Legislator Giurisprudenza & Legislazione
14.2014.57 • TRAC TI 14.2014.57 Generato dall'IA

Tax Enforcement Opposition Appeal: Review of Enforceable Title Validity for Cantonal Taxes

Numero d'incarto 14.2014.57
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The appellate court reviewed a debtor's appeal against a lower court's decision that definitively rejected the opposition to an enforcement proceeding initiated by a tax authority for unpaid cantonal taxes from 2002, based on a final tax assessment notice and a certificate of no assets. The court determined that while the tax assessment notice provided a valid title for the definitive rejection of the opposition regarding the principal tax amount plus interest up to the date of the certificate, the certificate of no assets itself served as a valid title only for the enforcement costs listed therein, and that all new allegations made by the appellant in the appeal were inadmissible because they were not raised during the initial opposition phase. Consequently, the court confirmed the lower court's decision, rejecting the appeal to the extent it was admissible, as the procedure of definitive opposition review is strictly limited to the existence of an enforceable title.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 319 lett. a CPC, Art. 251 lett. a CPC, Art. 321 cpv. 2 CPC, Art. 321 cpv. 1 CPC, Art. 320 CPC, Art. 326 cpv. 1 CPC; Tax Enforcement Opposition Appeal: Review of Enforceable Title Validity for Cantonal Taxes: The court determined that while the tax assessment notice provided a valid title for the definitive rejection of the opposition regarding the principal tax amount plus interest up to the date of the certificate, the certificate of no assets itself served as a valid title only for the enforcement costs listed therein, and that all new allegations made by the appellant in the appeal were inadmissible because they were not raised during the initial opposition phase. Consequently, the court confirmed the lower court's decision, rejecting the appeal to the extent it was admissible, as the procedure of definitive opposition review is strictly limited to the existence of an enforceable title.

Parole chiave

Generato dall'IA
esecuzione della tassazione fiscale titolo esecutivo procedura fiscale esame della situazione economica validità dell'esecuzione utile

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 319 lett. a CPC
contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art.
Art. 251 lett. a CPC
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art.
Art. 321 cpv. 2 CPC
a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC).
Art. 321 cpv. 1 CPC
Cited in the reasoning section regarding the requirements for claims in a complaint, although the decision itself focuses on admissibility based on other grounds (implied application for admissibility review).
Art. 320 CPC
Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi (art.
Art. 326 cpv. 1 CPC
Cited in the reasoning section regarding the inadmissibility of new conclusions or allegations of new facts/evidence in a complaint (implicitly confirming the non-receivability of many claims).
Art. 17 LEF
Art. 82 LEF
Nella decisione impugnata, il Pretore ha constatato che un attestato di carenza beni vale quale riconoscimento di debito nel senso dell’art. 82 LEF – e quindi quale titolo di rigetto provvisorio – solo per i crediti per i quali il debitore può successivamente proporre azione di disconoscimento di debito.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
DTF 138 III 375
1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare e di spiegare perché la sentenza impugnata sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid.
DTF 132 III 142
Il giudice verifica solo la forza probatoria del titolo prodotto dal creditore – la sua natura formale – e vi conferisce forza esecutiva ove l’escusso non renda immediatamente verosimili eccezioni liberatorie (DTF 132 III 142, consid.
DTF 139 III 447
Per contro non può rilevare un vizio della procedura di esecuzione di cui l’interessato deve prevalersi tramite ricorso all’autorità di vigilanza (DTF 139 III 447 consid.
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 80 cpv. 2 n. 2 LEF

Cited to establish that the tax assessment decision constitutes a valid title for final dismissal of the opposition regarding the tax debt.

art. 244 cpv. 3 della legge tributaria (LT)

Cited as the legal basis, alongside Art. 80 LEF, for the tax assessment decision serving as a title for final dismissal of the opposition.

art. 149 cpv. 4 LEF

Cited to determine the interest calculation period for the tax debt up to the date of the certificate of insufficient assets.

art. 321 cpv. 1 CPC

Cited in the reasoning section regarding the requirements for claims in a complaint, although the decision itself focuses on admissibility based on other grounds (implied application for admissibility review).

art. 326 cpv. 1 CPC

Cited in the reasoning section regarding the inadmissibility of new conclusions or allegations of new facts/evidence in a complaint (implicitly confirming the non-receivability of many claims).

art. 106 cpv. 1 CPC

Applied to determine that the costs of the appeal judgment follow the outcome (the appellant's defeat).

art. 74 cpv. 1 lett. b LTF

Cited to evaluate the financial threshold for admissibility of an appeal to the Federal Supreme Court.

art. 112 cpv. 1 lett. d LTF

Cited as the provision defining the types of decisions against which an appeal to the Federal Supreme Court is possible.

art. 116 LTF

Cited to indicate the possibility of a subsidiary constitutional appeal if the main appeal prerequisites are not met.

art. 113 LTF

Cited as the basis for the subsidiary constitutional appeal.

art. 46 cpv. 2 LTF

Cited regarding the suspension of the appeal deadline during judicial holidays.

art. 100 cpv. 1 LTF

Cited in the 'Rimedi giuridici' section to establish the deadline for filing an appeal in civil matters with the Federal Supreme Court.

art. 74 cpv. 2 LTF

Cited in the 'Rimedi giuridici' section as the prerequisite for filing an appeal in civil matters concerning a matter of fundamental legal importance.

art. 106 cpv. 1 CPC

Applied in the dispositive (Order 2) to allocate the costs of the appeal proceedings to the appellant due to being the losing party.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 14.2014.57 · Lugano 25 giugno 2014/lw · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

composta del giudice: · Jaques, presidente

vicecancelliere: · Cassina, vicecancelliere

statuendo quale giudice unico (art. 48*b* LOG) nella causa SO.2014.35 (rigetto definitivo dell’opposizione) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 7 gennaio 2014 da:

CO 1 (rappr. dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) contro

RE 1

giudicando sul reclamo del 13 marzo 2014 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 5 marzo 2014 dal Pretore;

ritenuto

in fatto: A. Con precetto esecutivo n. __________ emesso il 22 ottobre 2013 dall’Ufficio

esecuzione di Lugano (doc. A), lo CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 8'655.–, indicando quale titolo di credito l’*“imposta cantonale (IC)

2002 come ACB del 05.09.2005 n. 988187 emesso dall’UE di Lugano”*.

B. Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 7 gennaio 2014 l’escutente ne ha chiesto il rigetto definitivo al Pretore. Nel termine impartito, l’escusso non ha presentato osservazioni all’istanza.

C. Statuendo con decisione del 5 marzo 2014, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 80.– e un’indennità di fr. 80.– a favore dell’istante.

D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 13 marzo 2014. Lo CO 1 non ha presentato osservazioni.

Considerando

in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC),

contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art.

48 lett. e n. 1 LOG).

1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC).

Presentato il 13 marzo 2014 contro la sentenza notificata a RE 1 l’8 marzo 2014, in concreto il reclamo è tempestivo.

1.2 La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare e di spiegare perché la sentenza impugnata sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3).

1.3 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).

Nel caso specifico, non avendo RE 1 presentato osservazioni all’istanza in prima sede malgrado il termine impartitogli al riguardo dal Pretore, tutte le sue allegazioni contenute nel reclamo sono nuove e di conseguenza irricevibili. Ad ogni modo, le censure sollevate dal reclamante sono improponibili in sede di rigetto dell’opposizione, in cui può essere censurata solo la sentenza che rigetta l’opposizione

e per motivi fondati essenzialmente sugli art. 80 a 84 LEF (v. sotto consid. 3). Critiche rivolte all’operato di un ufficio di esecuzione e

fallimenti vanno invece proposte con un ricorso all’autorità di vigilanza (art.

17 LEF e sotto consid. 4) mentre contestazioni (o anche domande) relative alla decisione invocata dall’istante quale titolo di rigetto definitivo dell’opposizione (nel caso di specie una tassazione fiscale) devono essere presentate nell’apposita procedura (qui fiscale) prescritta per l’emanazione della decisione e non nella procedura di rigetto.

2. Nella decisione impugnata, il Pretore ha constatato che un attestato di carenza beni vale quale riconoscimento di debito nel senso dell’art. 82 LEF – e quindi quale titolo di rigetto provvisorio – solo per i crediti per i quali il debitore può successivamente proporre azione di disconoscimento di debito. Per i crediti fondati sul diritto pubblico, l’escutente può invece chiedere unicamente il rigetto definitivo dell’opposizione, producendo quale titolo esecutivo la decisione amministrativa di accertamento del credito. In concreto pertanto, a mente del primo giudice l’attestato di carenza beni del 5 settembre 2005 (doc. B) e la notifica di tassazione del 22 aprile 2002 (doc. C) prodotti dall’istante costituiscono un valido titolo per il rigetto definitivo dell’opposizione.

3. In virtù degli art. 80 e 81 LEF, il giudice pronuncia il rigetto definitivo dell’opposizione ove il credito posto in esecuzione sia fondato su una decisione giudiziaria esecutiva o un titolo parificato, a meno che l’escusso provi con documenti che dopo l’emanazione della decisione il debito è stato estinto, il termine per il pagamento è stato prorogato o che è intervenuta la prescrizione. La procedura di rigetto è una procedura documentale *(Aktenprozess)*, il cui scopo non è di accertare l’esistenza del credito posto in esecuzione bensì l’esistenza di un titolo esecutivo. Il giudice verifica solo la forza probatoria del titolo prodotto dal creditore – la sua natura formale – e vi conferisce forza esecutiva ove l’escusso non renda immediatamente verosimili eccezioni liberatorie (DTF 132 III 142, consid. 4.1.1).

4. In ogni stadio di causa (quindi anche in sede di reclamo), il giudice esamina d’ufficio, a prescindere dalle allegazioni delle parti, se la documentazione prodotta costituisce valido titolo di rigetto dell’opposizione e se vi è identità tra l’escutente indicato sul precetto esecutivo (e nell’istanza) e il creditore designato nel titolo, tra l’escusso e il debitore menzionato nel titolo e tra la pretesa posta in esecuzione e il debito accertato o riconosciuto. Il giudice appura anche d’ufficio se l’esecuzione è manifestamente perenta o nulla. Per contro non può rilevare un vizio della procedura di esecuzione di cui l’interessato deve prevalersi tramite ricorso all’autorità di vigilanza (DTF 139 III 447 consid. 4.1.1).

4.1 Nella fattispecie la parte istante fonda la propria pretesa nei confronti del convenuto sulla notifica di tassazione del 22 aprile 2002, che risulta passata in giudicato (doc. C), mediante la quale decidendo su reclamo l’Ufficio circondariale di tassazione di Lugano-Città ha determinato in fr. 7'676.35 l’ammontare dovuto da RE 1 per l’imposta cantonale 2002 e sull’attestato di carenza beni emesso per fr. 8'655.– dall’ufficio esecuzione di Lugano il 5 settembre 2005 (doc. B).

4.2 Come ha giustamente ricordato il Pretore, l’attestato di carenza di beni non costituisce un titolo di rigetto (né provvisorio né definitivo) per il credito d’imposta vantato dall’istante, vista la sua natura pubblica (cfr. sentenza della CEF 14.2006.52 del 28 settembre 2006, RtiD 2007 I 844 n. 59c, consid. 2, con rimandi). Lo è invece, in via definitiva, la decisione di tassazione dell’imposta cantonale del 2002 (art. 80 cpv. 2 n. 2 LEF e 244 cpv. 3 della legge tributaria [LT]) per fr. 7'676.35 (doc. C) oltre gli interessi del 4% (cfr. Decreto esecutivo concernente la riscossione e i tassi d’interesse delle imposte cantonali valevole per il 2014, RL 10.2.2.1, tabella riassuntiva in fondo) sino alla data di emissione dell’attestato di carenza beni (il 5 settembre 2005, v. doc. B), pari in concreto a fr. 477.15, ritenuto che per il periodo successivo il debitore non è tenuto a rifondere interessi (art. 149 cpv. 4 LEF). L’attestato di carenza beni costituisce per contro un titolo di rigetto definitivo per le spese esecutive (di fr. 217.–) stabilite dall’ufficio d’esecuzione in quel documento (cfr. RtiD 2007 II 750 seg. n. 48c). La decisione impugnata merita dunque conferma e il ricorso, nella misura in cui è ricevibile, va respinto.

5. La tassa del presente giudizio segue la soccombenza mentre non si assegnano ripetibili,

non avendo la parte istante presentato osservazioni (art. 106 cpv. 1 CPC). Circa i rimedi esperibili sul piano federale (art.

112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 8'655.–, non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

Per questi motivi,

pronuncia: 1. Nella misura in cui è ricevibile, il reclamo è respinto e la sentenza impugnata è confermata.

2. La tassa di giustizia e le spese processuali di complessivi fr. 150.– relative al presente giudizio, già anticipate dal reclamante, sono poste a suo carico. Non si assegnano ripetibili.

3. Notificazione a:

– ; – .

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente Il vicecancelliere

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 2 LTF).