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14.2009.6 • TRAC TI 14.2009.6 Generato dall'IA

Appeal of Bankruptcy Declaration Due to Post-Judgment Debt Settlement and Solvency Demonstration

Numero d'incarto 14.2009.6
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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A lower court declared a party bankrupt based on an unpaid debt related to one enforcement proceeding, which the debtor appealed, arguing that the debt in that specific proceeding had been settled post-judgment, and presenting evidence of a payment plan for the sole remaining outstanding execution, thereby demonstrating solvability. The appellate court held that since the specific debt leading to the bankruptcy had been extinguished after the initial ruling and the debtor provided documentation showing that the only remaining enforcement was subject to a structured installment agreement, the requirements of the relevant statute for annulling a bankruptcy declaration were met, leading to the acceptance of the appeal and the annulment of the bankruptcy order.

Regesto Legislator

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Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF, Art. 62 cpv. 1 OTLEF; Appeal of Bankruptcy Declaration Due to Post-Judgment Debt Settlement and Solvency Demonstration: The appellate court held that since the specific debt leading to the bankruptcy had been extinguished after the initial ruling and the debtor provided documentation showing that the only remaining enforcement was subject to a structured installment agreement, the requirements of the relevant statute for annulling a bankruptcy declaration were met, leading to the acceptance of the appeal and the annulment of the bankruptcy order.

Parole chiave

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quietanza di saldo debito esecuzione in via di fallimento pagamenti rateali apertura del fallimento esecuzione della sentenza debito insoddisfatto Appello contro la dichiarazione di fallimento. Nova autentici. Solvibilità

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 174 cpv. 2 LEF

This provision was the main ground used to uphold the appeal and annul the bankruptcy order because the debt was settled after the initial ruling.

art. 49 OTLEF

This article was cited to determine the allocation of the first instance court fees, which were placed upon the appellant (AP 1).

art. 62 cpv. 1 OTLEF

This procedural rule was cited to deny awarding compensation costs to the appellee because they did not submit observations regarding the appeal.

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Testo completo

Incarto n. 14.2009.6 · Lugano 26 febbraio 2009 B/fp/lw · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo nella causa fallimentare dipendente dall’istanza

29 settembre 2009 presentata da

AO 1 rappr. da: RA 1 contro

AP 1 patr. dall’ PA 1 __________

sulla quale istanza il Pretore della Giurisdizione di __________ con sentenza 20 gennaio 2009 (EF.2008.383) ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo dal giorno

di martedì 20 gennaio 2009 alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP

1 che con atto

30 gennaio 2009 ne postula l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con decreto presidenziale 2 febbraio 2009 all’appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto

A.Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ dell’UEF di __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 4'473.70 oltre interessi e spese.

B. All’udienza di contraddittorio del 4 novembre 2008 l’escussa ha proposto il pagamento rateale del suo debito.

C. Non essendo stata la predetta proposta accettata dalla creditrice, il Pretore della Giurisdizione di __________ con sentenza 20 gennaio 2009 ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da quello stesso giorno alle ore 14.00.

D. Con l’appello AP 1 ha prodotto uno scritto 27 gennaio 2009 della creditrice, con cui quest’ultima ha confermato il pagamento di fr. 2'559.35 effettuato da AP 1 il 23 gennaio 2009 a saldo dell’esecuzione in oggetto e il pagamento delle spese esecutive relative all’esecuzione n. __________ (doc. C e D). L’escussa rileva poi che in merito all’unica esecuzione ancora pendente, ossia la n. __________ per fr. 1'500.85, ha raggiunto con S__________ (S__________) AG un accordo di pagamento rateale, scadente il 31 maggio 2010, che prevede per la creditrice la rinuncia a presentare istanza di fallimento, premesso il pagamento delle rate mensili (doc. E e F).

Considerato

In diritto

1.a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, §

36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95

(1999) n. 8 p. 172).

b) Dallo scritto 27 gennaio 2009 della creditrice (doc. C) risulta che l’appellante ha saldato l’esecuzione in oggetto n. __________ il 23 gennaio 2009 e quindi posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv.

2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va rilevato che dall’estratto delle esecuzioni dell’UEF di __________ al 27 gennaio 2009 (doc. E) si evince che nei confronti dell’appellante sono pendenti 6 esecuzioni, di cui 4 sono state pagate, mentre una è perenta. Per quel concerne la rimanente procedura n. __________, promossa da S__________ (S__________) AG per fr. 1'500.85, l’appellante ha prodotto un accordo di rateazione del 22 gennaio 2009 (doc. F), secondo il quale l’escussa si è impegnata a pagare il suo debito in 17 rate di fr. 100.-- a partire dal 31 gennaio 2009. Secondo l’accordo solo in caso di inadempimento S__________ (S__________) AG potrebbe procedere in via esecutiva, per cui, non risultando al momento che tale caso si è avverato, si può prescindere dal considerare la comminatoria di fallimento già emessa nella predetta procedura. Queste considerazioni portano a concludere che l’appellante è in grado di far fronte ai suoi impegni, per cui può essere ritenuto che ha reso sufficientemente verosimile la sua solvibilità. Ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento di AP 1 va annullato.

2. L'appello va pertanto accolto.

La tassa di giustizia è posta in ambo le sedi a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF), mentre non si assegnano indennità la parte appellata non avendo presentato osservazioni all’appello (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti sono caricate all’appellante.

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv.

2 LEF

pronuncia: I. L'appello è accolto.

*“1. La dichiarazione di fallimento 20 gennaio 2009 pronunciata dal Pretore della Giurisdizione di __________, inc. EF. __________, nei confronti di AP 1AP 1, è annullata.*

*2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.*

*3. Le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1”.*

II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 100.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1.

III. Intimazione a:

- __________AO 1 RA 1, __________;

- Ufficio __________;

- Ufficio __________;

- Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;

Comunicazione alla Pretura __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il Presidente La segretaria

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile

al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione

(art. 72 e segg. LTF)