

disocc., I.F., CM in Italia Fr. 229.--

- trasferta Fr. 328.--

- pasti Fr. 250.--

- riscaldamento Fr. 100.--

totale Fr. 3’344.-- Fr. 3’866.--

Eccedenza mensile pignorabile: Fr. 522.--

6. Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 67 cpv. 2 OTLEF).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 17 e 93 LEF

pronuncia

1. Il reclamo 17 aprile 1996 di __________ è irricevibile per tardività.

2. La domanda di __________ di concessione dell’assistenza giudiziaria è respinta per irricevibilità del reclamo.

3. Il verbale di sequestro 4 aprile 1996 dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno è riformato d’ufficio nel senso che dal reddito da lavoro indipendente di __________ è sequestrata un’eccedenza mensile di Fr. 522.-- in luogo di Fr. 800.--.

4. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

5. Intimazione: - __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente La segretaria