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14.2010.59 • TRAC TI 14.2010.59 Generato dall'IA

Debtor Successfully Appeals Bankruptcy Annulment Based on Post-Judgment Debt Settlement

Numero d'incarto 14.2010.59
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

A debtor appealed the pronouncement of bankruptcy initiated by a creditor for an unpaid debt, presenting evidence that after the bankruptcy ruling, they settled the underlying debt and all seventeen other pending enforcement proceedings, thereby demonstrating solvency as required by law for annulling a bankruptcy declaration. The appellate court granted the appeal and annulled the bankruptcy, reasoning that the debtor satisfied the statutory requirement of having the debt extinguished, and additionally established verisimilitude of solvency by proving the settlement of all other outstanding debts, despite the payment occurring post-judgment.

Regesto Legislator

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Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, art. 48 e 49 OTLEF; Debtor Successfully Appeals Bankruptcy Annulment Based on Post-Judgment Debt Settlement: The appellate court granted the appeal and annulled the bankruptcy, reasoning that the debtor satisfied the statutory requirement of having the debt extinguished, and additionally established verisimilitude of solvency by proving the settlement of all other outstanding debts, despite the payment occurring post-judgment.

Parole chiave

Generato dall'IA
procedura di fallimento quietanza di saldo debito opposizione tardiva esecuzione della sentenza effetti di una sentenza di annullamento debito insoddisfatto Appello contro la dichiarazione di fallimento. Nova autentici. Solvibilità

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 174 cpv. 2 LEF

Cited as the primary legal basis for accepting the appeal and annulling the bankruptcy decision.

art. 48 e 49 OTLEF

Cited in the reasoning section for the decision regarding court costs in both instances, although the actual imposition is in the dispositive.

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Testo completo

Incarto n. 14.2010.59 · Lugano 28 luglio 2010 B/fp/lw · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, Walser e Epiney-Colombo

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza

22 aprile 2010 presentata da

AO 1 contro

AP 1 __________ patrocinata dall’ PA 1

sulla quale istanza il Pretore del Distretto di __________, con sentenza 18 giugno 2010 (EF.2010.__________) ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da lunedì

21 giugno 2010 alle ore 10.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP

1 che con atto 5 luglio

2010 ne postula l’annullamento;

preso atto delle osservazioni 14 luglio 2010 della parte appellata;

rilevato che con decreto presidenziale 7 luglio 2010 all’appello è stato concesso

effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto

A. Nell’ambito

dell’esecuzione n. __________ dell’UE di __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 4'928.-- oltre accessori, dedotti

eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 9 giugno 2010 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 18 giugno 2010 il Pretore del Distretto di __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da lunedì 21 giugno 2010 alle ore 10.00.

D. Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato oltre all’esecuzione in oggetto n. __________ (doc. C), tutte le 17 ulteriori procedure pendenti nei suoi confronti, producendo l’estratto delle sue esecuzioni al 21 giugno 2010 (doc. D) così come 17 ricevute del 5 luglio 2010 dell’UE di __________ (doc. E e F). L’appellante ha poi presentato un ordine di pagamento ed il dettaglio del movimento del conto clienti, attestanti l’avvenuto bonifico di fr. 150'000.-- a suo favore (doc. G e H).

E. Con le sue osservazioni l’appellata conferma il pagamento a saldo dell’esecuzione in oggetto da parte dell’appellante e la sua rinuncia al proseguimento del fallimento

Considerato

In diritto

1.a) In virtù dell’art. 174 cpv.

2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, 8. ed Berna 2008, § 36 n. 58 p. 334/335, § 38 n. 14 p. 347; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p.

446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) L’appellante ha dimostrato di avere saldato il suo debito nei confronti dell’istante posteriormente alla dichiarazione di fallimento, producendo una ricevuta 5

luglio 2010 dell’UE di __________ relativa al versamento di fr. 5'317.35 a saldo dell’esecuzione in oggetto n. __________ per cui risulta adempiuto il requisito

previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che riguarda invece il presupposto della solvibilità - condizione indispensabile per ottenere l’annullamento della decisione impugnata poiché, come visto, il pagamento della somma posta in esecuzione è avvenuto soltanto dopo la pronuncia del fallimento - va osservato che l’appellante ha dimostrato di avere saldato tutte le ulteriori 17 procedure pendenti nei suoi confronti. Ciò porta a concludere che la convenuta è in grado di far fronte ai suoi impegni, per cui la sua solvibilità va ritenuta resa verosimile. Risultando adempiuti i requisiti di cui all’art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento di AP 1 va annullato.

2. L’appello va accolto.

La tassa di giustizia è posta in ambo le sedi a carico dell’appellante (art. 48 e

49 OTLEF), mentre non si assegnano indennità, in mancanza di richiesta in tal senso.

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia:

I. L’appello è accolto.

“1. La dichiarazione di fallimento 18 giugno 2010 pronunciata dal Pretore del Distretto di __________, inc. EF.2010.__________, nei confronti di AP 1, __________, è annullata.

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1.

3.Le spese dell’Ufficio fallimenti di __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.”

II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.-- è posta a carico di AP 1.

III. Intimazione:

- avv. PA 1, __________;

- AO 1, __________;

- Ufficio esecuzione di __________, __________;

- Ufficio fallimenti di __________, __________;

- Ufficio cantonale del Registro di commercio, Lugano;

- Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________, __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).