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14.2008.89 • TRAC TI 14.2008.89 Generato dall'IA

Debtor Appeals Bankruptcy Annulment Due to Unproven Solvency

Numero d'incarto 14.2008.89
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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A lower court declared a debtor bankrupt based on an unpaid debt claim, which the debtor appealed, arguing that the debt had been settled post-declaration via a payment receipt and that they had secured a guarantee for other outstanding liabilities. The appellate court found that while the debt underlying the original bankruptcy petition was indeed satisfied after the declaration, thereby meeting one statutory requirement for annulment, the debtor failed to adequately prove overall solvency as required by law, citing numerous ongoing executions and the insufficiency of the proffered bank document to confirm a guarantee, leading to the dismissal of the appeal and reinstatement of the bankruptcy order with a new effective date.

Regesto Legislator

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Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF, Art. 62 cpv. 1 OTLEF; Debtor Appeals Bankruptcy Annulment Due to Unproven Solvency: The appellate court found that while the debt underlying the original bankruptcy petition was indeed satisfied after the declaration, thereby meeting one statutory requirement for annulment, the debtor failed to adequately prove overall solvency as required by law, citing numerous ongoing executions and the insufficiency of the proffered bank document to confirm a guarantee, leading to the dismissal of the appeal and reinstatement of the bankruptcy order with a new effective date.

Parole chiave

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credito nel fallimento attestato di carenza beni diritto bancario opposizione al precetto esecutivo insufficienza della massa attiva commissario all'appuramento bonale dei debiti Appello contro la dichiarazione di fallimento

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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Art. 174 cpv. 2 LEF

This article was cited as the basis for rejecting the appeal against the bankruptcy declaration because the appellant failed to prove solvency.

Art. 49 OTLEF

Cited in the reasoning section regarding the decision on court costs for the appeal.

Art. 62 cpv. 1 OTLEF

Cited in the reasoning section regarding the decision not to award compensation to the respondent since they did not submit observations.

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Testo completo

Incarto n. 14.2008.89 · Lugano 24 ottobre 2008/B/fp/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo nella causa fallimentare dipendente dall’istanza 17 giugno 2008 presentata da

AO 1 o contro

AP 1 patrocinata dalla PA 1

sulla quale istanza il Pretore del Distretto di __________, con sentenza 5 settembre 2008 ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da lunedì 8 settembre 2008 alle ore 10.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza tempestivamente dedotta in appello da AP

1 che con

atto 18 settembre 2008 ne postula l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 22 settembre 2008 all’appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto:

A.Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 1'533.95 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 27 agosto 2008 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 5 settembre 2008 il Pretore del __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da lunedì 8 settembre 2008 alle ore 10.00.

D. Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato il suo debito nei confronti della creditrice, producendo una ricevuta 18 settembre 2008 __________ relativa al versamento di fr. 2'562.-- a saldo dell’esecuzione n. 1__________ (doc. D). L’appellante sostiene inoltre di essersi attivata per ottenere una garanzia dal proprio istituto di credito per l’importo di fr. 50'000.-- a copertura dei restanti debiti (doc. F), che il presidente della società intende girarle.

Considerato

In diritto:

1.

a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziariasuperiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95

(1999) n. 8 p. 172).

b) Dalla ricevuta __________ (doc. D) emerge che l’appellante ha pagato il 18 settembre 2008 fr. 2'562.-- a saldo dell’esecuzione in oggetto n. __________ e quindi posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va osservato che dall’estratto delle esecuzioni __________ al 21 ottobre 2008 si evince che nei confronti dell’appellante sono pendenti 63 esecuzioni per un valore complessivo di fr. 114'157.25. Determinante è che nell’anno in corso in quattro procedure è stata presentata la domanda di realizzazione, in altre quattro è stata inoltrata la domanda di proseguire l’esecuzione e in cinque ulteriori esecuzioni sono state emesse – ben tre nel mese corrente - le comminatorie di fallimento. Ciò porta a concludere che la convenuta non è più in grado di far fronte ai suoi debiti. A proposito della garanzia che l’appellante pretende di avere ottenuto e che ha inoltrato quale doc. F, va osservato che questo documento, datato 18 settembre 2008, è il formulario senza firma di __________ confermante l’apertura da parte di __________ di un conto privato “__________”. Questo documento non contiene alcuna indicazione in merito alla concessione di una garanzia da parte della banca.

In base a queste considerazioni il presupposto della solvibilità non appare reso sufficientemente verosimile. L’art. 174 cpv. 2 LEF non può quindi trovare applicazione, per cui il fallimento di AP 1 non può essere annullato.

2. L'appello va respinto.

Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62 cpv. 1 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia:

1. L'appello è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da

mercoledì

29 ottobre 2008 alle ore 10.00

2. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico di AP 1.

3. Intimazione a:

- dott. iur. PA 1, __________;

- AO 1, __________;

- Ufficio __________

- Ufficio del Registro fondiario del __________

Comunicazione alla Pretura __________terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente: La segretaria:

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione

(art. 72 e segg. LTF)