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15.1995.124 • TRAC TI 15.1995.124 Generato dall'IA

Supervisory Authority Decision on Third-Party Ownership Claim in Asset Seizure Execution

Numero d'incarto 15.1995.124
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The supervisory authority rejected an appeal against the execution of a seizure order against a debtor's bank assets because the claimant, asserting third-party ownership, did not demonstrate that the third-party ownership was "evident"; the court reasoned that when ownership is merely "implausible," the proper remedy for the third party is a public law appeal against the seizure decree itself, rather than a complaint against the execution by the enforcement office, as the latter is reserved for cases where the claimant's ownership is clearly established or admitted by the creditor.

Regesto Legislator

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Art. 106 LEF, Art. 107 LEF, Art. 274 cpv.2 LEF, Art. 17 LEF, Art. 2 cpv.1 CC, Art. 67 cpv.2 TarLEF; Supervisory Authority Decision on Third-Party Ownership Claim in Asset Seizure Execution: La via del reclamo è data contro l'esecuzione del sequestro ad opera dell'organo d'esecuzione (__________, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 1993, §51 m.45 e 62 con rif. ivi; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 385).

Parole chiave

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rivendicazione di terzi diritto bancario ordine del pignoramento ricorso all'autorità di vigilanza decisione d'esecuzione comproprietà Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 106 III 86
Attachment Voided Over Third Party's Legal Assets Despite Fiduciary Claim
DTF 115 III 129
Infatti al terzo, che si ritiene proprietario dei beni sequestrati o di una parte di essi, sono dati due rimedi giuridici alternativi (DTF 115 III 129 con rif.):
DTF 112 III 56
a) quando è evidente che i beni indicati nel decreto gli appartengono - e ciò si verifica solitamente quando il creditore stesso gliene attribuisce la proprietà (DTF 112 III 56) -, il terzo deve formulare reclamo contro l'esecuzione del sequestro cui l'Ufficio esecuzione non avrebbe dovuto procedere;
DTF 113 III 141
DTF 107 III 37
DTF 107 III 37; CEF 18 aprile 1988 su reclamo A.F.
DTF 109 III 124
d) i beni da sequestrare, per ammissione del creditore o per evidenza manifesta, appartengono a un terzo (DTF 109 III 124 cons.6, 105 III 114 cons.4 e 104 III 58-59 cons.3; Fritzsche/Walder, op.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 17 LEF

Cited in the concluding invocation, relevant to the reclamo procedure applied.

art. 271 ss. LEF

Cited in the concluding invocation, relevant to the reclamo procedure applied regarding the execution of the attachment.

art. 67 cpv.2 TarLEF

Cited in the reasoning for not levying costs, which is reflected in the final order (Order 2).

art. 68 cpv.2 TarLEF

Cited in the reasoning for not awarding compensation, which is reflected in the final order (Order 2).

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Testo completo

Incarto n. 15.95.00124 · Lugano 8 giugno 1995/bsn · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini, Zali

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul reclamo 3 maggio 1995 di

__________, (patr. dall’ avv. __________) contro

__________ nella procedura dipendente dal sequestro decretato il 16 febbraio 1995 dalla Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano su istanza di

__________ (patr. dall'avv. __________) contro __________ (__________);

viste le osservazioni 24 maggio 1995 di __________ e 29 maggio 1995 dell'UE di Lugano;

esaminati atti e documenti;

ritenuto

IN FATTO:

A. Con decreto 16 febbraio 1995 la Segretaria assessore del Distretto di Lugano ha sequestrato per Fr. 2'044'325.90 oltre accessori, "presso la __________, Succursale di __________ Via __________ ", "tutti i beni, crediti, valori, titoli e diritti di ogni tipo che si trovano su conti, depositi, relazioni bancarie, cassette di sicurezza o in qualsiasi altra forma presso la sopra citata banca appartenenti, anche sotto cifra o qualsiasi designazione convenzionale e/o di comodo, alla debitrice" __________

B. L'UE di Lugano ha eseguito il sequestro il 16 febbraio 1995. Con lettera 22 febbraio 1995 la __________ ha reso noto all'UE di Lugano:

"Oggetto: sequestro __________ - __________ Ci riferiamo alla vostra intimazione del 16.2.1995 per informarvi che dalle nostre ricerche risulta il seguente conto:

- __________ titolare del conto __________ sul quale ci è stato dichiarato essere l'avente diritto economico la società __________ - gli averi al 16.2.1995 erano i seguenti:

conto saldo

0001 USD 1'134.07 creditore

0003 CHF 1'983.55 creditore

Deposito fiduciario CHF 500'000.--

Deposito fiduciario USD 85'000.--

I suddetti conti sono bloccati dalla data indicata".

C. Con lettera 19 aprile 1995 __________, patrocinata dall'avv. __________ ha reso noto all'UE di Lugano che "da quanto ci risulta dalla documentazione messaci a disposizione quest'oggi dalla __________ sono stati sequestrati i conti della __________, nonostante il fatto che il debitore non sia la __________ ma la __________ A nome della __________ le confermiamo che la stessa è proprietaria dei beni sequestrati e che si oppone a detto sequestro". __________ ha poi chiesto di "notificarci ufficialmente una copia del decreto di sequestro nonchè del relativo verbale".

D. Il

24 aprile 1995 l'UE di Lugano ha notificato ex art. 106 LEF a __________ la pretesa di __________ sui beni sequestrati.

E. Con reclamo 3 maggio 1995 __________ ha chiesto la revoca del sequestro con conseguente sblocco del conto presso la __________, protestate spese e ripetibili, atteso che:

- il 12 aprile __________, società facente capo al gruppo __________, incaricava lo Studio legale __________ "in quanto i conti della ricorrente presso la __________ risultavano bloccati";

- il 19 aprile 1995 la reclamante ha preso visione del decreto e del verbale di sequestro, come pure del formulario A (doc.7);

- __________ "è la titolare del conto e si oppone al fatto che i propri conti siano stati sequestrati per un credito nei confronti della __________. Anche se la __________ essere la casa madre od una società sorella della ricorrente (le modalità di detenzione delle varie partecipazioni all'interno del gruppo __________ non sono esattamente note al sottoscritto) un sequestro può essere posto unicamente su beni che appartengono giuridicamente, non solo economicamente, al debitore";

- la reclamante richiama DTF 106 III 86 da cui risulta che non possono essere sequestrati beni che il creditore sequestrante designa come proprietà di un terzo. Tale principio si applica anche laddove il creditore dichiari che la proprietà del terzo è meramente fiduciaria e che, dal punto di vista economico, i beni appartengono al debitore.

F. Il

5 maggio 1995 __________ contestato la rivendicazione, ritenuto altresì che la stessa è tardiva.

Con provvedimento 12 maggio 1995 l'UE di Lugano ha assegnato a __________ un termine di dieci giorni per promuovere l'azione di rivendicazione ex art. 107 LEF.

Con petizione 19 maggio 1995 __________ ha chiesto sia "riconosciuta la sua proprietà sui beni depositati presso il conto __________ presso la __________ ", con conseguente dissequestro del citato conto.

G. Dal formulario A "dichiarazione al momento dell'apertura di un conto o di un deposito" (doc.7), sottoscritto il 7 maggio 1992 da __________ quale "rappresentante del titolare del conto/deposito", risulta che __________, __________ "an den einzubringenden Werten wirtschaftlich berechtigt ist".

H. __________ e l'UE di Lugano hanno chiesto la reiezione del gravame in ordine per tardività (la reclamante avendo avuto conoscenza del provvedimento già il 12 aprile 1995 secondo __________ oppure il 19 aprile 1995 secondo l'UE), come pure nel merito per i motivi di cui, se del caso, si dirà in seguito.

Considerato

IN DIRITTO:

1. La via del reclamo è data contro l'esecuzione del sequestro ad opera dell'organo d'esecuzione (__________, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 1993, §51 m.45 e 62 con rif. ivi; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 385).

La tempestività è data, il 12 e il 19 aprile 1995 cadendo nelle ferie pasquali con Pasqua il 16 aprile 1995.

2. __________ si dichiara titolare dei beni sequestrati: in linea di principio la reclamante è legittimata a formulare reclamo contro l'esecuzione del sequestro ad opera dell'organo d'esecuzione.

Infatti al terzo, che si ritiene proprietario dei beni sequestrati o di una parte di essi, sono dati due rimedi giuridici alternativi (DTF 115 III 129 con rif.):

a) quando è evidente che i beni indicati nel decreto gli appartengono - e ciò si verifica solitamente quando il creditore stesso gliene attribuisce la proprietà (DTF 112 III 56) -, il terzo deve formulare reclamo contro l'esecuzione del sequestro cui l'Ufficio esecuzione non avrebbe dovuto procedere;

b) quando è soltanto inverosimile che i beni indicati nel decreto appartengano al debitore, il terzo deve far capo al ricorso di diritto pubblico e impugnare il decreto pretorile di sequestro, dimostrando che l'autorità del sequestro (in casu: la Segretaria assessore) ha ammesso in modo insostenibile la proprietà del debitore sui beni ivi elencati (DTF 113 III 141 cons.3a).

3. Il creditore sequestrante deve fornire all'autorità del sequestro (nel caso di specie al pretore) le indicazioni su tutti gli elementi che devono formare oggetto del decreto e che sono enumerati all'art. 274 cpv.2 LEF.

a) Se il pretore concede per errore un sequestro benchè ne manchino gli elementi essenziali, l'Ufficio esecuzione deve comunque in principio eseguirlo: il suo potere d'esame è infatti assai limitato, se raffrontato a quello del giudice del sequestro, atteso che non gli è assolutamente possibile verificarne le condizioni materiali (salvo casi limite dove il principio dell'economia processuale prevale sul dogmatismo fondato su poteri di cognizione sostanzialmente diversi: ad esempio, se esiste contestazione sulla proprietà dei beni da sequestrare e se la proprietà del terzo è perfettamente chiara, l'organo d'esecuzione deve rifiutare l'esecuzione del sequestro con provvedimento suscettibile di reclamo ex art. 17 LEF all'autorità di vigilanza).

b) L'UE deve invece verificare la regolarità formale del decreto di sequestro nel senso che vi siano tutte le indicazioni previste dalla LEF, ritenuto che carenze o formulazioni insufficienti trarranno seco la non esecuzione del sequestro (cfr. DTF 107 III 37; CEF 18 aprile 1988 su reclamo A.F. cons.1; Gilliéron, op. cit., p.384-385).

4. E' principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che l'UE deve rifiutare l'esecuzione del decreto pretorile di sequestro quando:

a) i beni da sequestrare sono impignorabili (DTF 107 III 37, 106 III 106 e 76 III 34-35; Gilliéron, op. cit., p. 384; Amonn, op. cit., §51 m.45; Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. II, Zurigo 1993, §58 m.15 p.472-473);

b) i beni da sequestrare sono fuori della giurisdizione del circondario di esecuzione (DTF

107 III 37, 80 III 126 e 75 III 26 cons. 1; Fritzsche/Walder, op. cit., §58 m.2 p.467; Gilliéron, op. cit., p.384; Amonn, op. cit., §51 m.45);

c) i beni da sequestrare non esistono (DTF 107 III 37-38, 105 III 141 e 80 III 87; Gilliéron, op. cit., p.385; Amonn, op. cit., §51 m.45);

d) i beni da sequestrare, per ammissione del creditore o per evidenza manifesta, appartengono a un terzo (DTF 109 III 124 cons.6, 105 III 114 cons.4 e 104 III 58-59 cons.3; Fritzsche/Walder, op. cit., §58 m.2 p.468; Gilliéron, op. cit., p.385; Amonn, op. cit., §51 m.45);

e) i beni da sequestrare, per ammissione del creditore o per evidenza manifesta, appartengono a uno stato estero e si riferiscono a fatti ex jure imperii (DTF

108 III 109; CEF 18 aprile 1988 su reclamo A.F. cons.1e; Gilliéron, op. cit., p.385; Amonn, op. cit., §51 m.45);

f) il sequestro è stato ottenuto in violazione del principio della buona fede ex art.2 cpv.1 CC (DTF 112 III 51, 108 III 104-105 e 120-121, 107 III 38 cons.4; Fritzsche/Walder, op. cit., §58 n.4 p.467; Gilliéron, op. cit., p.385; Amonn, op. cit., §51 m.45).

5. Nel caso in esame entra in linea di conto la sola ipotesi sub 4d, atteso che per la reclamante i beni sequestrati, per ammissione del creditore o per evidenza manifesta, non appartengono alla debitrice sequestrata ma alla reclamante stessa quale terzo proprietario.

6. Contrariamente all'assunto della reclamante, __________ non ha mai affermato che i beni da sequestrare o colpiti da sequestro siano di proprietà della __________ ma anzi ha di continuo ribadito che "i beni colpiti da sequestro bancario sono di proprietà __________ ". In questo senso va pure il decreto di sequestro che menziona unicamente la __________. La situazione è comunque ben lungi dall'essere chiara, sivvero che dal Formulario A (prodotto dalla reclamante quale doc.7) non emerge che __________ sia titolare del conto bensì solo che sia rappresentante del titolare del conto.

Non è quindi per nulla evidente che i beni indicati nel decreto di sequestro e oggetto di esecuzione dello stesso appartengano alla reclamante: il reclamo va pertanto respinto, atteso che nella migliore delle ipotesi per la reclamante - ossia se fosse soltanto inverosimile che i beni oggetto di sequestro appartengano alla __________. - il terzo (ossia la reclamante __________) non può far capo al rimedio del reclamo contro l'esecuzione del sequestro ad opera dell'Ufficio esecuzione di Lugano ma deve procedere con il ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale contro il decreto della Segretaria assessore, dimostrando che l'Autorità del sequestro ha ammesso in modo insostenibile la proprietà della debitrice sequestrata sui beni ivi elencati (DTF 113 III 141 cons.3a).

7. Non si prelevano spese (art. 67 cpv.2 TarLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv.2 TarLEF).

Per questi motivi, richiamati gli art. 17 e 271 ss. LEF

PRONUNCIA:

1. Il reclamo 3 maggio 1995 di __________, è respinto.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3. Intimazione a:

- __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria