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14.2010.71 • TRAC TI 14.2010.71 Generato dall'IA

Debtor Successful in Annulment of Bankruptcy Order After Proving Post-Declaration Debt Extinguishment

Numero d'incarto 14.2010.71
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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A debtor appealed a bankruptcy declaration stemming from an unpaid debt, arguing that the full amount, including interest and expenses, was settled the day after the declaration, providing documentary proof of payment for that and all other outstanding executions, and showing no evidence of further asset deficiencies. The court reasoned that under the relevant statute, the appeal must be granted because the debtor successfully proved the debt was extinguished post-declaration and made it plausible that they were solvent by settling all other enforcement proceedings, thus fulfilling the necessary legal requirements to annul the bankruptcy order.

Regesto Legislator

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Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, art. 48 e 49 OTLEF, art. 72 e segg. LTF; Debtor Successful in Annulment of Bankruptcy Order After Proving Post-Declaration Debt Extinguishment: The court reasoned that under the relevant statute, the appeal must be granted because the debtor successfully proved the debt was extinguished post-declaration and made it plausible that they were solvent by settling all other enforcement proceedings, thus fulfilling the necessary legal requirements to annul the bankruptcy order.

Parole chiave

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esecuzione in via di fallimento debito insoddisfatto procedura di annullamento prova di pagamento dichiarazione di insolvenza revoca del fallimento Appello contro la dichiarazione di fallimento. Nova autentici. Solvibilitâ

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 174 cpv. 2 LEF

This provision was the main legal basis for the decision to uphold the appeal and annul the bankruptcy declaration.

art. 48 e 49 OTLEF

This provision was cited in relation to the imposition of court costs for the first instance.

art. 72 e segg. LTF

This provision relates to the possibility of filing a further appeal to the Federal Tribunal, mentioned in the final communication section.

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Testo completo

Incarto n. 14.2010.71 · Lugano 10 settembre 2010 B/fp/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza

14 luglio 2010 presentata da

AO 1 __________ contro

AP 1

sulla quale istanza il Pretore della Giurisdizione di __________ ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo dal

giorno lunedì 9 agosto 2010 alle ore 11.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP

1 che con atto 18 agosto

2010 ne postula l’annullamento;

preso atto che alla parte appellata non è stato intimato l’atto di appello, il suo credito essendo stato saldato;

rilevato che con decreto presidenziale 23 agosto 2010 all’appello è stato concesso

effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto:

A. Nell’ambito

dell’esecuzione n. __________ dell’UEF di __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 11'698.-- compresi interessi e

spese.

B. All’udienza di contraddittorio del 4 agosto 2010 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 9 agosto 2010 il Pretore della Giurisdizione di __________ ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da quello stesso giorno alle ore 11.00.

D. Con l’appello AP 1 sostiene di avere saldato il 10 agosto 2010 tutti i suoi debiti direttamente all’UEF di __________, producendo due ricevute di questo ufficio del

10 agosto 2010 relative al versamento di fr. 12'000.-- rispettivamente fr. 470.-- (doc. B) e un estratto delle sue esecuzioni al 18 agosto 2010, da cui risulta che le tre esecuzioni a carico dell’appellante sono state saldate (doc. D).

Considerato

In diritto:

1.a) In virtù dell’art. 174 cpv.

2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, 8. ed Berna 2008, § 36 n. 58 p. 334/335, § 38 n. 14 p. 347; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) L’appellante ha dimostrato di avere saldato il suo debito nei confronti dell’istante posteriormente alla dichiarazione di fallimento, producendo due ricevute 10 agosto 2010 dell’UEF di __________ relative al versamento di fr. 12'000.- rispettivamente fr. 470.-- destinate al pagamento delle sue esecuzioni, per cui con questo versamento ha saldato anche l’esecuzione in oggetto e di conseguenza adempiuto il requisito previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che riguarda invece il presupposto della solvibilità - condizione indispensabile per ottenere l’annullamento della decisione impugnata poiché, come visto, il pagamento della somma posta in esecuzione è avvenuto soltanto dopo la pronuncia del fallimento - va osservato che dalle ricevute del 10 agosto 2010 rispettivamente dall’estratto dell’UE di __________ al 18 agosto 2010 risulta che tutte le ulteriori procedure pendenti nei confronti di AP 1 sono state saldate. A carico dell’appellante non vi sono inoltre attestati di carenza di beni. Ciò porta a concludere che la convenuta è in grado di far fronte ai suoi impegni, per cui la sua solvibilità va ritenuta resa verosimile. Risultando adempiuti i requisiti di cui all’art.

174 cpv. 2 LEF, il fallimento di AP 1 va annullato.

2. L’appello va accolto.

La tassa di giustizia è posta in ambo le sedi a carico dell’appellante (art. 48 e

49 OTLEF), mentre non si assegnano indennità, a controparte non essendo stato intimato l’appello.

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia:

I. L’appello è accolto.

“1. La dichiarazione di fallimento 9 agosto 2010 pronunciata dal Pretore della Giurisdizione di __________, inc. EF.2010.__________, nei confronti di AP 1, __________, è annullata.

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1.

3.Le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.”

II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.-- è posta a carico di AP 1.

III. Intimazione:

- AP 1, __________;

- AO 1, __________;

- Ufficio esecuzione e fallimenti di __________, __________;

- Ufficio cantonale del Registro di commercio, Lugano;

- Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;

Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).