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15.1995.82 • TRAC TI 15.1995.82 Generato dall'IA

Creditor Appeal of Insufficient Assets Certificate Based on Debtor's Sworn Statements Upheld

Numero d'incarto 15.1995.82
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The creditor appealed the execution office's decision to issue certificates of insufficient assets against the debtor, arguing the office acted superficially by accepting the debtor's claims about his limited income, derived primarily from a small monthly pension and unverified potential commissions from numerous directorships in family-related companies, despite the debtor having previously received a substantial salary and living arrangements seemingly tied to others. The court rejected the appeal, reasoning that the execution authority correctly relied on the debtor's sworn statements, made under penalty of perjury after formal interrogation, which indicated no assignable assets or current income beyond his small pension, and concluded that the creditor's suspicions about undisclosed income, while noted, did not justify overturning the execution finding without evidence or recourse to criminal proceedings.

Regesto Legislator

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Art. 61 cpv. 2 OTLEF, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF, art. 17 LEF, art. 93 LEF; Creditor Appeal of Insufficient Assets Certificate Based on Debtor's Sworn Statements Upheld: The court rejected the appeal, reasoning that the execution authority correctly relied on the debtor's sworn statements, made under penalty of perjury after formal interrogation, which indicated no assignable assets or current income beyond his small pension, and concluded that the creditor's suspicions about undisclosed income, while noted, did not justify overturning the execution finding without evidence or recourse to criminal proceedings.

Parole chiave

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attestato di carenza beni reddito della sostanza opposizione al precetto esecutivo petizione in giudizio procedure connesse annullamento della dichiarazione di fallimento Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 112 III 21
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons.
DTF 108 III 13
Wage Garnishment Calculation and Marital Income Discretion
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 17 LEF

This article is cited in the final ruling as a basis for the decision to dismiss the appeal.

art. 93 LEF

This article is cited in the final ruling as a basis for the decision to dismiss the appeal.

art. 61 cpv. 2 OTLEF

Applied in the ruling to state that no costs shall be levied.

art. 62 cpv. 2 OTLEF

Applied in the ruling to state that no indemnities shall be awarded.

art. 19 LEF

Cited in the dispositive to specify the deadline and authority for filing an appeal against this decision.

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Testo completo

Incarto n. 15.95.00082 · Lugano 21 aprile 1997/B/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 25 marzo 1994 di

__________ rappr. dal __________ Contro

l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro i verbali di pignoramento emessi nelle esecuzioni n. __________, __________, __________ e __________ del

15 marzo 1994 promosse dal ricorrente contro

__________

viste le osservazioni: -

17 aprile 1994 dell’avv. __________

-

29 aprile 1994 dell’UE di Lugano

completata l’istruttoria;

ritenuto

in fatto

A. Il __________ procede contro __________ per l’incasso di diversi crediti d’imposta.

B. Il 15 marzo 1994 l’UE di Lugano ha emesso quattro attestati di carenza di beni non avendo potuto procedere ad un pignoramento di salario e non avendo accertato presso il debitore beni pignorabili. Dai verbali di pignoramento risulta che l’escusso, interpellato in merito all’appartenenza ad 81 consigli di amministrazione, ha dichiarato che si tratta di società di famiglia. Nella maggior parte la sua prestazione è gratuita.

Per le altre società, delle quali è amministratore, si è messo a disposizione gratuitamente per assicurare il lavoro amministrativo delle società __________ e __________, appartenenti ai suoi figli. L’avv. __________ ha dichiarato di non possedere nessuna azione delle società menzionate. Fiscalmente non ha mai indicato, né dichiarato onorari derivanti dalle suddette società. Da 20 vige tra lui e sua moglie il regime della separazione dei beni. Egli abita in casa d’affitto ed il contratto di locazione è intestato alla moglie. Riceve una rendita AVS di Fr. 2’700.-- al mese. Non possiede alcun bene pignorabile.

C. Contro i predetti provvedimenti si è tempestivamente aggravato il __________ contestando l’esito dei pignoramenti. Secondo il ricorrente l’UE avrebbe agito con superficialità accontentandosi delle evasive dichiarazioni dell’escusso in merito alla sua posizione di consigliere di amministrazione in 81 società, di cui dovrebbe possedere almeno un’azione. Egli è inoltre titolare di uno studio legale e commerciale a Lugano, dal quale verosimilmente dovrebbe trarre profitto.

D. Delle osservazioni dell’UE di Lugano e dell’avv. __________ si dirà se del caso, in seguito.

E. Interrogato formalmente in due occasioni (cfr. verbali 6 marzo 1995 e 18 giugno 1996) l’avv. __________ ha dichiarato di disporre regolarmente solo dell’AVS che ammonta a ca. Fr. 35’000.--/36’000.-- all’anno per coniugi. Delle 81 società di cui è amministratore non trae alcun reddito. Si tratta di società immobiliari, delle quali non possiede azioni. Se riuscisse a perfezionare qualche vendita, potrebbe incassare la commissione, ciò dipende tuttavia dal mercato immobiliare, che è precario. Tra entrate e uscite alcune società sono positive, altre in difficoltà. Il 1. gennaio 1993 ha smesso dl lavorare, per cui ha chiesto per il biennio 1993/94 la tassazione intermedia. Dalla sua attività di avvocato, che era minima, percepiva un onorario complessivo di ca. Fr. 5’000.-- all’anno. Non ha mai avuto uno studio in senso proprio. L’uffico in via __________ è affittato già da anni dalla __________, di cui uno dei suoi figli è proprietario economico, ed egli può disporre di un ufficio. Fino al 1. gennaio 1993 riceveva uno stipendio dalla __________ di ca. Fr. 80’000.-- all’anno. Poi è subentrato suo figlio __________. Il contratto di locazione per l’appartamento di __________, dove abita, è intestato alla moglie, con la quale vige da 20 anni la separazione dei beni. E` sempre stata chiesta la tassazione separata. Non possiede automobili.

Considerato

in diritto

1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III

13 cons. 2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

2. Dal verbale interno per le operazioni di pignoramento steso dall’UE di Lugano e sottoscritto dall’escusso, emerge che l’avv. __________ ha dichiarato che le indicazioni ivi contenute sono esatte. Interrogato formalmente due volte dalla scrivente Camera, dopo essere stato richiamato all’obbligo di dire la verità ed essere stato ammonito sulle conseguenze penali di una falsa dichiarazione, egli ha dichiarato quanto esposto nella narrativa fattuale sub D, ossia che non percepisce alcun reddito dalle 81 società di cui è amministratore e che non possiede nessuna azione. Dal 1. gennaio 1993 ha smesso di lavorare e da quella data non riceve più dalla __________ il salario di Fr. 80’000.--. L’ufficio in via __________ gli è messo a disposizione __________, già da anni. L’appartamento in cui abita è stato preso in locazione dalla moglie, con la quale da oltre 20 anni vive sotto il regime della separazione dei beni. D’altro canto i coniugi __________ vengono tassati separatamente, per cui il reddito indicato sulle dichiarazioni fiscali risp. sulle tassazioni prodotte agli atti, non può, di fronte all'esito degli interrogatori, essere semplicemente attribuito all’avv. __________ quale suo reddito. Risultando pertanto un introito limitato alla rendita AVS di ca. Fr. 2’700.-- al mese per coniugi e non potendosi determinare beni patrimoniali pignorabili, l’UE di Lugano ha correttamente proceduto all’emissione dei 4 attestati di carenza di beni in oggetto.

L’accertamento d’ufficio dei fatti avviene infatti nei limiti delle allegazioni delle parti e di quanto emerge oggettivamente dagli atti. In caso di dubbio sulla vericidità di tali dichiarazioni e della documentazione prodotta dal debitore, il ricorrente deve adire le vie penali, dal profilo esecutivo non essendovi mezzi coercitivi in tal senso, pur dovendo dar atto al __________ che vi sono non pochi elementi di sospetto sulla situazione reddituale dell'escusso.

3. Il ricorso 25 marzo 1994 del __________ va quindi respinto.

Non si prelevano spese (art.

61 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 17 e 93 LEF

pronuncia

1. Il ricorso 25 marzo 1994 del __________ è respinto.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, 1000 Losanna 14, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Intimazione: - __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria