Supervisory Authority Decision on Enforcement Proceedings and Procedural Obstacles
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA supervisory authority dismissed an appeal challenging the actions of an enforcement office in a pending execution where the debtor repeatedly failed to appear for the attachment of assets at their domicile and subsequently at an address in another jurisdiction. The court reasoned that the enforcement office acted correctly by issuing multiple notices of attachment, including one that was subsequently cancelled and reissued, and by seeking assistance via rogatory commission to the other jurisdiction after the debtor failed to comply with an order to present themselves for seizure proceedings, affirming that the execution remained pending despite the procedural obstacles.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 11 LPR, Art. 164 n.1, Art. 61 cpv.2 lett.a OTLEF, Art. 62 cpv.2 OTLEF, Art. 323 n.1, Art. 19 LEF; Supervisory Authority Decision on Enforcement Proceedings and Procedural Obstacles: The court reasoned that the enforcement office acted correctly by issuing multiple notices of attachment, including one that was subsequently cancelled and reissued, and by seeking assistance via rogatory commission to the other jurisdiction after the debtor failed to comply with an order to present themselves for seizure proceedings, affirming that the execution remained pending despite the procedural obstacles.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in order 1.1 as the basis for the penalty threat regarding the debtor's attendance at the seizure.
Cited in order 1.1 alongside art. 323 n.2 CP regarding the declaration of assets.
Cited in order 1.1 alongside art. 164 n.1 CP regarding the declaration of assets, credits, and rights towards third parties.
Cited in order 3 as the basis for the right to appeal this decision to the Federal Tribunal.
Testo completo
Incarto n. 15.96.00208 · Lugano 13 maggio 1997/FC/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul reclamo 28 novembre 1996 di
__________
contro l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano
nell'esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente dal
__________
in materia di awiso di pignoramento;
ritenuto in fatto e considerando in
diritto
che l'8 novembre 1996 __________ ha chiesto l'annullamento dell'awiso di pignoramento 4 ottobre 1996;
che con prowedimento 13 novembre 1996 l'UE di Lugano ha accolto il gravame di __________ e annullato ex art. 11 LPR l'awiso di pignoramento per contestuale emissione dell'awiso di pignoramento 13 novembre 1996 per il 19 novembre 1996;
che il 19 novembre 1996 il cursore non ha potuto eseguire il pignoramento per assenza dell'escusso dal domicilio;
che il cursore ha convocato l'escusso lo stesso giorno del tentativo infruttuoso, mettendo nella cassetta delle lettere di __________ l'awiso di presentarsi entro tre giorni all'Ufficio esecuzione di Lugano per le incombenze di pignoramento;
che l'escusso non si è presentato;
che l'UE di Lugano, accertato che l'escusso ha un recapito a __________, ha richiesto l'intervento per rogatoria dell'Ufficio esecuzione di Zurigo;
che con reclamo 28 novembre 1996 __________ ha chiesto la declaratoria di nullità dell'esecuzione;
che con decreto presidenziale 23 dicembre 1996 al reclamo è stato concesso effetto sospensivo;
che, contrariamente all'assunto dell'escusso, I'esecuzione n. __________ è tuttora pendente, atteso che l'opposizione interposta da __________ è stata rigettata in via definitiva dal Giudice di pace del __________ e che l'UE di Lugano non ha ancora potuto procedere nelle sue incombenze istituzionali;
che, a seguito di domanda di prosecuzione del Comune di __________ l'Ufficio esecuzione di Lugano si è correttamente determinato con l'awiso di pignoramento, ripetuto per l'impossibilità di reperire l'escusso al suo domicilio di __________
che l'UE di Lugano, in applicazione dei principi procedurali dedotti dalla LEF, ha correttamente richiesto l'intervento per rogatoria dell'UE di Zurigo, reiterandosi l'impossibilità di eseguire a __________ il pignoramento imposto dalla legge;
che il reclamo 28 novembre 1997, al limite del temerario, va respinto;
che l'UE di Lugano si determinerà nel senso di emanare un ulteriore e ultimo awiso di pignoramento, da eseguire al domicilio dell'escusso a __________, entro un nuovo termine non inferiore a quattordici giorni, ritenuto che - ove anche questo atto dovuto non potesse aver luogo per l'assenza di __________ - altro non rimarrà se non richiedere l'intervento dell'UE di Zurigo nelle forme rogatoriali imposte dalla LEF, riservate le sanzioni penali previste dagli art. 164 n.1 e
323 n.1 e 2 CP;
che non si prelevano spese (art. 61 cpv.2 lett.a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF);
richiamati gli art. 17, 89, 90 e 91 LEF
PRONUNCIA
1. Il reclamo 28 novembre 1996 di __________, è respinto.
1.1. Di conseguenza l'UE di Lugano emetterà un ultimo awiso di pignoramento nel senso dei considerandi e con la comminatoria che il debitore è tenuto, sotto minaccia di pena, ad assistere al pignoramento o a farvisi rappresentare (art. 323 n.1 CP), indicando - sino a concorrenza di quanto sia necessario per un sufficiente pignoramento - tutti i suoi beni, compresi quelli che non sono in suo possesso, come pure i crediti e i diritti verso terzi (art. 164 n.1 e 323 n.2 CP).
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Contro questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, 1000 Losanna 14, in conformità dell'art.
19 LEF.
4. Intimazione a: - __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria