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14.2013.143 • TRAC TI 14.2013.143 Generato dall'IA

Debtor Fails to Prove Solvency Despite Settling Specific Debt, Bankruptcy Order Upheld

Numero d'incarto 14.2013.143
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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A debtor appealed a bankruptcy order, submitting proof that the specific debt leading to the declaration was settled after the initial ruling, fulfilling the requirement of debt extinction under appeal. However, the appellate court rejected the appeal because the debtor failed to convincingly demonstrate overall solvency, evidenced by twenty-two pending enforcement proceedings totaling a significant amount, many of which were overdue or faced imminent enforcement actions like foreclosure warnings, leading the court to conclude that the debtor's inability to pay was more probable than their capacity to pay. Consequently, the bankruptcy order was upheld and re-declared effective from a new date.

Regesto Legislator

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Art. 48b LOG, Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, art. 106 cpv. 1 CPC; Debtor Fails to Prove Solvency Despite Settling Specific Debt, Bankruptcy Order Upheld: However, the appellate court rejected the appeal because the debtor failed to convincingly demonstrate overall solvency, evidenced by twenty-two pending enforcement proceedings totaling a significant amount, many of which were overdue or faced imminent enforcement actions like foreclosure warnings, leading the court to conclude that the debtor's inability to pay was more probable than their capacity to pay. Consequently, the bankruptcy order was upheld and re-declared effective from a new date.

Parole chiave

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procedura di fallimento prova della solvibilità precetto esecutivo opposizione tardiva prova insufficiente dell'aggravamento clinico deposito del debito

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 174 cpv. 2 LEF

This provision governs the conditions under which the higher court can annul a bankruptcy declaration, which was the core issue of the appeal decided in the dispositive.

art. 106 cpv. 1 CPC

This procedural rule was cited for the imposition of court costs following the rejection of the appeal.

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Testo completo

Incarto n. 14.2013.143 · Lugano 9 settembre 2013 B/fp/lw · In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il presidente della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

sedente quale giudice unico (art. 48b LOG) per statuire sulla causa a procedura sommaria in materia di fallimento promossa con istanza del 27 giugno 2013 da

CO 1 contro

CO 1 patrocinato dall’avv. PA 1

istanza sulla quale il Pretore aggiunto della Giurisdizione di Locarno-Città con

sentenza del 13 agosto 2013 (SO.2013.446) ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento di RE 1, __________, a far tempo da martedì 13 agosto 2013, alle ore 10.00.

2./3./4. Omissis.”

Decisione tempestivamente impugnata da RE 1 che con reclamo del 14 agosto 2013 ne postula l’annullamento;

rilevato che controparte non ha presentato osservazioni;

preso atto che con disposizione ordinatoria presidenziale del 21 agosto 2013 al reclamo è stato concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto:

A.Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno CO

1 ha chiesto il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 2'109.--compresi interessi e spese.

B. All’udienza di discussione dell’8 agosto 2013 nessuno è comparso.

C. Con decisione del 13 agosto 2013 il Pretore aggiunto della Giurisdizione di Locarno-Città ha dichiarato il fallimento di RE 1 a far tempo da martedì 13 agosto 2013 alle ore 10.00.

D. Con il reclamo RE 1 asserisce di avere saldato l’esecuzione in oggetto, producendo una ricevuta del

13 agosto 2013 dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno relativa al versamento di fr. 2'110.95 a saldo dell’esecuzione n. __________ promossa dall’istante. Il reclamante sostiene poi di essere in grado a breve di sistemare complessivamente la sua situazione debitoria.

Considerando

in diritto:

1. La decisione del giudice del fallimento può essere impugnata entro dieci giorni mediante reclamo secondo il CPC. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

a) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG II, 2a ed., Basilea 2010, n. 26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, 8a ed., Berna 2008, § 36 n. 58 pag. 334/335, § 38 n. 14 pag. 347).

b) Nel caso in esame, il reclamante ha prodotto una ricevuta del 13 agosto 2013 dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno relativa al versamento – avvenuto alle ore 15.22 secondo informazione del predetto ufficio – di fr. 2'110.95 a saldo dell’esecuzione in oggetto n. __________, per cui avendo provato di avere saldato il suo debito nei confronti dell’istante posteriormente alla dichiarazione di fallimento, il presupposto di cui all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF risulta adempiuto.

Per quel che riguarda invece il requisito della solvibilità – condizione indispensabile per ottenere l’annullamento della decisione impugnata poiché, come visto, il pagamento della somma posta in esecuzione è avvenuto soltanto dopo la pronuncia del fallimento – va osservato che dall’estratto dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno al 9 settembre 2013 si evince che nei confronti del reclamante sono pendenti 22 procedure esecutive per un importo complessivo di fr. 181'912.07. Determinante è che nelle suddette esecuzioni, numerose promosse per il mancato pagamento di tasse e oneri sociali, nell’anno in corso per otto è stata emessa la comminatoria di fallimento, per quattro l’avviso di pignoramento e in una è stata presentata la domanda di realizzazione. Ciò porta a ritenere che il convenuto non è in grado di far fronte ai suoi impegni, nemmeno di pagare i suoi debiti d’imposta e per oneri sociali. Al reclamante va poi ricordato, in merito alla prospettata intenzione di far fronte ai suoi impegni a breve, che la solvibilità va resa verosimile entro il termine di reclamo. Le precedenti considerazioni portano a ritenere che la situazione finanziaria del convenuto non sta sostanzialmente migliorando e che non dispone di liquidità sufficiente per pagare i suoi debiti. Nel caso di specie si può affermare che la sua incapacità di pagamento appare più probabile che la sua capacità di pagamento. Ne discende che il presupposto della solvibilità non può essere considerato reso verosimile, per cui il fallimento di RE 1 non può essere annullato.

2. Il reclamo va pertanto respinto.

Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale al reclamo, il fallimento va nuovamente pronunciato.

La tassa di giustizia è posta a carico del reclamante (art. 48, 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo presentato osservazioni.

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia:

1. Il reclamo è respinto.

Di conseguenza è dichiarato il fallimento di RE 1, __________, a far tempo da mercoledì 11 settembre 2013 alle ore 10.00.

2. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.-- è posta a carico di RE 1.

3. Notificazione:

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).