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14.2014.82 • TRAC TI 14.2014.82 Generato dall'IA

Appeal of Debt Acknowledgment Under Duress and Interest Rate Calculation

Numero d'incarto 14.2014.82
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A party appealed the provisional rejection of their opposition to a debt enforcement action based on a payment confirmation recognizing a debt of approximately 1,668, stemming from ceded invoices and associated penalties/fees, arguing the agreement was signed under duress due to perceived psychological pressure regarding disproportionate terms and interest rates. The court upheld the lower court's finding that the payment confirmation constituted a valid acknowledgment of debt under the relevant enforcement law, as the appellant failed to provide objectively substantiated evidence making claims of vitiated consent (like reasonable fear) immediately plausible during the summary appeal proceedings, but partially reformed the decision by limiting the enforceable interest rate to the statutory 5% on the principal (excluding recognized default interest) due to the lack of a specified rate in the document and the prohibition against compounding interest.

Regesto Legislator

Ufficiale

Rigetto provvisorio. Riconoscimento di debito, che l'escusso s'impegna a pagare a rate. Interessi di mora e danno supplementare. Pressioni psicologiche dell'escutente. Timore fondato non reso verosimile

Parole chiave

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riconoscimento di debito credito in esecuzione interessi di mora azione creditoria decisione d'esecuzione opposizione

Disposizioni normative citate

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Art. 319 lett. a CPC
contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art.
Art. 251 lett. a CPC
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art.
Art. 321 cpv. 2 CPC
a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC).
Art. 321 cpv. 1 CPC
a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv.
Art. 320 CPC
Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi (art.
Art. 326 cpv. 1 CPC
320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
Art. 82 LEF
Nella decisione impugnata, il Giudice di pace ha ritenuto la conferma di pagamento rateale del 10 agosto 2011, sottoscritta dalla convenuta, valido riconoscimento di debito ai sensi dell’art. 82 LEF e ha quindi rigettato in via provvisoria l’opposizione da lei interposta.
Art. 82 cpv. 1 LEF
This article establishes the basis (a written acknowledgment of debt) for provisionally rejecting the opposition, which is partially confirmed in the reformed operative part.

Giurisprudenza citata

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DTF 138 III 375
1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare e di spiegare perché la sentenza impugnata sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid.
DTF 132 III 142
Il giudice verifica solo la forza probatoria del titolo prodotto dal creditore – la sua natura formale – e vi conferisce forza esecutiva ove l’escusso non renda immediatamente verosimili eccezioni liberatorie (DTF 132 III 142, consid.
DTF 139 III 447
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 82 cpv. 1 LEF

This article establishes the basis (a written acknowledgment of debt) for provisionally rejecting the opposition, which is partially confirmed in the reformed operative part.

art. 104 cpv. 2 CO

Used to limit the applicable default interest rate to the legal rate of 5% on the recognized capital, as the recognized rate was not stated in the document.

art. 105 cpv. 3 CO

Applied to restrict the default interest calculation to the principal recognized debt, excluding the previously recognized default interest, due to the prohibition of 'anatocism' (interest on arrears).

art. 30 CO

Mentioned in the reasoning as a potential defense against the validity of the acknowledgment of debt (vitiated consent due to reasonable fear), but the claim based on it was rejected in the reasoning, not the operative part.

art. 83 cpv. 2 LEF

Mentioned as the basis for the debtor to file a debt dispute action in subsequent proceedings, but not cited in the dispositive orders.

art. 106 cpv. 1 CPC

Cited to explain why court costs would normally follow the nearly total failure of the appellant, but the court decided not to levy costs.

art. 74 cpv. 1 lett. b LTF

Cited in the reasoning to check the admissibility of a federal appeal, which was not the subject of the operative part.

art. 112 cpv. 1 lett. d LTF

Cited when discussing the availability of remedies on the federal level, not used in the operative part.

art. 74 cpv. 2 LTF

Cited in the 'Rimedi giuridici' section regarding the admissibility of a civil appeal to the Federal Tribunal, not cited in the operative part.

art. 116 LTF

Cited in the 'Rimedi giuridici' section regarding the admissibility of a subsidiary constitutional appeal to the Federal Tribunal, not cited in the operative part.

art. 46 cpv. 2 LTF

Cited in the 'Rimedi giuridici' section regarding the suspension of the appeal period during judicial holidays, not cited in the operative part.

art. 100 cpv. 1 LTF

Cited in the 'Rimedi giuridici' section regarding the deadline for filing an appeal to the Federal Tribunal, not cited in the operative part.

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Testo completo

Incarto n. 14.2014.82 · Lugano 3 settembre 2014 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

composta del giudice: · Jaques, presidente

vicecancelliera: · Baur Martinelli

statuendo quale giudice unico (art. 48*b* LOG) nella causa __________ (rigetto provvisorio dell’opposizione) della Giudicatura di pace del Circolo di Agno promossa con istanza 13 febbraio 2014 da:

CO 1 contro

RE 1

giudicando sul reclamo del 13 aprile 2014 presentato da RE 1 contro la decisione emessa l’8 aprile 2014 dal Giudice di pace;

ritenuto

in fatto: A. Con

precetto esecutivo n. __________ emesso il 6 novembre 2013 dall’Ufficio esecuzione di Lugano, CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 1'668.– oltre

interessi del 6% dal 31 ottobre 2013, indicando quale titolo di credito: “Riconoscimento di debito del 10.08.2011/ 5

fatture del 4.12.2010 al 18.03.2011/ Titolo di credito ceduto dalla ditta __________ __________ ad CO 1 in data 01.06.2011”.

B. Avendo

RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 13 febbraio 2014 l’escutente ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace

del Circolo di Agno. Nel termine impartito, l’escussa non ha presentato osservazioni.

C. Statuendo con decisione 8 aprile 2014, il Giudice di pace ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 125.–.

D. Contro

la sentenza appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 13 aprile 2014 per ottenerne l’annullamento e la reiezione dell’istanza. Alla controparte

il reclamo non è stato intimato per osservazioni. Con scritto del 5 maggio 2014 la reclamante ha comunicato di non essere in grado di versare l’anticipo e

di ricevere un aiuto finanziario da parte dell’Ufficio del sostegno sociale di Bellinzona.

Considerando

in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC),

contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art.

48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.

1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 13 aprile 2014 contro la sentenza intimata a RE 1 il 9 aprile, in concreto il reclamo è tempestivo.

1.2 La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare e di spiegare perché la sentenza impugnata sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del

Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore

(art. 327 cpv. 1 e 2 CPC). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC). Nel caso specifico sono quindi irricevibili tutte le allegazioni contenute nel reclamo, non avendo la reclamante presentato osservazioni in prima istanza.

2. Nella decisione impugnata, il Giudice di pace ha ritenuto la conferma di pagamento rateale del 10 agosto 2011, sottoscritta dalla convenuta, valido riconoscimento di debito ai sensi dell’art. 82 LEF e ha quindi rigettato in via provvisoria l’opposizione da lei interposta.

3. Nel reclamo RE 1 sostiene che la pretesa in questione si riferisce a una fattura di

__________ __________ del 4 dicembre 2010, per un importo esiguo che non aveva potuto pagare, trovandosi in quel periodo in una difficile situazione

finanziaria. La predetta società – essa precisa – aveva in seguito disdetto il contratto per il 18 marzo 2011, imponendole il pagamento di una penale di fr. 500.–, nonostante il contratto sarebbe venuto a scadere il giorno seguente, nel cui caso non avrebbe dovuto pagare alcuna penalità. CO 1, alla quale era stata ceduta la pretesa in oggetto, aveva poi esercitato telefonicamente su di lei una continua pressione psicologica così che aveva accettato, contro la sua volontà, un pagamento rateale per un importo spropositato con tassi d’interesse troppo elevati.

4. In virtù dell’art. 82 LEF, il giudice pronuncia il rigetto provvisorio dell’opposizione ove il credito posto in esecuzione sia fondato su un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata (cpv. 1), a meno che l’escusso sollevi e giustifichi immediatamente eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito (cpv. 2). La procedura di rigetto è una procedura documentale *(Aktenprozess)*, il cui scopo non è di accertare l’esistenza del credito posto in esecuzione bensì l’esistenza di un titolo esecutivo. Il giudice verifica solo la forza probatoria del titolo prodotto dal creditore – la sua natura formale – e vi conferisce forza esecutiva ove l’escusso non renda immediatamente verosimili eccezioni liberatorie (DTF 132 III 142, consid. 4.1.1).

5. In ogni stadio di causa (quindi anche in sede di reclamo), il giudice esamina d’ufficio, a prescindere dalle allegazioni delle parti, se la documentazione prodotta costituisce valido titolo di rigetto dell’opposizione e se vi è identità tra l’escutente indicato sul precetto esecutivo (e nell’istanza) e il creditore designato nel titolo, tra l’escusso e il debitore menzionato nel titolo e tra la pretesa posta in esecuzione e il debito accertato o riconosciuto (DTF 139 III 447 consid. 4.1.1).

5.1 Nella fattispecie la “conferma per pagamento rateale” (doc. 2) sottoscritta dalla reclamante il 10 agosto 2011, con cui quest’ul­ti­ma si è impegnata a versare all’istante 11 rate di fr. 150.– l’una a far tempo dal 4 agosto 2011 per estinguere diverse fatture cedute all’escutente da __________ __________ di complessivi fr. 1065.80 costituisce un valido riconoscimento di debito ai sensi dell’art. 82 cpv. 1 LEF, anche per gli interessi allora scaduti (fr. 52.80), una “morosità secondo art. 106 CO” di fr. 315.–, “costi di consigliere giuridico” per fr. 50.–, un “supplemento rateale” di fr. 165.– e spese per “stabilimento accordo di pagamento” di fr. 20.–, che RE 1, firmando quel documento, ha riconosciuto, ovvero complessivamente fr. 1'668.60 corrispondenti all’importo posto in esecuzione.

5.2 È comunemente ammesso per motivi di praticità (e quale finzione di

riconoscimento dell’obbligo di corrispondere interessi in caso di mora giusta l’art. 104 CO, sentenza della CEF 14.2003.91 del 15 marzo 2004, consid. 3.3/a) che il procedente possa chiedere il rigetto dell’opposizione

anche per gli interessi di mora, seppure non risultino dal riconoscimento di debito, purché si tratti di un importo contenuto e agevolmente accertabile (sentenza della CEF 14.2012.210 del 4 febbraio 2013, consid. 4.4; Staehe­lin in: Basler Kommentar, SchKG I, 2a ed. 2010, n. 32 ad art. 82 LEF, con rif.). Non risultando, tuttavia, nel riconoscimento di debito agli atti il tasso del 6% rivendicato dall’escutente, l’opposizione può essere rigettata

solo per il tasso legale del 5% (art. 104 cpv. 2 CO) a far tempo dal 31 ottobre 2013 (data indicata dall’istante, alla quale l’intero credito era già da tempo

esigibile). Per il divieto di computare interessi per ritardo nel pagamento d’interessi di mora (art. 105 cpv. 3 CO) – cosiddetto divieto dell’anatocismo, l’interesse di mora da considerare in questa sede va inoltre limitato al capitale riconosciuto senza gli interessi di mora di fr. 52.80 inclusi nell’importo riconosciuto. Tale regola non risulta invece applicabile al danno supplementare ai sensi dell’art. 106 cpv. 1 CO (cfr. Thévenoz in: Commentaire romand, Code des obligations I, 2a edizione 2008, n.

8 ad art. 106 CO).

6. Conformemente all’art. 82 al. 2 LP, l’escusso può opporsi al rigetto dell’opposizione rendendo immediatamente verosimili, di principio con documenti (art. 254 cpv. 1 CPC; sentenza del Tribunale federale 5A_630/2010 del 1° settembre 2011, consid. 2.2), motivi che infirmano il riconoscimento di debito (DTF 132 III 142 consid. 4.1.1 con rinvii). L’escusso può prevalersi di tutti i mezzi di difesa del diritto materiale (eccezioni e obiezioni). Essi non solo devono essere esposti in modo convincente ma devono anche essere sostanziati in modo perlomeno verosimile nel senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri oggettivi (Staehelin, op. cit., n. 87 seg. ad art. 82).

6.1 L’escusso può contestare la validità del riconoscimento di debito invocandone l’annullabilità per un vizio della sua volontà, in particolare per timore ragionevole (art. 29-30 CO; sentenza del Tribunale federale 5A_652/2011 del 28 febbraio 2012, consid. 3.2.2; Staehelin, op. cit., n. 97 ad art. 82).

6.2 Nel caso specifico già si è detto dell’irricevibilità delle allegazioni della reclamante (sopra consid. 1.2). Ad ogni modo essa non ha reso verosimili, con riscontri oggettivi, le pressioni psicologiche che l’escutente avrebbe esercitato su di lei perché sottoscrivesse il riconoscimento di debito per un importo a sua mente spropositato, e tanto meno che il comportamento di CO 1 abbia incusso in lei un timore ragionevole – ovvero per la propria vita, persona, onore o sostanza o quelle di una persona a lei intimamente legata – nel senso dell’art. 30 CO. Né la reclamante ha minimamente motivato la contestazione della penale e delle altre spese applicate. Sotto questo profilo il reclamo va pertanto respinto, fermo restando che l’odierno giudizio non impedisce all’escussa di riproporre le censure, motivandole, con un’azione di disconoscimento di debito (art. 83 cpv. 2 LEF).

7. La tassa del presente giudizio seguirebbe la pressoché totale soccombenza della reclamante (art. 106 cpv. 1 CPC). Tuttavia, vista la sua situazione finanziaria, si prescinde eccezionalmente dal prelevare spese, la cui riscossione rischierebbe di tradursi in oneri d’incasso infruttuoso per l’ente pubblico. Non si assegnano neppure ripetibili, il reclamo non essendo stato intimato a controparte per osservazioni. Circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 1'668.–, non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art.

74 cpv. 1 lett. b LTF.

Per questi motivi,

pronuncia: I*. Il reclamo è parzialmente accolto e di conseguenza il dispositivo n. 1 della sentenza impugnata è così riformato:

*“1. L’istanza è parzialmente accolta e l’opposizione interposta al precetto esecutivo n. __________ dell’Ufficio esecuzione di Lugano è respinta in via provvisoria limitatamente a fr. 1'668.60 oltre interessi del 5% su fr. 1'615.80 dal 31 ottobre 2013”.*

II. Non si prelevano spese né si assegnano ripetibili.

III. Notificazione a:

– ; – .

Comunicazione alla Giudicatura di pace di Agno.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 2 LTF).