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14.2009.22 • TRAC TI 14.2009.22 Generato dall'IA

Appeal of Bankruptcy Judgment Granted Due to Debt Satisfaction and Solvency

Numero d'incarto 14.2009.22
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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An appeal was lodged to contest a bankruptcy judgment initiated by a creditor for non-payment of a debt, where the debtor appealed by asserting payment had been made and demonstrating solvency through updated execution office extracts showing the specific debt was settled post-judgment and only minor, contested, or small outstanding execution proceedings remained, leading the court to grant the appeal and annul the bankruptcy declaration based on the satisfaction of the extinguished debt requirement and the verisimilitude of continued solvency as per relevant statutory provisions.

Regesto Legislator

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Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF; Appeal of Bankruptcy Judgment Granted Due to Debt Satisfaction and Solvency: Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

Parole chiave

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procedura di fallimento opposizione al precetto esecutivo remissione del debito solvibilità finanziaria interpretazione della sentenza requisito legale

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 174 cpv. 2 LEF

This article was explicitly cited as the basis for accepting the appeal and annulling the bankruptcy decision.

art. 49 OTLEF

This provision was cited in the dispositive section regarding the imposition of the first instance court fee on the appellant.

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Testo completo

Incarto n. 14.2009.22 · Lugano 7 maggio 2009 B/fp/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza

26 novembre 2008 presentata da

AO 1 contro

AP 1 (patrocinata dall’ PA 1 __________)

sulla quale istanza il Pretore del Distretto di __________, con sentenza 4 marzo 2009 ha così deciso:

“1. È0 pronunciato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo

da giovedì 5 marzo 2009 alle ore 10.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP

1 che

con atto 13 marzo 2009 ne postula l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 18 marzo 2009 all’appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto:

A.Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ dell’UE di __________ AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 5'245.15 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 18 febbraio 2009 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 4 marzo 2009 il Pretore del Distretto di __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da giovedì 5 marzo 2009 alle ore 10.00.

D. Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato l’esecuzione in oggetto, producendo un estratto dell’UE di Lugano al 13 marzo 2009 (doc. E), da cui risulta che l’esecuzione n. __________ promossa dalla creditrice AO 1AO 1 è stata saldata. L’appellante rileva poi che dal citato estratto emerge la sua solvibilità, le procedure ivi indicate essendo state per la maggior parte evase con il pagamento dei debiti, mentre le poche ancora pendenti sono contestate oppure oggetto di trattative con i creditori. AP 1 dichiara infine di essere creditrice di importi elevati (doc. G).

Considerato

In diritto:

1.a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla

concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des

Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) Dall’estratto dell’UE di __________ al 13 marzo 2009 (doc. E) si evince che l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa da AO 1AO 1 è stata saldata il 9 marzo 2009, e pertanto posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui

risulta adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va rilevato che dall’estratto delle esecuzioni dell’UE di __________ aggiornato al 5 maggio 2009 emerge che delle 18 procedure esecutive pendenti nei confronti dell’appellante ben 13 sono state saldate e che contro due è stata interposta opposizione, per cui in questa fase di procedura le pretese poste in esecuzione non sono ancora state accertate. Per due sole procedure, di cui i precetti sono stati notificati alla debitrice tramite pubblicazione sul Foglio Ufficiale del Canton Ticino (senza peraltro avere ancora formato oggetto di richiesta di prosecuzione dell’esecuzione e i cui importi ammontano, per una, a residui fr. 119.-- e per l’altra a fr. 2'160.40, non risulta essere stata interposta opposizione. Tuttavia, considerato che l’appellante ha dimostrato di essere stata in grado di saldare un numero elevato di procedure esecutive (cfr. SJZ 99 (2003) no. 12 p. 306) e che i predetti importi sono complessivamente piuttosto esigui, va ritenuto che dispone di mezzi sufficienti a far fronte, se del caso, anche a questi impegni. A carico dell’appellante non risultano inoltre attestati di carenza di beni. Di conseguenza il requisito della solvibilità può essere ritenuto reso sufficientemente verosimile. Ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento di AP 1 va annullato.

2. L'appello va pertanto accolto.

La tassa di giustizia è posta in ambo le sedi a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF), mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni.

Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv.

2 LEF

pronuncia:

I. L'appello è accolto.

*“1. La dichiarazione di fallimento 4 marzo 2009 pronunciata dal Pretore del __________, inc. EF. __________ nei confronti d AP 1, __________, è annullata.*

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.*

3. Le spese dell’Ufficio fallimenti __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.”*

II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

- avv. dr. PA 1;

- AO 1, __________;

- Ufficio __________, __________;

- Ufficio __________;

- Ufficio __________;

- Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;

Comunicazione alla Pretura __________Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).