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15.1996.00195 • TRAC TI 15.1996.00195 Generato dall'IA

Supervisory Authority Decision on Asset Inventory for Commercial Rent Retention Upheld

Numero d'incarto 15.1996.00195
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The supervisory authority dismissed an appeal challenging an enforcement office's inventory of assets to secure a landlord's right of retention for outstanding commercial rent, arguing that the mixed contract type or the cultural value of certain archived issues rendered the retention invalid. The court reasoned that the supervisory authority's review in this preliminary stage is limited, and it should only refuse the inventory if the landlord's right is manifestly unfounded, which was not the case as the occupancy of commercial premises and the existence of arrears were uncontested, and the alleged cultural value did not automatically preclude commercial worth or pignorability, leaving the more complex legal arguments regarding contract nature and specific asset exemption for subsequent proceedings.

Regesto Legislator

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Art. 268 cpv. 3 CO, Art. 268 cpv. 1 CO, Art. 283 cpv. 1 LEF, Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF; Supervisory Authority Decision on Asset Inventory for Commercial Rent Retention Upheld: The court reasoned that the supervisory authority's review in this preliminary stage is limited, and it should only refuse the inventory if the landlord's right is manifestly unfounded, which was not the case as the occupancy of commercial premises and the existence of arrears were uncontested, and the alleged cultural value did not automatically preclude commercial worth or pignorability, leaving the more complex legal arguments regarding contract nature and specific asset exemption for subsequent proceedings.

Parole chiave

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diritto di ritenzione del locatore sostanza decisione d'esecuzione arretrati di locazione contratto commerciale privilegio d'inventario Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 268 cpv. 3 CO
che riguardo alle raccolte di annate di “__________ ” (verbale 31 ottobre 1996, sub cifra 2), la ricorrente afferma che le stesse “costituiscono beni impignorabili giusta l’art. 268 cpv. 3 CO”, in quanto “trattasi di oggetti di esclusivo valore culturale”;
Art. 268 cpv. 1 CO
che per l’art. 268 cpv. 1 CO il locatore di locali commerciali beneficia di un
Art. 283 cpv. 1 LEF
che in materia di esecuzione per pigioni e affitti l’art. 283 cpv. 1 LEF stabilisce che il locatore di locali commerciali può, anche prima di iniziare l’esecuzione, domandare l’assistenza dell’ufficio esecuzione per la tutela provvisoria del suo diritto di ritenzione;
Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF
Cited in the reasoning which precedes the dispositive, indicating no fees are levied, though this part is not explicitly repeated in order 2.
Art. 62 cpv. 2 OTLEF
Cited in the reasoning which precedes the dispositive, indicating no compensation is awarded, though this part is not explicitly repeated in order 2.
Art. 19 LEF
This article governs the possibility of appealing the decision to the Federal Tribunal (although the court ultimately rejects the appeal).
art. 268 ss. CO
The court implicitly referenced these articles as the basis for the landlord's right of retention, which was challenged by the appeal, leading to the dismissal of the appeal.
art. 283 LEF
The court implicitly referenced this article concerning the preliminary establishment of the right of retention by the execution office, which was the subject of the appeal.

Giurisprudenza citata

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DTF 103 III 41
DTF 109 III 43
DTF 109 III 43); l’esame di merito sull’esistenza ed estensione del
DTF 72 III 77
che come precisato da giurisprudenza e dottrina sono impignorabili in particolare i beni per loro natura non suscettibili di realizzazione (DTF 72 III 77; 108 III 101) perché senza alcun valore commerciale o perché non stimabili in denaro (DTF 99 III 55; K.
DTF 99 III 55
che come precisato da giurisprudenza e dottrina sono impignorabili in particolare i beni per loro natura non suscettibili di realizzazione (DTF 72 III 77; 108 III 101) perché senza alcun valore commerciale o perché non stimabili in denaro (DTF 99 III 55; K.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 268 ss. CO

The court implicitly referenced these articles as the basis for the landlord's right of retention, which was challenged by the appeal, leading to the dismissal of the appeal.

art. 283 LEF

The court implicitly referenced this article concerning the preliminary establishment of the right of retention by the execution office, which was the subject of the appeal.

art. 19 LEF

This article governs the possibility of appealing the decision to the Federal Tribunal (although the court ultimately rejects the appeal).

art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

Cited in the reasoning which precedes the dispositive, indicating no fees are levied, though this part is not explicitly repeated in order 2.

art. 62 cpv. 2 OTLEF

Cited in the reasoning which precedes the dispositive, indicating no compensation is awarded, though this part is not explicitly repeated in order 2.

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Testo completo

Incarto n. 15.96.00195 · Lugano 10 giugno 1997 /MR/fp/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Pellegrini vicepresidente, Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 20 novembre 1996

__________ contro

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano del Distretto di Lugano, e meglio contro il processo verbale per la formazione di un inventario a tutela del

diritto di ritenzione (n. __________) ante esecuzione per pigioni e affitti di cui alla domanda presentata contro la ricorrente da

__________

viste le osservazioni 25 novembre 1996 della __________ e 26 novembre 1996 dell’ UE di Lugano;

esaminati atti e documenti,

ritenuto in fatto e considerando in

diritto:

che con domanda 31 ottobre 1996 la __________ ha chiesto all‘Ufficio di esecuzione di Lugano l’erezione di un inventario dei beni siti negli uffici in __________ occupati dalla __________ a garanzia di un diritto di ritenzione per pigioni scadute dal 1° gennaio 1996 al 31 ottobre 1996 per complessivi fr. 6’000.--;

che lo stesso giorno, alla presenza del signor __________, amministratore unico della __________, l’UE ha proceduto all’allestimento dell’inventario redigendone relativo verbale;

che dal verbale 31 ottobre 1996, spedito alle parti il 7 novembre 1996, risultano inventariati i seguenti beni:

*“1. un computer Mc Centris G10, con monitor, Radius, TPD/21, tastiera, scanner, Hewlett Pachard Scanjet II Cx, completo di mouse + cavi di collegamento*

*stima fr. 2’000.00*

2. No.

200 raccolte di annate della __________*

*stima fr. 2’000.00”;*

che con ricorso 20 novembre 1996 la __________ chiede l’annullamento “della ritenzione delle 200 raccolte di annate della __________ (no. 2 dell’inventario) nonché l’annullamento “della ritenzione del Computer Centris G10, con monitor, Radius, TPD/21, tastiera, scanner, Hewlett Pachard Scanjet II Cx, completo di Mouse + cavi di collegamento (no. 1 dell’inventario)”, affermando che “tra le parti è sorto un contratto misto di locazione e servizio”, che “in presenza di tali contratti è escluso l’esercizio del diritto di ritenzione” e che “in ogni modo le raccolte di __________ di cui sub 2 all’inventario (...) costituiscono beni impignorabili giusta l’art. 268 cpv. 3 CO”, in quanto “trattasi di oggetti di esclusivo valore culturale”;

che per l’art. 268 cpv. 1 CO il locatore di locali commerciali beneficia di un

diritto di ritenzione sulle cose mobili che vi si trovano e servono al loro uso e godimento e che siffatto diritto si estende in termini temporali alla pigione annuale scaduta e a quella del semestre in corso;

che in materia di esecuzione per pigioni e affitti l’art. 283 cpv. 1 LEF stabilisce che il locatore di locali commerciali può, anche prima di iniziare l’esecuzione, domandare l’assistenza dell’ufficio esecuzione per la tutela provvisoria del suo diritto di ritenzione;

che la formazione d’inventario presuppone l’esistenza di un contratto di locazione così come di un credito derivante da tale contratto; l’ufficio esecuzione può rifiutare, per ragioni di diritto materiale, di erigere l’inventario degli oggetti sottoposti al diritto di ritenzione del locatore soltanto se l’inesistenza di questo diritto è manifesta e inequivocabile (DTF 103 III 41 s. con rif.; 97 III 45; Ernest Brand, Dispositions particulières sur les loyers et fermages I, in: FJS/SJK n. 1092, p. 4; Hans Fritzsche/ Hans Ulrich Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, Vol. II, Zürich, § 63, p. 520); l’ufficio esecuzione, e su ricorso l’autorità di vigilanza, può infatti procedere a un esame solo sommario, in via pregiudiziale, dei suoi presupposti (cfr. DTF 109 III 43); l’esame di merito sull’esistenza ed estensione del

diritto di ritenzione, (come del resto sull’esistenza e ammontare del credito preteso garantito) è invece demandato al giudice nell’ambito di un’eventuale procedura di rigetto dell’opposizione, rispettivamente, in assenza di titolo idoneo di rigetto, nell’ambito della necessaria causa ordinaria (cfr. Kurt Amonn/ Dominik Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, 6. ed., Bern 1997, § 34 n. 18 s., p. 275 s.);

che nel caso in esame non è contestato che la ricorrente occupa a titolo oneroso, per espletare la propria attività, gli uffici a __________ di proprietà della __________;

che la ricorrente contesta il diritto di ritenzione della __________ sui beni inventariati affermando che “fra le parti era sorto un contratto misto di locazione e servizio, (...) in cui i servizi erano stati dichiarati prevalenti”, e che “in presenza di tali contratti è escluso l’esercizio del diritto di ritenzione”;

che anche seguendo la tesi della ricorrente, il diritto di ritenzione non sarebbe comunque escluso per l’intera pretesa vantata, bensì limitatamente a quella parte non caratterizzabile come canone di locazione, sussistendo invece per la parte rimanente (cfr. Peter Higi, Kommentar zum schweizerischen Zivilgesetzbuch, Teilband V2b, Zürich 1995, n. 28 ad art. 268 - 268b CO);

che in ogni caso la questione assai delicata della natura dei rapporti in essere tra le parti (contratto misto locazione e servizio, con prevalenza del contratto di prestazione di servizi per la ricorrente, contratti distinti di locazione e di prestazione di servizi per la __________) sfugge manifestamente al ristretto potere di cognizione dell’ufficio, rispettivamente dell’autorità di vigilanza;

che in siffatte evenienze, anche alla luce del tutt’altro che univoco scritto 29 febbraio 1996 prodotto dalla ricorrente (doc. 3, dove pure si parla di “*canone* di sett./dic. 1995” e “*canone* *di affitto* e servizi”) l’UE non poteva rifiutarsi di erigere l’inventario, ritenuto che la ricorrente potrà se del caso far valere le proprie censure mediante opposizione nell’ambito della procedura esecutiva susseguente;

che soggetti al diritto di ritenzione del locatore sono le “cose mobili” che si trovano nei locali occupati e servono al loro uso e godimento (art. 268 cpv. 1 CO);

che in concreto non è contestato che i beni inventariati si trovano nei locali occupati né che servono al godimento degli stessi, per cui, nei limiti di un esame sommario come è quello cui deve limitarsi l’ufficio esecuzione e con esso l’autorità di vigilanza e alla luce anche del fatto che la ricorrente è editrice di un giornale, ben poteva l’ufficio esecuzione procedere all’erezione dell’inventario;

che riguardo alle raccolte di annate di “__________ ” (verbale 31 ottobre 1996, sub cifra 2), la ricorrente afferma che le stesse “costituiscono beni impignorabili giusta l’art. 268 cpv. 3 CO”, in quanto “trattasi di oggetti di esclusivo valore culturale”;

che esclusi dal diritto di ritenzione sono gli oggetti che in virtù del diritto esecutivo non potrebbero essere pignorati dai creditori del conduttore (art.

268 cpv. 3 CO);

che sulla pignorabilità degli oggetti inventariati decide l’organo d’esecuzione, e su ricorso, l’autorità di vigilanza (DTF 82 III p. 85 ss; cfr. K. Amonn, op. cit., § 34 n. 20 p. 276);

che come precisato da giurisprudenza e dottrina sono impignorabili in particolare i beni per loro natura non suscettibili di realizzazione (DTF 72 III 77; 108 III 101) perché senza alcun valore commerciale o perché non stimabili in denaro (DTF 99 III 55; K. Amonn, op. cit. § 23 n. 7, p. 166 s.; Pierre- Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, 3. ed., Lausanne 1993, p. 179);

che ciò non è il caso per le raccolte di __________ inventariate che la ricorrente ritiene, a torto, “di esclusivo valore culturale”, senza per altro indicare per quali motivi siffatte raccolte, di indubbio valore storico-culturale, non dovrebbero avere anche un valore commerciale;

che pertanto l’ufficio di esecuzione si è correttamente determinato includendo dette raccolte nell’inventario;

che per le considerazioni che precedono il ricorso di __________ va respinto;

che non si prelevano tasse (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF), né si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamati gli art. 268 ss. CO, 283 LEF, nonché i disposti citati

pronuncia: 1. Il ricorso 20 novembre 1996 __________ è respinto.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità per la presente decisione.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Intimazione a: _________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente La segretaria