Debtor's Post-Declaration Payment Extinguishes Debt, Nullifying Bankruptcy Order
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA lower court declared a debtor bankrupt upon the creditor's request due to non-payment of a debt, but the debtor appealed, presenting documentary evidence that the specific debt, including interest and costs, had been extinguished by payment *after* the bankruptcy declaration, which constitutes a valid new fact under the relevant enforcement law. The court reasoned that since the debtor not only proved the extinction of the original debt but also demonstrated overall solvency through evidence showing all other pending enforcement actions had also been settled and no asset deficiency certificates existed, the conditions of Article 174 para. 2 of the Enforcement and Bankruptcy Law were met, necessitating the annulment of the bankruptcy order to prevent a meaningless insolvency proceeding.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 195 cpv. 1 cifra, Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF; Debtor's Post-Declaration Payment Extinguishes Debt, Nullifying Bankruptcy Order: The court reasoned that since the debtor not only proved the extinction of the original debt but also demonstrated overall solvency through evidence showing all other pending enforcement actions had also been settled and no asset deficiency certificates existed, the conditions of Article 174 para. 2 of the Enforcement and Bankruptcy Law were met, necessitating the annulment of the bankruptcy order to prevent a meaningless insolvency proceeding.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article is cited as the legal basis for accepting the appeal and annulling the bankruptcy decision because the debt was extinguished.
This article is cited to determine that the court fee for the lower instance is charged to the appellant (AP 1).
Testo completo
Incarto n. 14.2009.93 · Lugano 30 novembre 2009 B/fp/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza
20 agosto 2009 presentata da
AO 1 contro
AP 1 __________
sulla quale istanza il Pretore del Distretto di __________, con sentenza 28 ottobre 2009 ha così deciso:
“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da giovedì 29 ottobre 2009 alle ore 10.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla AP
1 che con atto
4 novembre 2009 ne postula l’annullamento;
preso atto che alla parte appellata non sono state richieste osservazioni;
rilevato con decreto presidenziale 9 novembre 2009 all’appello è stato concesso
effetto sospensivo parziale;
ritenuto
In fatto:
A. Nell’ambito
dell’esecuzione n. __________ dell’UE di __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per il mancato pagamento di fr. 1'262.30 oltre accessori,
dedotti eventuali acconti.
B. All’udienza di contraddittorio del 14 ottobre 2009 nessuno è comparso.
C. Con
sentenza del 28 ottobre 2009 il Pretore del Distretto di __________, ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo giovedì 29 ottobre alle ore 10.00.
D. Con l’appello la AP 1 asserisce di avere saldato l’esecuzione in oggetto, producendo una ricevuta del 30 ottobre 2009 dell’UE di __________ relativa al
versamento di fr. 1'554.65 a favore della AO 1 a saldo dell’esecuzione n. 1349905 (doc. D). L’appellante sostiene poi di avere pagato tutte le
ulteriori esecuzioni pendenti nei suoi confronti, inoltrando diverse ricevute emesse dall’UE di __________ (doc. da E a I), per cui chiede l’annullamento del fallimento ai sensi dell’art. 195 cpv. 1 cifra 1 LEF (recte art. 174 cpv. 2 LEF).
Considerato
In diritto:
1.a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che
3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95
(1999) n. 8 p. 172)-.
b) L’appellante ha dimostrato di avere estinto il debito in oggetto producendo una ricevuta del 30 ottobre 2009 dell’UE di __________ relativa al pagamento di fr. 1'554.65 a saldo dell’esecuzione in esame n. __________ (doc. D), per cui trattasi di un fatto avveratosi successivamente al fallimento (echtes Novum) che adempie il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF (estinzione del debito compressi gli interessi e le spese), ritenuto che l’appellante deve altresì rendere verosimile la sua solvibilità. A questo proposito va rilevato che dall’estratto delle esecuzioni dell’UE di __________ al 9 novembre 2009 si evince che le uniche due esecuzioni ancora pendenti nei confronti dell’appellante sono state saldate, il che dimostra che AP 1 dispone della liquidità necessaria per far fronte ai suoi impegni. Dal citato estratto emerge inoltre che l’appellante non ha attestati di carenza di beni. Il requisito della solvibilità può quindi essere ritenuto reso sufficientemente verosimile. Ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento della AP 1 va annullato.
2. L'appello va pertanto accolto.
La tassa di giustizia è posta in ambo le sedi a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).
Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.
Per questi motivi,
richiamato l'art. 174 cpv.
2 LEF
pronuncia:
I. L'appello è accolto.
*“1. La dichiarazione di fallimento 29 ottobre 2009 pronunciata dal Pretore del __________, inc. EF. __________, nei confronti della AP 1, __________, è annullata.*
2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della AP 1.*
3. Le spese dell’Ufficio fallimenti __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico della AP 1.”*
II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico della AP 1.
III. Intimazione a:
- AP 1, __________, per il tramite dell’avv. PA 1, __________;
- AO 1, __________;
- Ufficio __________, __________;
- Ufficio __________;
- Ufficio __________;
- Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;
Comunicazione alla Pretura __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).