Debtor's Appeal Against Real Property Seizure Dismissed
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe supervisory authority dismissed a debtor's appeal against an enforcement office's seizure of their half-share in a real property, concluding that the debtor's arguments regarding the unseizability of unemployment benefits and insufficient living expenses were irrelevant because the office had correctly proceeded to seize real property under the relevant enforcement law provision, as movable property had either not been shown to be insufficient or the seizure of real property was warranted under the circumstances, and any challenge to the underlying claim itself was deemed inadmissible in this specific appeal against the seizure act.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 93 LEF, Art. 95 cpv. 1 LEF, Art. 95 cpv. 2 LEF, Art. 67 cpv. 2 OTLEF, Art. 68 cpv. 2 OTLEF, Art. 17 LEF; Debtor's Appeal Against Real Property Seizure Dismissed: b) Ex art. 95 cpv. 1 LEF si devono pignorare in primo luogo i beni mobili, compresi i crediti. Saranno pignorati anzitutto gli oggetti di commercio quotidiano, e i meno necessari prima degli indispensabili. Secondo il cpv. 2 i beni immobili non possono essere pignorati, se non in quanto i beni mobili non bastino a coprire il credito, o se creditore e debitore di comune accordo lo richiedano.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the final decision as a provision governing the procedure.
Cited as the legal basis for the seizure procedure that was upheld (seizure of real estate).
Cited in the operative part regarding the waiver of court costs.
Cited in the operative part regarding the non-award of legal indemnities.
Testo completo
Incarto n. 15.96.00014 · Lugano 12 marzo 1996/B/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul reclamo 24 gennaio 1996 di
__________ Contro
l’operato dell’ Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro l’atto di pignoramento 12/16 gennaio 1996 emesso nell’esecuzione n. __________ promossa contro il reclamante da
__________
viste le osservazioni: - 29 gennaio 1996 della __________
- 31 gennaio 1996 dell’Ufficio esecuzione di Lugano;
esaminati atti e documenti
ritenuto
in fatto:
A. La Cassa disoccupazione __________ procede contro __________ per l’incasso di Fr. 1’645.10.
B. Con atto di pignoramento 12/16 gennaio 1996 l’UE di Lugano ha pignorato al reclamante la sua quota di comproprietà di ½ sulla PPP __________ sita in territorio del Comune di __________.
C. Contro l’atto di pignoramento si è tempestivamente aggravato __________ argomentando che l’origine del credito in oggetto va ricercata nell’indennità di disoccupazione, che tuttavia secondo l’art. 93 LEF non è pignorabile. Inoltre l’indennità non ha coperto lo stretto necessario che gli serve per vivere e nel 1995 non ha guadagnato nulla.
D. Delle osservazioni della Cassa disoccupazione __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.
Considerato
in
diritto:
1.
a) Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
b) Ex art. 95 cpv. 1 LEF si devono pignorare in primo luogo i beni mobili, compresi i crediti. Saranno pignorati anzitutto gli oggetti di commercio quotidiano, e i meno necessari prima degli indispensabili. Secondo il cpv. 2 i beni immobili non possono essere pignorati, se non in quanto i beni mobili non bastino a coprire il credito, o se creditore e debitore di comune accordo lo richiedano.
c) Le allegazioni del reclamante in merito all’impignorabilità dell’indennità di disoccupazione ed al fatto che tale indennità non era sufficiente a coprire il suo minimo vitale sono in casu inconferenti. Infatti l’UE di Lugano non ha pignorato indennità alcuna, ma ha proceduto ex art.
95 cpv. 2 LEF a pignorare i suoi beni immobili. Inoltre le sue argomentazioni in merito all’impossibilità di coprire il minimo vitale con l’indennità di disoccupazione sono estranee a questa procedura e vanno respinte.
2. Il reclamo è irricevibile nella misura in cui __________ contesta, almeno così sembra, il credito posto a fondamento dell'esecuzione.
3. Il reclamo 24 gennaio 1996 __________ va di conseguenza respinto.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 95 cpv. 2 LEF, nonchè i disposti citati
pronuncia
1. Il reclamo 24 gennaio 1996 __________, in quanto ricevibile, è respinto.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Intimazione: - __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria