Execution Office Request on Partnership Interest Realization Premature Due to Procedural Failure
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe supervisory authority reviewed a request from the execution office to determine the method for realizing a debtor's interest in a simple partnership, following a failed conciliation attempt in several execution proceedings initiated by creditors. The court found the request inadmissible because the execution office had failed to follow the mandatory procedure outlined in the relevant regulation, which requires inviting all interested parties to submit proposals regarding the realization measures within ten days after the failure of conciliation; therefore, the transmission of the file to the supervisory authority under the relevant execution law provision was premature due to the lack of this formal prerequisite, and the file was returned to the execution office to proceed according to the required steps.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 10 cpv.1 primo, Art. 132 LEF, art. 9 RDC, art. 10 RDC; Execution Office Request on Partnership Interest Realization Premature Due to Procedural Failure: The court found the request inadmissible because the execution office had failed to follow the mandatory procedure outlined in the relevant regulation, which requires inviting all interested parties to submit proposals regarding the realization measures within ten days after the failure of conciliation; therefore, the transmission of the file to the supervisory authority under the relevant execution law provision was premature due to the lack of this formal prerequisite, and the file was returned to the execution office to proceed according to the required steps.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAAlthough cited in the preamble, this provision regarding the supervisory authority's duties was not the direct basis for the final order, which concerned inadmissibility.
Cited in the preamble, but not explicitly applied in the dispositive orders which focused on inadmissibility.
Cited in the preamble, but not explicitly applied in the dispositive orders which focused on inadmissibility.
Testo completo
Incarto n. 15.96.00017 · Lugano 28 febbraio 1996 FC/kc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini, Zali
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
vista l’istanza 31 gennaio 1996 dell’UEF di Locarno tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escussa
__________ (rappr. dall'amministratore unico __________)
nella società semplice composta dei soci
- __________
(rappr. dalla liquidatrice __________, a sua volta rappr. dall'avv. __________, vicedirettrice, __________)
- __________
(rappr. dall'amministratore unico __________)
nelle esecuzioni di cui ai gruppi n. 1, 2, 3, 4, 5 e 6 dell’UEF di Locarno promosse da
__________ __________
preso atto che il 2 gennaio 1996 le parti sono state citate per l'esperimento di conciliazione;
considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 31 gennaio 1996;
richiamato l'art. 10 cpv.1 primo periodo RDC (Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione, del 17 gennaio 1923, in: RS 281.41) secondo cui, se le pratiche di conciliazione sono fallite, l'ufficio d'esecuzione invita i creditori pignoranti, il debitore e gli altri comunisti a formulare entro 10 giorni le loro proposte sulle misure di realizzazione;
accertato che siffatto invito non ha avuto luogo e che pertanto la trasmissione dell'incarto all'Autorità di vigilanza per gli incombenti ex art. 132 LEF è prematura, mancandone un presupposto formale;
visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 RDC,
pronuncia: 1. L'istanza 31 gennaio 1996 dell'UEF di Locarno è irricevibile.
2. L'incarto è retrocesso all'UEF di Locarno affinché proceda nel senso dei considerandi.
3. Intimazione all’UEF di Locarno e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria