Enforcement Opposition Reclassification Due to Judicial Misdirection
Sintesi Legislator
Generato dall'IAIn an enforcement procedure where a debtor opposed collection based on not having returned to a better financial standing, the lower court rejected the opposition without evidence and failed to specify the correct appeal remedies, incorrectly suggesting the decision itself was subject to appeal. The reviewing court, noting that the statutory recourse against such a decision is a specific action for contesting the return to better fortune and that the appeal filed was manifestly inadmissible because it concerned the merits rather than costs, nevertheless admitted the appeal based on the principle of good faith, as the debtor relied on the lower court's erroneous failure to indicate the proper legal remedy, consequently remitting the appeal to the first instance judge to be treated as the correct statutory contestation action.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 48b LOG, Art. 322 cpv. 1 CPC, Art. 265a LEF, Art. 265a cpv. 1 LEF, Art. 265a cpv. 1-3 LEF, Art. 309 CPC; Enforcement Opposition Reclassification Due to Judicial Misdirection: The reviewing court, noting that the statutory recourse against such a decision is a specific action for contesting the return to better fortune and that the appeal filed was manifestly inadmissible because it concerned the merits rather than costs, nevertheless admitted the appeal based on the principle of good faith, as the debtor relied on the lower court's erroneous failure to indicate the proper legal remedy, consequently remitting the appeal to the first instance judge to be treated as the correct statutory contestation action.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThe appeal was treated as a claim of return to better fortune under this provision because of the lower court's failure to correctly indicate appeal remedies.
Cited in the reasoning section regarding the manifest inadmissibility of the appeal, although the dispositive ultimately processed it under a different theory.
Referenced in the reasoning to justify treating the appeal as a claim due to the lower court's omission to indicate appeal remedies, which is covered by this article.
Cited in the reasoning concerning the principle of good faith in procedural matters, influencing the decision to treat the appeal as a claim.
Cited in the reasoning to confirm that new evidence submitted with the appeal could not be considered.
Cited in the reasoning regarding the limited scope of appeal (costs and indemnities only) applicable to decisions on opposition for return to better fortune.
Cited in the reasoning regarding the lack of general appeal against decisions on opposition for return to better fortune.
While not explicitly cited in orders 1 or 2, this is a standard provision governing costs, and the instruction in order 2 ('Non si prelevano spese, né si assegnano indennità') pertains to cost/indemnity rules which often map to procedural codes, but given the strict exclusion rule, only explicitly cited cost articles should be included. Since no specific cost article is cited in the dispositive, and the reasoning only implies cost handling without citing a definitive cost rule *in the final orders*, it is excluded based on the rules provided.
Testo completo
Incarto n. 14.2014.75 · Lugano 8 maggio 2014 EC/ww/lw · In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il vicepresidente della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
statuendo quale giudice unico (art. 48b LOG) nella causa n. SO.2014.183 (opposizione per non ritorno a miglior fortuna) del Pretore del Distretto di Lugano nell’ambito della procedura esecutiva promossa con precetto n. __________ da
CO 1 (patrocinato dall’ PA 1 contro
RE 1
vista la decisione 28 marzo 2014 del Pretore del Distretto di Lugano, esplicitamente limitata alla suddetta opposizione, che non l’ha ammessa;
preso atto del reclamo interposto il 15 aprile 2014 da RE 1;
prescindendo dall’assegnare un termine di risposta alla controparte, visto il carattere manifestamente inammissibile del reclamo (cfr. art. 322 cpv.
1 CPC);
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che con precetto esecutivo n. __________ del 2/3.01.2014 dell’Ufficio di esecuzione del Distretto di Lugano, CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso della somma di fr. 117'917.- oltre interessi e spese;
che al precetto esecutivo l’escusso ha sollevato opposizione, eccependo di non essere ritornato a miglior fortuna;
che il 15 gennaio 2014 l’Ufficio di esecuzione del Distretto di Lugano l’art. 265a LEF, ha trasmesso il precetto esecutivo con la relativa opposizione alla Pretura del Distretto di Lugano per statuire sull’eccezione dell’escusso;
che con ordinanza del 20 gennaio 2014 il Pretore del Distretto di Lugano ha citato le parti a comparire all’udienza indetta per il 28 marzo 2014, ore 09.20;
che all’udienza il convenuto ha eccepito di essere addivenuto a miglior fortuna omettendo di produrre una qualsiasi prova a sostegno della propria tesi;
che con decisione del 28 marzo 2014 il Pretore e non ha ammesso l’eccezione di non ritorno a miglior fortuna proposta dall’escusso, argomentando che egli non ha fornito alcuna prova a sostegno del suo dire;
che nella decisione del 28 marzo 2014 il primo giudice ha omesso di indicare i mezzi d’impugnazione;
che con reclamo del 15 aprile 2014 RE 1 ha riproposto la sua eccezione, allegando la documentazione, che dimostrerebbe, a suo modo di vedere, il mancato suo ritorno a miglior fortuna;
che giusta l’art. 265a cpv. 1 LEF, nel suo tenore modificato dal CPC, contro la decisione del giudice sull’opposizione per non ritorno a miglior fortuna non è dato alcun mezzo d’impugnazione;
che tale disposizione esclude in particolare il reclamo ai sensi degli art. 319 segg. CPC (cfr. DTF 138 III 45, cons. 1.3), motivo per cui la procedura sommaria di
cui all’art. 265a cpv. 1-3 LEF non è menzionata all’art. 309 CPC (cfr. Reetz/Theiler, in Sutter-Somm et al., Kommentar zur ZPO, Zurigo/Basilea/Ginevra 2010, n. 6 ad art. 309; Trezzini,
Commentario al CPC, Lugano 2011, p. 1358; Huber, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, 2a ed., Basilea 2010, n. 31 ad art. 265a);
che un’eccezione a tale principio è ammessa solo quando il reclamo, giusta l’art.
110 CPC, verte sulle spese e ripetibili della procedura di prima istanza (DTF
138 III 131, cons. 2.2);
che l’unico vero mezzo di contestazione previsto dalla legge contro una decisione del genere di quella impugnata è l’azione di contestazione da parte del debitore del ritorno a miglior fortuna, da proporre entro venti giorni dalla comunicazione della decisione sull’opposizione al giudice del luogo dell’esecuzione (art. 265a cpv. 4 LEF, sentenza del 27 ottobre 2011, inc. 14.2011.152);
che nel caso in esame, la sentenza impugnata, non indica i rimedi di diritto e neppure rende attente le parti della limitata possibilità d’impugnare la decisione;
che secondo la giurisprudenza relativa all’art. 49 LTF (DTF 135 III 375, c.1.2.2), applicabile alla carente indicazione dei rimedi giuridici a norma dell’art. 238 lett. f CPC (CEF 12 aprile 2011, inc. 14.11.48; tappy, CPC commenté, Basilea 2011, n. 12 ad art. 238), la parte che non è rappresentata da una persona con cognizioni di diritto e non dispone di conoscenze giuridiche né di una particolare esperienza sgorgante ad esempio da procedure precedenti, può fidarsi dell’indicazione inesatta del termine di ricorso contenuta nella sentenza;
che, se non va da sé un’estensione analogica di tale principio ai casi di menzione di un rimedio di diritto inesistente, nella fattispecie il principio della buona fede che informa il codice di procedura civile (art. 52 CPC) impone di non penalizzare l’escusso per l’errata strategia messa in atto per motivi a lui non imputabili (v. CEF,
sentenza del 27 ottobre 2011, inc. 14.2011.152) – strategia che del resto sarebbe, comunque sia, votata all’insuccesso, dato che la documentazione esibita per la prima volta davanti a questa Camera non potrebbe essere presa in considerazione, ostandovi l’art. 326 cpv. 1 CPC secondo cui nella procedura di reclamo non sono ammesse né nuove conclusioni, né l’allegazione di nuovi fatti o la produzione di nuovi mezzi di prova – e di conseguenza di trattare il reclamo 15 aprile 2014, peraltro inoltrato nel rispetto dei termini, come azione di contestazione del ritorno a miglior fortuna ex art. 265a cpv. 4 LEF;
che,
per tali motivi, il reclamo è evaso con la trasmissione del reclamo al primo giudice, affinché lo tratti quale azione
di contestazione di ritorno a miglior fortuna;
che non si prelevano spese, né si assegnano indennità,
che a futura memoria s’invita la Pretura del Distretto di Lugano, in conformità con lo spirito dell’art. 238 lett. f CPC, a indicare nelle sue decisioni in merito ad opposizioni per non ritorno a miglior fortuna che: *“La presente decisione è impugnabile mediante reclamo alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello entro dieci giorni unicamente per quanto concerne le spese e ripetibili (art. 110 CPC e 265a cpv. 1 LEF; DTF 138 III 130 seg.).* *Per il resto, il debitore e il creditore possono promuovere l’azione di contestazione o accertamento del ritorno a miglior fortuna davanti al giudice del luogo dell’esecuzione, entro venti giorni dalla comunicazione della decisione sull’opposizione (art. 265a cpv. 4 LEF)”*;
per questi motivi,
pronuncia:
1. Il reclamo è evaso nel senso dei considerandi, con trasmissione degli atti al Pretore del Distretto di Lugano per le sue incombenze.
2. Non si riscuotono spese, né si assegnano indennità.
3. Notificazione a:
- ; - .
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il vicepresidente Il vicecancelliere
Rimedi giuridici
Giacché il valore litigioso della vertenza è di fr. 117'917.-, contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).