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14.2014.69 • TRAC TI 14.2014.69 Generato dall'IA

Debtor Proves Post-Judgment Payment Vitiates Bankruptcy Declaration

Numero d'incarto 14.2014.69
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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An appeal was filed against a lower court's declaration of bankruptcy initiated by a creditor for an unpaid debt of over 10,000, where the appellant debtor subsequently proved via receipts that the specific debt, as well as all other pending executions, were settled shortly after the bankruptcy declaration. The appellate court reasoned that, pursuant to the relevant statute, the bankruptcy declaration must be annulled if the debtor proves the debt has been extinguished post-judgment and provides convincing evidence of ongoing solvency, finding that the documentation sufficiently established the debtor's present capacity to meet obligations, thereby satisfying the legal requirements for cancellation to prevent a senseless bankruptcy.

Regesto Legislator

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Art. 48b LOG, Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, art. 48 OTLEF, art. 61 cpv. 1 OTLEF, art. 106 cpv. 1 CPC; Debtor Proves Post-Judgment Payment Vitiates Bankruptcy Declaration: The appellate court reasoned that, pursuant to the relevant statute, the bankruptcy declaration must be annulled if the debtor proves the debt has been extinguished post-judgment and provides convincing evidence of ongoing solvency, finding that the documentation sufficiently established the debtor's present capacity to meet obligations, thereby satisfying the legal requirements for cancellation to prevent a senseless bankruptcy.

Parole chiave

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estinzione del debito annullamento della dichiarazione di fallimento concordato nel fallimento azione di accertamento compensazione nel fallimento assemblea dei creditori Fallimento. Reclamo. Solvibilità resa verosimile

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 174 cpv. 2 LEF

This provision forms the main ground for accepting the appeal and annulling the bankruptcy declaration, as the debtor proved debt extinction and solvency.

art. 48 OTLEF

Cited as the basis for allocating the first instance court fee to the appellant.

art. 61 cpv. 1 OTLEF

Cited in conjunction with art. 48 OTLEF for the allocation of the first instance court fee.

art. 106 cpv. 1 CPC

Cited as the basis for allocating the first instance court fee to the appellant.

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Testo completo

Incarto n. 14.2014.69 · Lugano 24 aprile 2014 B/ww/jh · In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il vicepresidente della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

sedente quale giudice unico (art. 48b LOG) per statuire sulla causa a procedura sommaria in materia di fallimento promossa con istanza del 7 febbraio 2014 da

RE 1, rappr. da RA 1 contro

RE 1 patrocinata dall’avv. PA 1

sulla quale istanza il Pretore della Giurisdizione di Mendrisio-Nord con sentenza del

27 marzo 2014 (inc. n. SO.2014.79) ha così deciso:

*“1. È pronunciato il fallimento di RE 1, __________, a far tempo*

*dal giorno di giovedì 27 marzo 2014 alle ore 14.00.*

*2./3./4. Omissis.”*

Decisione tempestivamente impugnata da RE 1 che con reclamo del 7 aprile 2014 ne postula l’annullamento;

rilevato che il reclamo non è stato intimato a controparte, il suo credito essendo stato saldato;

premesso che con disposizione ordinatoria dell’8 aprile 2014 al reclamo è stato concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto:

A.Nell’ambito dell’esecuzione n. __________

dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio, CO 1 ha chiesto il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 10'580.45 oltre interessi e spese.

B. All’udienza di discussione del 25 marzo 2014 nessuno è comparso.

C. Con decisione del 27 marzo 2014 il Pretore della Giurisdizione di Mendrisio-Nord ha dichiarato il fallimento di RE 1 a far tempo da quello stesso giorno alle ore 14.00.

D. Con il reclamo di cui trattasi, RE 1 asserisce di avere saldato l’esecuzione in oggetto, producendo una ricevuta del 28 marzo 2014 dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio relativa al pagamento di fr. 694.-- a saldo dell’esecuzione n. __________ promossa dall’istante (doc. C). La reclamante rileva inoltre di avere saldato tutte le ulteriori esecuzioni pendenti nei suoi confronti, producendo diverse ricevute del predetto ufficio per un importo complessivo di fr. 61'812.-- (doc. E) e un estratto delle sue esecuzioni al 7 aprile 2014 (doc. B).

Considerando

in diritto:

1. La decisione del giudice del fallimento può essere impugnata entro dieci giorni mediante reclamo secondo il CPC. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

a) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità

influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG II, 2a ed.,

Basilea 2010, n. 26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, 8a ed., Berna 2008, § 36 n. 58 pag. 334/335, § 38 n. 14 pag. 347).

b) Nel caso in esame la reclamante ha prodotto una ricevuta del 28 marzo 2014 dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio relativa al pagamento di fr. 694.-- a saldo dell’esecuzione in oggetto n. 809840 per cui, essendo provato che la convenuta ha saldato il suo debito nei confronti della procedente posteriormente alla dichiarazione di fallimento, il presupposto di cui all’art.

174 cpv. 2 n. 1 LEF risulta adempiuto.

c) Per quel che riguarda il requisito della solvibilità - condizione indispensabile per ottenere l’annullamento della decisione impugnata poiché, come visto, il pagamento della somma posta in esecuzione è avvenuto soltanto dopo la pronuncia del fallimento - va osservato che dalle numerose ricevute rispettivamente dall’estratto dell’UEF di Mendrisio al 7 aprile 2014 si evince che tutte le ulteriori procedure pendenti nei confronti della convenuta sono state estinte e che a suo carico non risultano attestati di carenza di beni. Ciò porta a ritenere che la reclamante dispone di sufficiente liquidità per far fronte ai suoi impegni, che la sua situazione finanziaria non sta peggiorando e che il mancato pagamento di debiti accertati è stato un evento di natura transitoria (cfr. SJZ

99 (2003) n. 13 pag. 308). Va poi ricordato che, secondo giurisprudenza e dottrina, non si possono imporre esigenze troppo severe alla verosimiglianza della solvibilità. La ratio legis dell’art. 174 LEF è infatti quella di evitare il fallimento quando il debitore sembra capace di sopravvivere economicamente e la mancanza di liquidità sufficiente appare passeggera (cfr. anche sentenza del Tribunale federale 5A_328/2011 dell’11 agosto 2011, consid. 2 con rif.). Nel caso che ci occupa si può affermare che la capacità di pagamento della convenuta appare più probabile che la sua incapacità di pagamento, per cui la prognosi in merito alla sua situazione finanziaria può essere ritenuta favorevole. Le precedenti considerazioni portano a concludere che il presupposto della solvibilità può essere considerato reso sufficientemente verosimile.

Risultando adempiuti i requisiti di cui all’art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento di RE 1 va annullato.

2. Per i motivi che precedono il reclamo è accolto.

La tassa di giustizia è posta in ambo le sedi a carico della reclamante (art. 48, 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC).

Le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti sono pure a carico della reclamante.

A controparte non si assegnano ripetibili, il reclamo non essendole stato intimato per osservazioni.

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia:

I. Il reclamo è accolto e di conseguenza:

1. La dichiarazione di fallimento del 27 marzo 2014 pronunciata dal Pretore della Giurisdizione di Mendrisio-Nord (inc. n SO.2014.79), nei confronti di AP 1, è annullata.

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1RE 1Le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.

II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 100.-- è posta a carico di RE 1.

III. Notificazione a:

- ; - ; - ; - ; - .

Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il vicepresidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).