Lessee's Appeal Against Inventory of Movable Property Subject to Lessor's Right of Retention
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA lessee appealed a decision by the execution office to create an inventory of movable property subject to the lessor's right of retention for unpaid rent, arguing that certain inventoried items belonged to third parties based on donation and lease agreements. The court reasoned that the execution office must create the inventory based on the lessor's claim unless the lack of the right of retention is manifest and unequivocal; disputes over third-party ownership claims against the right of retention must be resolved through a formal claim procedure, thus leading to the rejection of the appeal and an order for the execution office to initiate that claim procedure.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 268 cpv. 1 CO, Art. 283 cpv. 1 LEF, Art. 268 CO, Art. 67 cpv. 2 OTLEF, Art. 68 cpv. 2 OTLEF, art. 106-109 LEF; Lessee's Appeal Against Inventory of Movable Property Subject to Lessor's Right of Retention: The court reasoned that the execution office must create the inventory based on the lessor's claim unless the lack of the right of retention is manifest and unequivocal; disputes over third-party ownership claims against the right of retention must be resolved through a formal claim procedure, thus leading to the rejection of the appeal and an order for the execution office to initiate that claim procedure.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited as the basis for ordering the commencement of the third-party claim procedure following the rejection of the appeal.
Cited in the preamble to the decision, related to the landlord's right of retention that justified the initial inventory.
Cited in the preamble to the decision, defining the scope of the landlord's right of retention.
Cited in the reasoning and reflected in the dispositive regarding the non-collection of costs.
Cited in the reasoning and reflected in the dispositive regarding the non-allocation of indemnities.
Testo completo
Incarto n. 15.95.00208 · Lugano 27 novembre 1995 /C/fc/kc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
Composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini, Zali
Segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul reclamo 27/28 settembre 1995 di
__________ contro
l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano in materia di formazione di un inventario a tutela del diritto di ritenzione del locatore ante esecuzione per pigioni e affitti di cui alla domanda presentata contro il reclamante da
__________
in tema di inventario degli oggetti colpiti dal
diritto di ritenzione;
viste le osservazioni:
-
9 ottobre 1995 di __________
-
11 ottobre 1995 dell’UE di Lugano;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto: A. Il 7 settembre 1995 __________ ha presentato contro __________ di __________ all’UE di Lugano domanda per l’erezione di un inventario in connessione ad un credito dipendente da locazione di Fr. 24’648.-- per pigione scaduta dal 1. settembre 1994 al 31 agosto 1995.
B. Il 12 settembre 1995 l’UE ha stilato, alla presenza del debitore, l’inventario degli oggetti colpiti dal diritto di ritenzione, che ha trasmesso il 25 settembre 1995 alle parti. Nell’inventario è indicato che “quanto inventariato al pto n. 2, 3, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16 vengono, dal debitore, rivendicati di proprietà di __________ ”.
C. Con tempestivo reclamo 27/28 settembre 1995 __________ di __________ ha postulato l’esclusione dall’inventario degli oggetti sub n. 2, 3, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16 in quanto indicati di proprietà di __________ e sub n. 4 perché di proprietà della __________.
D. Con osservazioni 9 ottobre 1995 __________ ha chiesto la reiezione del gravame contestando “la rivendicazione di __________ in quanto il diritto di ritenzione del locatore prevale su un’eventuale riserva di proprietà che, peraltro, nella fattispecie non ci è mai stata regolarmente notificata”.
E. Con osservazioni 11 ottobre 1995 pure l’UE di Lugano ha chiesto, con argomentazioni che se del caso saranno riprese in seguito, che il reclamo venga respinto.
Considerato
in diritto: 1. __________ assevera, sulla base di un contratto di donazione mobiliare del 18 maggio 1984 e di un contratto di locazione del 15 febbraio 1993, che i beni inventariarti sub n. 2, 3, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15,
16 sono di proprietà del figlio __________ e il bene sub n. 4 è di proprietà della __________. Il reclamante chiede pertanto che siffatti beni vengano esclusi dall’inventario.
2. Il locatore di locali commerciali ha un diritto di ritenzione sulle cose mobili che vi si trovano e servono al loro uso e godimento: il diritto si estende in termini temporali alla pigione annuale scaduta e a quella del semestre in corso (art. 268 cpv. 1 CO).
La LEF ha previsto disposizioni speciali in materia di pigioni e affitti: l’art.
283 cpv. 1 LEF stabilisce che il locatore di locali commerciali può, anche prima di iniziare l’esecuzione, domandare l’assistenza dell’ufficio esecuzione per la tutela provvisoria del suo diritto di ritenzione.
3. La formazione d’inventario presuppone l’esistenza di un contratto di locazione così come di un credito derivante da tale contratto. L’Ufficio esecuzione può rifiutare di erigere, per ragioni di diritto materiale, l’inventario degli oggetti sottoposti al diritto di ritenzione del locatore soltanto se l’inesistenza di questo diritto è manifesta e inequivocabile (cfr. DTF 103 III 41-42 con rif. ivi; DTF 97 III 45; Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 1988, § 34 m. 20; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 114; Ernest Brand, Dispositions particuliculières sur les loyers et fermages I, in FJS n. 1092 p. 4), come sarebbe ad es. il caso se fosse chiesto l’inventario per un canone locatizio successivo alla rescissione del contratto: in tale evenienza sarebbe infatti evidente la mancanza di un credito dipendente da pigione e il locatore non potrebbe prevalersi del diritto di ritenzione ex art. 268 CO.
a) L’allestimento di un atto di ritenzione è provvedimento incisivo, suscettibile di arrecare pregiudizio al locatario: l’ufficio esecuzione deve pertanto procedere ad un esame sommario dei suoi presupposti (DTF 61 III 78; Hans Fritzsche, Schuldbetreibung und Konkurs nach schw. Recht, vol. II, Zurigo 1968, p. 252), ritenuto che eventuali controversie vanno sottoposte in via di reclamo all’Autorità di vigilanza (DTF 103 III 42; Amonn, op. cit., § 34 m. 22).
b) L’esistenza di un contratto di locazione di locali commerciali è la prima ovvia condizione per l’esercizio del diritto di ritenzione (cfr. BlSchK 1966 p. 53; Amonn, op. cit., § 34 m. 18; Ernst Blumenstein, Handbuch des schw. Schuldbetreibungsrechts, Berna 1911, p. 534).
4. La determinazione dell’ammontare delle pigioni e la fissazione dei periodi cui tali pigioni si riferiscono sono questioni di
diritto materiale che vanno risolte dal giudice civile: in linea di principio, le autorità esecutive devono fondarsi sulle richieste del creditore a meno che siano manifestamente inammissibili (Emil Schmid, Zürcher Kommentar, 3. ed, Zurigo 1977, n. 48 ad art. 272-274 CO).
5. Nel caso di specie non è contestato che il reclamante occupa, per espletare la propria attività economica, un appartamento sito in __________ locatogli dalla __________ e che gli oggetti ritenuti si trovano in questi locali. In siffatte evenienze l’UE di Lugano non poteva rifiutarsi di erigere l’inventario degli oggetti sottoposti al diritto di ritenzione del locatore (DTF 29 I 525 s.), atteso che la controversia tra il locatore ed il terzo rivendicante sulla questione se la rivendicazione e il diritto di ritenzione sono fondati e se la rivendicazione prevale sul diritto di ritenzione va risolta nella procedura di rivendicazione ex art. 106/109 LEF. Diritti rivendicati da terzi su oggetti elencati nell’atto di ritenzione non impediscono infatti la loro annotazione nell’inventario e avranno quale effetto di determinare la procedura di rivendicazione ex art. 106/109 LEF.
6. Visto l’esito del gravame, avuto riguardo al fatto che __________ rivendica per il figlio __________ e per __________ l’esclusiva proprietà di parte dei beni inventariati, l’UE di Lugano dovrà aprire la procedura di rivendicazione ex art. 106/109 LEF.
7. Ne consegue la reiezione del gravame.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).
Per questi motivi,
richiamati gli art. 106-109, 283 cpv. 1 LEF; 268 CO
pronuncia: 1. Il reclamo 27/28 settembre 1995 __________ è respinto.
1.1. E’ fatto ordine all’UE di Lugano di dare inizio alla procedura di rivendicazione ex art. 106-109 LEF.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Intimazione a:
- __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria