Debtor's Appeal Against Wage Garnishment Dismissed
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe supervisory authority reviewed a debtor's appeal against a wage garnishment order where the execution office calculated the disposable income based on a monthly net salary of CHF 6,500 minus existence minimums, resulting in a garnishment of CHF 4,280; the court rejected the claims that a future rent expense should be factored in, confirmed that the execution office correctly accounted for social charges based on the salary slip, implicitly approved the slight underestimation of the net salary as covering unapproved monthly medical expenses claimed by the debtor, upheld the transport cost allowance as justified, and explicitly ruled that future tax arrears are not considered indispensable expenses under the relevant enforcement law, thus dismissing the appeal.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 93 LEF, Art. 67 cpv. 2 OTLEF, Art. 68 cpv. 2 OTLEF, art. 17 LEF; Debtor's Appeal Against Wage Garnishment Dismissed: e) Come rettamente osservato dal reclamante nessun supplemento può essere riconosciuto per il pagamento delle imposte, ritenuto che la giurisprudenza si è già espressa nel senso di non ritenere tali spese indispensabili ex art. 93 LEF (cfr. DTF 69 III 41-42).
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article is cited in the grounds for the decision to dismiss the appeal (order 1), referring to the substantive basis for wage garnishment rules.
This article is cited in the grounds for the decision to dismiss the appeal (order 1), referring to the legal basis for the execution authority's actions.
This provision relates to the decision not to levy costs, which is explicitly stated in order 2.
This provision relates to the decision not to assign compensation, which is explicitly stated in order 2.
Testo completo
Incarto n. 15.95.00205 · Lugano 22 novembre 1995/B/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Giani (in sostituzione del giudice Zali astenuto)
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul reclamo 4 ottobre 1995 di
__________ Contro
l’operato dell’ Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro l’atto di pignoramento 25 settembre 1995 nelle esecuzioni n. __________ e __________ promosse contro il reclamante da
__________ (rappr. dal __________)
viste le osservazioni: - 6 e 23 ottobre 1995 del__________ esecuzione di Lugano
- 20 ottobre 1995 del__________ __________
rilevato che con decreto presidenziale 6 ottobre 1995 al reclamo è stato concesso effetto sospensivo;
esaminati atti e documenti
ritenuto
in fatto:
A. __________ (in seguito: __________) procede contro __________ per l’incasso di Fr. 403’561.40 risp. Fr. 1’218’155.40.
B. Con provvedimento 25 settembre 1995 l’UE di Lugano ha pignorato al debitore il reddito dal suo lavoro quale dipendente per Fr. 4’280.-- al, mese sulla base del seguente computo:
Introito Fr. 6’500.--
minimo di esistenza
- minimo base Fr. 1’370.--
- cassa malati, ass. inf.,
disocc., C.P. Fr. 700.--
- trasferte Fr. 150.--
totale Fr. 2’220.--
Eccedenza mensile pignorabile Fr. 4’280.--
C. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato __________ argomentando che, nonostante abiti con sua moglie in una casa ora di proprietà della creditrice e attualmente non debba sopportare l’onere dell’affitto, dopo lo sfratto, la cui procedura è in corso, dovrà locare un appartamento. Questo dovrebbe costargli ca. Fr. 1’200.-- al mese, mentre le spese per il riscaldamento, l’elettricità, l’acqua ecc. non sono ancora determinabili, così come le spese di trasloco. L ’escusso ha poi rilevato che l’UE ha stimato gli oneri sociali in Fr. 700.-- al mese, mentre dal suo certificato di salario risulta che essi ammontano a complessivamente Fr. 1’180.50. Inoltre lavorando a __________ e dovendo usare l’auto per recarsi sul posto di lavoro, le sue spese di trasferta sono maggiori dell’importo di Fr. 150.-- riconosciuto dall’UE. Il reclamante ha poi preteso che gli vengano computati Fr. 90.-- al mese per le spese mediche di sua moglie, che non vengono coperte dalla cassa malati. Nei prossimi mesi dovrà inoltre pagare dei cospicui importi per tasse arretrate. Ne sarà tuttavia impossibilitato se il suo salario viene pignorato nella misura decisa dall’UE.
D. Delle osservazioni del__________ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.
Considerato
in
diritto
1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
2.
a) Contrariamente a quanto preteso dal reclamante che, abitando in una casa appartenente ora alla creditrice ed essendo pendente nei suoi confronti una procedura di sfratto, chiede la sospensione del pignoramento, l’UE di Lugano, correttamente, non ha computato nel calcolo del minimo di esistenza in oggetto un importo di Fr. 1’200.-- quale canone di locazione. __________ ha infatti esplicitamente dichiarato di non pagare attualmente alcun canone di locazione. Egli potrà pertanto chiedere un riesame del pignoramento, nel caso in cui dopo lo sfratto dovessero subentrare delle modifiche e potrà dimostrare di dovere pagare la pigione (cfr. DTF 121 III 20).
b) Dall’esame del certificato di salario di __________ (doc. 3) risulta che la sua retribuzione lorda ammonta a Fr. 7’769.25, le deduzioni a Fr. 1’180.50 ed il salario netto a Fr. 6’588.75. Pertanto, contrariamente a quanto sostenuto dal reclamante, l’UE ha correttamente tenuto conto delle deduzioni per un importo di Fr. 1’180.50 e non solo di Fr. 700.--.
c) L’UE di Lugano ha poi eseguito il calcolo dell’eccedenza pignorabile basandosi su di un salario netto di Fr. 6’500.-- in luogo di Fr. 6’588.--, quindi inferiore di Fr. 88.75 a favore del reclamante. Questo importo va pertanto inteso a copertura delle spese mediche mensili di Fr. 90.--, fatte valere dal reclamante e non riconosciute dalla cassa malati.
d) Secondo il punto 2.4.4. della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo quali spese per l’uso dell’automobile vengono riconosciute le spese fisse e correnti. Considerando che da __________ a __________ vi sono ca. Km 8, l’importo di Fr. 150.-- computato dall‘UE è giustificato, atteso che la quota d’iscrizione al __________ non può essere riconosciuta.
e) Come rettamente osservato dal reclamante nessun supplemento può essere riconosciuto per il pagamento delle imposte, ritenuto che la giurisprudenza si è già espressa nel senso di non ritenere tali spese indispensabili ex art. 93 LEF (cfr. DTF 69 III 41-42).
3. Il reclamo 4 ottobre 1995 di __________ va pertanto respinto.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamti gli art. 17 e 93 LEF, nonchè i disposti citati
pronuncia
1. Il reclamo 4 ottobre 1995 __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Intimazione: - __________
per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente: La segretaria: