Legislator Giurisprudenza & Legislazione
14.2021.29 • TRAC TI 14.2021.29 Generato dall'IA

Creditor Right to Execution Upheld Despite Debtor Hardship

Numero d'incarto 14.2021.29
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

A creditor initiated execution proceedings based on a certificate of assets deficiency issued in 2012, leading the debtor to file an opposition, which the lower court provisionally rejected. The debtor appealed this decision, not challenging the legal basis for the provisional rejection (the certificate of assets deficiency), but rather questioning the creditor's motivation for pursuing collection years later, given the debtor's financial hardship as a single mother. The appellate court dismissed the appeal as inadmissible because the appellant failed to sufficiently articulate why the lower court's decision—which correctly recognized the certificate as a valid enforcement title and noted the twenty-year prescription period had not run and was interrupted—was legally flawed, clarifying that the creditor retains the right to execute and that the debtor's financial difficulties are irrelevant at this stage.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 321 cpv. 1 CPC, Art. 137 cpv. 2 CO, Art. 82 cpv. 2 LEF, Art. 93 LEF, Art. 106 cpv. 1 CPC, Art. 112 cpv. 1 lett. d LTF; Creditor Right to Execution Upheld Despite Debtor Hardship: The debtor appealed this decision, not challenging the legal basis for the provisional rejection (the certificate of assets deficiency), but rather questioning the creditor's motivation for pursuing collection years later, given the debtor's financial hardship as a single mother. The appellate court dismissed the appeal as inadmissible because the appellant failed to sufficiently articulate why the lower court's decision—which correctly recognized the certificate as a valid enforcement title and noted the twenty-year prescription period had not run and was interrupted—was legally flawed, clarifying that the creditor retains the right to execute and that the debtor's financial difficulties are irrelevant at this stage.

Parole chiave

Generato dall'IA
ristrettezza finanziaria opposizione tardiva decisione d'esecuzione liquidazione ordinaria del fallimento deposito del debito capacità creditizia

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 321 cpv. 1 CPC
che il reclamo dev’essere “motivato” (art. 321 cpv. 1 CPC) – ciò che la Camera verifica d’ufficio – nel senso che dal memoriale deve evincersi per quali ragioni la sentenza di primo grado è contestata (DTF 142 I 94 consid.
Art. 137 cpv. 2 CO
2 CO) e fatto così decorrere un nuovo termine di vent’anni (art. 137 cpv. 2 CO) (sentenza della CEF 14.2017.91 del 12 settembre 2017, consid.
Art. 82 cpv. 2 LEF
che, a scanso di equivoci, le difficoltà finanziarie cui accenna la reclamante non costituiscono ad ogni modo un motivo che secondo la legge – e segnatamente l’art. 82 cpv. 2 LEF – l’autorità giudiziaria può prendere in considerazione per respingere o sospendere l’istanza di rigetto dell’opposizione;
Art. 93 LEF
che di tale aspetto si terrà conto in sede di pignoramento, misura che potrà vertere unicamente su eventuali redditi della reclamante non assolutamente impignorabili, limitatamente alla parte che eccede il suo minimo esistenziale (art. 93 LEF);
Art. 106 cpv. 1 CPC
This article establishes the general rule for imposing court costs based on who loses the case, although the exception for not collecting fees was applied.
Art. 112 cpv. 1 lett. d LTF
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr.
Art. 72 cpv. 2 lett. a LTF
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art.
Art. 100 cpv. 1 LTF
a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
DTF 142 I 94
1 CPC) – ciò che la Camera verifica d’ufficio – nel senso che dal memoriale deve evincersi per quali ragioni la sentenza di primo grado è contestata (DTF 142 I 94 consid.
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 106 cpv. 1 CPC

This article establishes the general rule for imposing court costs based on who loses the case, although the exception for not collecting fees was applied.

art. 74 cpv. 1 lett. b LTF

Cited in the context of explaining why an appeal to the Federal Tribunal concerning the merits is not possible due to the value in dispute being below the threshold.

art. 116 LTF

Cited as the basis for filing a subsidiary constitutional appeal if the prerequisite for a civil appeal is not met.

art. 113 LTF

Cited as the provision governing the subsidiary constitutional appeal.

art. 46 cpv. 1 LTF

Cited to note that the appeal period is suspended during judicial holidays.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 14.2021.29 · Lugano 9 agosto 2021 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

composta del giudice: · Jaques, presidente

vicecancelliera: · Bertoni

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48*b* LOG) nella causa SP 6 2021 (rigetto provvisorio dell’opposizione) della Giudicatura di pace del Circolo di Caneggio promossa con istanza 26 gennaio 2021 dalla

CO 1 contro

RE 1

giudicando sul reclamo del 24 febbraio 2021 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 20 febbraio 2021 dal Giudice di pace del Circolo di Caneggio;

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 29 dicembre 2020 dall’Ufficio d’esecuzione di Mendrisio, la CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 1'138.20, indicando quale causa del credito l’attestato di carenza di beni del 7 dicembre 2012 rilasciato per un*“credito ceduto A__________ AG, __________, __________”*;

che avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 26 gennaio 2021 la CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del Circolo di Caneggio;

che statuendo con decisione del 20 febbraio 2021, il Giudice di pace ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 100.–;

che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 24 febbraio 2021 chiedendo di spiegarle *“il senso dell’azione”* della CO 1, che afferma di non comprendere;

che la Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’ap­­pello è competente per esaminare il reclamo (art. 309 lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC; 48 lett. e n. 1 LOG);

che il reclamo risulta tempestivo (art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC);

che il reclamo dev’essere “motivato” (art. 321 cpv. 1 CPC) – ciò che la Camera verifica d’ufficio – nel senso che dal memoriale deve evincersi per quali ragioni la sentenza di primo grado è contestata (DTF 142 I 94 consid. 8.2 con rinvii);

che spetta al reclamante confrontarsi con la motivazione addotta nella sentenza impugnata, indicando dove e in che cosa consisterebbe lo sbaglio del primo giudice (sentenza del Tribunale federale 4A_290/2014 del 1° settembre 2014 consid. 3.1, in: RSPC 2015 pag. 52, i cui principi valgono anche per i reclami: sentenza 5D_190/2014 del 12 maggio 2015 consid. 2);

che nella decisione impugnata il Giudice di pace ha rilevato che l’attestato di carenza di beni prodotto dall’istante costituisce un valido titolo di rigetto provvisorio dell’opposizione;

che nel reclamo RE 1 non discute minimamente la decisione impugnata, ma si limita ad affermare di non comprendere per quale motivo dopo nove anni la CO 1 ha deciso di punto in bianco di farle notificare un nuovo precetto esecutivo, nonostante sia già in essere l’attestato di carenza di beni del 7 dicembre 2012, e chiede alla scrivente Camera di spiegarle il senso di tale azione siccome quale madre sola con due figli a carico non può permettersi *“spese amministrative o avvocati”*;

che insufficientemente motivato, il reclamo è irricevibile;

che, sia rilevato per abbondanza, il credito accertato mediante un attestato di carenza di beni si prescrive in venti anni dal rilascio dell’attestato di carenza di beni (art. 149*a* cpv. 1 LEF);

che nel caso di specie il credito di fr. 1'138.20 oggetto dell’attesta­­to di carenza di beni rilasciato il 7 dicembre 2012 non è quindi ancora prescritto, specie perché l’esecuzione di cui si duole la reclamante ha interrotto il termine di prescrizione (art. 135 n. 2 CO) e fatto così decorrere un nuovo termine di vent’anni (art. 137 cpv. 2 CO) (sentenza della CEF 14.2017.91 del 12 settembre 2017, consid. 6, massimata in RtiD I-2018 p. 785 n. 55c);

che secondo la legge la CO 1 conserva quindi il diritto di promuovere questa e altre esecuzioni per il credito in questione;

che non incombe a questa Camera dire se l’esecuzione della CO 1 ha un senso, ciò che solo quest’ultima può decidere, fermo restando che se la reclamante non ha acquistato beni pignorabili dopo il 2012 l’esecuzione determinerà solo spese supplementari, il cui anticipo grava sull’escutente;

che, a scanso di equivoci, le difficoltà finanziarie cui accenna la reclamante non costituiscono ad ogni modo un motivo che secondo la legge – e segnatamente l’art. 82 cpv. 2 LEF – l’autorità giudiziaria può prendere in considerazione per respingere o sospendere l’istanza di rigetto dell’opposizione;

che di tale aspetto si terrà conto in sede di pignoramento, misura che potrà vertere unicamente su eventuali redditi della reclamante non assolutamente impignorabili, limitatamente alla parte che eccede il suo minimo esistenziale (art. 93 LEF);

che la tassa del presente giudizio seguirebbe la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);

che nel caso specifico la riscossione di oneri si tradurrebbe però con ogni probabilità in un mero costo aggiuntivo per l’ente pubblico, siccome sussistono a carico della reclamante 16 attestati di carenza di beni per oltre fr. 20'000.–, di cui due del 2020, sicché risulta opportuno prescindere dal loro prelievo;

che non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede;

che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 1'138.20, non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.

74 cpv. 1 lett. b LTF.

Per questi motivi,

pronuncia: 1. Il reclamo è irricevibile.

2. Non si riscuotono spese processuali.

3. Notificazione a:

– ; – .

Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di Caneggio.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).