Claimant's Appeal Regarding Enforcement Order Fees Dismissed for Lack of Jurisdiction
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA claimant objected to an enforcement order seeking collection of CHF 5,316.75 in court fees and costs, leading the lower court to reject the opposition. The claimant subsequently appealed, but the appellate court dismissed the appeal as inadmissible because the stated claims sought the opening of criminal proceedings, directives to federal authorities, and protection from alleged abuse, none of which fell within the appellate court's jurisdiction, which is limited to reviewing the decision on the opposition to the enforcement order itself.
Regesto Legislator
UfficialeRigetto definitivo dell’opposizione. Richieste di giudizio che esulano dalla competenza dell’autorità giudiziaria superiore. Reclamo irricevibile
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis procedural article defines the scope of the appellate court's review, which is implicitly used to confirm the lower court's decision when the appellant's claims fall outside this scope.
This article governs the allocation of court costs based on the outcome, as applied in order 2.
These articles were applied to determine the fee for the present judgment, as mentioned before order 2.
Testo completo
Incarto n. 14.2015.168 · Lugano 5 ottobre 2015 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
composta dei giudici: · Jaques, presidente Walser e Grisanti
vicecancelliere: · Cassina
statuendo nella causa SO.2015.717 (rigetto definitivo dell’opposizione) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con istanza 16 luglio 2015 da
CO 1 (rappr. dall’Ufficio dell’incasso e delle pene alternative, Torricella) contro
RE 1
giudicando sul reclamo del 7 settembre 2015 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 2 settembre 2015 dal Pretore;
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ emesso il 9 giugno 2015 dall’Ufficio di
esecuzione di Bellinzona, lo CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 5'316.75, indicando quale titolo di credito le “tasse di giudizio, spese e
oneri come a sentenza 9 aprile 2013 emanata dal Tribunale penale cantonale”;
che avendo l’escusso interposto opposizione al precetto esecutivo, il 16 luglio 2015 lo CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Bellinzona;
che
statuendo con sentenza del 2 settembre 2015, il Pretore ha accolto l’istanza e posto a carico dell’escusso le spese processuali di complessivi fr. 100.–
e un’indennità di fr. 50.– a favore dell’istante;
che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 7 settembre 2015 chiedendo, testualmente (a pag. 3):
*“1-Che venga aperto un procedimento penale per risolvere i casi di evasione fiscale che avevo denunciato, per smascherare l’associazione a delinquere di stampo mafioso e l’evasione fiscale all’interno del ministero pubblico ticinese del Dipartimento istituzioni ticinese e nella politica ticinese, porre fine alle violazione dei diritti umani e la mancanza del rispetto della dignità umana nei miei confronti del Ministero pubblico Ticinese,*
*2-Che la Corte di Diritto Pubblico informi il Tribunale Federale e le autorità federali competenti di aprire un procedimento penale,*
*3-Che venga obbligato il Ministero pubblico ad annullare le richieste di credito nei miei confronti relative a controlli telefonici abusivi non autorizzati,*
*4-Che il Tribunale Federale mi tuteli da simili abusi di potere e di autorità, oltre che di mancato rispetto della dignità umana, del Ministero Pubblico di Lugano,*
*5-Che il Tribunale informi il ministero pubblico della Confederazione e il Procuratore Federale in merito per aggiornarlo sulla mia inchiesta su __________, e che l’MPC intervenga.”*
che, certo, la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso;
che, tuttavia, la Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare, di designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e di spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3);
che nella fattispecie nessuna delle domande di giudizio formulate da RE 1 rientra nella competenza di questa Camera, limitata alla conferma della decisione impugnata, alla sua riforma o al suo annullamento con rinvio dell’incarto al primo giudice per nuovo giudizio (art. 327 CPC);
che non incombe in particolare alla Camera aprire procedimenti penali o fiscali né ricercare attivamente l’esistenza di reati penali negli incarti di sua competenza, e neppure fungere da postino per conto del reclamante, le cui richieste manifestamente sono rivolte ad altre autorità (Ministero pubblico ticinese e federale, Tribunale federale);
che il reclamo si rivela così irricevibile;
che la tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), non ponendosi invece problema di ripetibili, siccome il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni;
che
– a scanso di equivoci – un’eventuale istanza di assistenza giudiziaria, peraltro non esplicitamente formulata in sede di reclamo, sarebbe comunque dovuta essere respinta a prescindere dalla questione dell’indigenza, il reclamo apparendo d’acchito privo di probabilità di successo (art. 117 lett. b CPC);
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 5'316.75, non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.
74 cpv. 1 lett. b LTF.
Per questi motivi,
pronuncia: 1. Il reclamo è respinto e la sentenza impugnata è confermata.
2. Le spese processuali di complessivi fr. 100.– relative al presente giudizio sono poste a carico del reclamante.
3. Notificazione a:
–; –.
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente Il vicecancelliere
Rimedi giuridici
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).