Rectification of Judgment Denied for Substantive Change Request
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA party sought rectification of a prior appellate decision that had fully upheld the definitive rejection of an opposition to an executive order for CHF 6,000, arguing that the court failed to deduct a payment of CHF 750 from the claim, as evidenced in the lower court's reasoning. The appellate court rejected the rectification request, reasoning that the request sought to materially alter the judgment by correcting an alleged omission—specifically, the failure to consider a payment not raised as a specific conclusion in the appeal proceedings—rather than merely clarifying an ambiguity or contradiction within the existing decision or its reasoning, which is the sole purpose of a rectification request under the relevant procedural code.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 334 cpv. 1 prima, Art. 312 CPC, Art. 321 CPC, Art. 322 CPC, Art. 100 cpv. 1 LTF, Art. 74 cpv. 2 LTF; Rectification of Judgment Denied for Substantive Change Request: The appellate court rejected the rectification request, reasoning that the request sought to materially alter the judgment by correcting an alleged omission—specifically, the failure to consider a payment not raised as a specific conclusion in the appeal proceedings—rather than merely clarifying an ambiguity or contradiction within the existing decision or its reasoning, which is the sole purpose of a rectification request under the relevant procedural code.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article governs the judge's power to interpret or rectify a decision if the operative part is unclear, ambiguous, or incomplete.
This article is cited as the basis for a subsidiary constitutional appeal if the required condition of fundamental importance is not met.
This article sets the deadline (30 days) for filing an appeal in civil matters with the Federal Tribunal.
This article is cited as the condition under which an appeal in civil matters to the Federal Tribunal is permissible (concerning a question of law of fundamental importance).
This article is cited regarding the availability of a subsidiary constitutional appeal within the same deadline.
This article is cited regarding the suspension of the appeal deadline during judicial recess.
Testo completo
Incarto n. 14.2022.116 Domanda di rettifica · Lugano 19 aprile 2023 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Jaques, presidente Walser e Grisanti
vicecancelliere: · Ferrari
statuendo nella causa __________ (rigetto definitivo dell'opposizione) della Pretura del Distretto di Vallemaggia promossa con istanza 9 giugno 2022 da
RE 1 (patrocinata dall’avv. PA 1, ) contro
CO 1 (patrocinato dall’avv. PA 2, )
esaminata la domanda di rettifica presentata il 4 aprile 2023 da CO 1 riguardante il dispositivo della decisione emessa da questa Camera nella causa in esame il 3 marzo 2023;
ritenuto
in fatto: A. In accoglimento del reclamo presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 12 settembre 2022 dalla Pretore del Distretto di Vallemaggia, con cui ha parzialmente accolto l’istanza di RE 1 e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta da CO 1 al precetto esecutivo n. __________27 limitatamente a fr. 1'850.–, con sentenza del 3 marzo 2023 questa Camera ha così statuito:
*“1. Il reclamo è accolto e di conseguenza i dispositivi n. 1 e 2 della sentenza impugnata sono così riformati:*
*1. L’istanza è accolta e di conseguenza l’opposizione al precetto esecutivo n. __________27 della sede di Cevio dell’Ufficio d’esecuzione è rigettata in via definitiva.*
*2. Le spese processuali, di complessivi fr. 180.– sono poste a carico del convenuto, che rifonderà all’istante fr. 600.– per ripetibili.*
2. Le spese processuali di complessivi fr. 250.– relative al presente giudizio, già anticipate dalla reclamante, sono poste a carico di CO 1, tenuto a rifonderle fr. 350.– per ripetibili.*
B. Il
4 aprile 2023 CO 1 ha postulato la rettifica del dispositivo appena citato nel senso di limitare il rigetto dell’opposizione a fr. 5'250.– (anziché fr. 6'000.–), *“tenendo inoltre conto di quanto esposto in ambito di accollamento delle spese processuali e in ambito di assegnazione di ripetibili di primo e secondo grado”*.
C. Stante il prevedibile esito del giudizio odierno, l’istanza di rettifica non è stata notificata alla controparte per osservazioni.
Considerando
in diritto: 1. Ove il dispositivo di una sentenza sia poco chiaro, ambiguo o incompleto oppure in contraddizione con i considerandi, su richiesta di parte o d’ufficio il giudice
interpreta o rettifica la decisione (art. 334 cpv. 1 prima frase CPC). Di per sé, la domanda d’interpretazione o di rettifica serve solo a
chiarire la volontà decisionale del giudice, non a modificare materialmente la sentenza già pronunciata. Può quindi essere accolta solo se il dispositivo è di per sé contraddittorio o se esiste una contraddizione tra le motivazioni e il dispositivo. L’incoerenza o la mancanza di chiarezza dev’essere dovuta a formulazioni formalmente difettose. L’interpretazione o la rettifica non possono quindi servire a cambiare la decisione presa da profilo materiale, sanare un’omissione o eliminare contraddizioni logiche. Gli errori materiali devono essere censurati in tempo utile facendo capo ai rimedi giuridici ordinari disponibili a tale scopo (DTF 143 III 522 seg. consid. 6.1 con numerosi riferimenti dottrinali; Trezzini, in: Trezzini et al. [curatori], Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero, vol. I, 2a ed. 2017, n. 5 e 6 ad art. 334).
2. Nella domanda CO 1 rileva che dal considerando n. 3 della decisione di cui chiede la rettifica come dal documento 4 e dalle allegazioni contenute nelle sue osservazioni all’istanza di rigetto dell’opposizione risulta inequivocabilmente ch’egli ha paga-to (parte) degli assegni familiari posti in esecuzione da RE 1 (per i mesi da ottobre 2021 a marzo 2022), per un importo totale di fr. 750.–, sicché il reclamo dell’escutente poteva tutt’al più portare al rigetto definitivo dell’opposizione limitatamente a fr. 5'250.– (fr. 6'000.– ./. fr. 750.–). Essendo a suo parere chiaro l’errore di calcolo presente nel dispositivo, ne chiede la rettifica nel senso indicato e l’adeguamento di spese e ripetibili di ambedue le sedi alla nuova (e limitata) soccombenza.
2.1 Né nella decisione né nel dispositivo di cui è chiesta la rettifica la Camera ha proceduto a calcoli. Ha infatti riformato la decisione impugnata nel senso dell’accoglimento totale dell’istanza di rigetto dell’opposizione. A ben vedere, ciò che CO 1 rimprovera alla Camera è di aver omesso di dedurre i fr. 750.– che allega (ora) di aver pagato dalla somma posta in esecuzione. Orbene, la domanda di rettifica non può servire a sanare un’omissione, che va invece censurata con un ricorso (sopra consid. 1).
2.2 L’istanza non mira neppure a eliminare una contraddizione tra il dispositivo e i considerandi. Il considerando n. 3 citato dall’istante, come risulta dal suo
testo, si limita infatti a esporre la motivazione addotta dalla Pretore, quindi non contiene accertamenti di fatti propri
della Camera. Dal momento che CO 1 non ha sollevato l’eccezione di pagamento nelle osservazioni al reclamo né formulato una conclusione subordinata intesa alla limitazione del rigetto dell’opposizione a fr. 5'250.– nel caso in cui il reclamo fosse stato accolto, la Camera non ha esaminato l’eccezione in questione, sicché il dispositivo riflette fedelmente la sua volontà. Anche sotto questo punto di vista, la domanda di rettifica non può ch’essere respinta.
2.3 Per abbondanza, va ricordato che incombe a chi si oppone al reclamo rinnovare eventuali conclusioni sussidiarie od offerte di prove non ammesse (sentenza del Tribunale federale 4A_258/2015 del 21 ottobre 2015, consid. 2.4.2 e 2.5; Bastons Bulletti in: Commentaire romand, Code de procédure civile, 2a ed. 2018, n. 4 ad art. 312 CPC), poiché in linea di massima non spetta all’autorità di ricorso ricercare nell’incarto di primo grado mezzi di difesa o di prove non riproposti in sede di ricorso (cfr. DTF
144 III 398-9 consid. 4.2). Le esigenze di motivazione del reclamo (art. 321 CPC) valgono del resto per analogia anche per la risposta (v. per la procedura d’appello la sentenza del Tribunale federale 5A_438/2012 del 27 agosto 2012 consid. 2.4 e le citazioni; Benedikt Seiler, Die Berufung nach ZPO,
2013, pag. 482 n. 1124; lo stesso vale nella procedura di reclamo: v. Freiburghaus/Afheldt in Sutter-Somm/ Hasenböhler/Leuenberger
[curatori], Kommentar zur Schweizeri-schen ZPO, 2ª ed. 2013, n. 9 ad art. 322/323 CPC; Reich in: Brunner/Gasser/Schwander (curatori), Schweizerische ZPO, Kommentar, 2011, n. 2 ad art. 322 CPC), sicché le eccezioni sollevate in prima sede devono, se del caso, essere chiaramente riproposte, non bastando un rinvio generico (sentenze della CEF 14.2017.185 del 20 aprile 2018, RtiD 2018 II 835 n. 44c, consid. 6.4/c, e 14.2014.257 del 13 aprile 2015 consid. 6.3).
3. Viste le peculiarità della fattispecie si prescinde dal prelevare spese e non si assegnano ripetibili, la controparte non essendo stata chiamata a esprimersi in questa sede.
Per questi motivi
decide: 1. La domanda è respinta.
2. Non si riscuotono spese.
3. Notificazione a:
– ; – .
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Vallemaggia.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente Il vicecancelliere
Rimedi giuridici
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 2 LTF).