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14.2008.49 • TRAC TI 14.2008.49 Generato dall'IA

Appeal Against Bankruptcy Annulment Based on Subsequent Solvency Proof

Numero d'incarto 14.2008.49
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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The Appellate Court reviewed appeals against a lower court's decision to declare bankruptcy based on unpaid execution requests, which the debtor challenged by providing evidence of subsequent payments and sufficient assets. The Court reasoned that under relevant enforcement law, an annulment of bankruptcy is possible if the debtor proves the debt has been settled or that they are solvent through new documentary evidence presented on appeal. Since the appellant demonstrated settlement of the involved execution proceedings and provided evidence of sufficient means, including substantial payments in related cases and significant deposited assets, the Court found the requirement of solvability was made sufficiently plausible and consequently upheld the appeals, annulling the bankruptcy declarations.

Regesto Legislator

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Art. 320 CPC, Art. 25 LALEF, Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF, Art. 62 cpv. 1 OTLEF; Appeal Against Bankruptcy Annulment Based on Subsequent Solvency Proof: The Court reasoned that under relevant enforcement law, an annulment of bankruptcy is possible if the debtor proves the debt has been settled or that they are solvent through new documentary evidence presented on appeal. Since the appellant demonstrated settlement of the involved execution proceedings and provided evidence of sufficient means, including substantial payments in related cases and significant deposited assets, the Court found the requirement of solvability was made sufficiently plausible and consequently upheld the appeals, annulling the bankruptcy declarations.

Parole chiave

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esecuzione in via di fallimento prova della solvibilità procedura di annullamento debito insoddisfatto procedure connesse concordato nel fallimento Appello contro la dichiarazione di fallimento

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 174 cpv. 2 LEF

This provision is explicitly cited as the legal basis for the reversal of the bankruptcy decision.

art. 49 OTLEF

Cited in the reasoning section regarding the imposition of court fees in the first instance.

art. 62 cpv. 1 OTLEF

Cited in the reasoning section regarding the non-award of compensation (indemnities) because the appealed parties did not submit observations.

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Testo completo

Incarto n. 14.2008.49 14.2008.50 · Lugano 29 luglio 2008 /B/fp/kc · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, Walser e Epiney-Colombo

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo nelle cause fallimentari dipendenti dalle istanze 9/13 maggio 2008 presentate da

AO 1 (inc. 14.2008.49) __________, __________ (inc. 14.2008.50) contro

AP 1 (patr. dall’ PA 1)

sulle quali istanze il Pretore della Giurisdizione __________ con sentenza 6 giugno 2008 ha così deciso:

*“1. È pronunciato il fallimento della __________, __________, a far tempo dal giorno venerdì 6 giugno 2008 alle ore 11.00.*

*2./3./4. Omissis.”*

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________ che con atti 16 giugno 2008 ne postula l’annullamento;

preso atto che le parti appellate non hanno presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanze presidenziali 19 giugno 2008 agli appelli è stato concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto: A. Nell’ambito delle esecuzioni n. __________ispettivamente n. __________ dell’UEF di __________ la __________ rispettivamente la __________ hanno chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 2'218.35 compresi interessi e spese rispettivamente di fr. 8'399.-- pure compresi interessi e spese.

B. Alle udienze di contraddittorio del 27 rispettivamente 30 maggio 2008 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 6 giugno 2008 il Pretore della Giurisdizione di __________ ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da quello stesso giorno alle ore 11.00.

D. Con gli appelli AP 1 asserisce di avere saldato le esecuzioni promosse dalla __________ rispettivamente da AO 1, producendo una ricevuta 10 giugno 2008 dell’UEF di __________ relativa al deposito di fr. 10'600.-- a saldo delle esecuzioni n. __________ rispettivamente n. __________ (doc. B). La debitrice rileva poi di avere saldato ulteriori esecuzioni, inoltrando un estratto conto (doc. C), un estratto delle esecuzioni (doc. E) e una ricevuta relativa al versamento di fr. 16'260.-- a pagamento di diverse esecuzioni (doc. F), tutti i documenti al 16 giugno 2008 ed emessi dall’UEF di __________, osservando che le rimanenti procedure si trovano allo stadio di opposizione per cui i debiti non sono ancora accertatiAP 1 afferma poi di avere depositato presso l’UEF di __________ pietre preziose per un importo valutato in fr. 50'000.-- (doc. G) e di dovere ancora incassare fatture per lavori eseguiti ammontanti complessivamente a fr. 33'897.35 (doc. H).

Considerato

in diritto: 1. Gli appelli di AP 1 quand’anche riferiti a due esecuzioni diverse, riguardano fattispecie giuridicamente analoghe. Le cause inc. 14.2008.49 e 14.2008.50 vanno quindi considerate come connesse ai sensi dell’art. 320 CPC (per il rinvio dell’art.

25 LALEF) e possono essere congiunte ed evase con una sola sentenza, pur mantenendo la loro autonomia nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente.

2. a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art.

174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art.

174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) Dalla ricevuta __________ (doc. B__________ emerge che, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, AP 1 ha depositato fr. 10'600.-- a saldo delle esecuzioni in oggetto n. __________ promosse dalle appellate. Di conseguenza va ritenuto adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va osservato che dall’estratto delle esecuzioni dell’UEF di __________ al 15 luglio 2008 risulta che l’appellante ha saldato ben 45 delle 63 procedure pendenti nei suoi confronti, mentre 17 ulteriori procedure si trovano allo stadio di opposizione totale, per cui in questa fase di procedura gli importi posti in esecuzione non sono ancora stati accertati. Per un’unica esecuzione promossa per l’importo di fr. 1'162.47 il 9 luglio 2008 è stato emesso l’avviso di pignoramento. Orbene considerato che l’appellante ha dimostrato di essere stato in grado di saldare un numero elevato di procedure esecutive (cfr. SJZ 99 (2003) no. 12 p. 306) e che ha proceduto a depositare presso l’UEF pietre preziose per un importo valutato in fr. 50'000.-- (doc. G), va ritenuto che dispone di mezzi sufficienti a far fronte ai suoi impegni. Di conseguenza pure il requisito della solvibilità è stato reso sufficientemente verosimile. Ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento di AP 1 va annullato.

3. Gli appelli vanno pertanto accolti.

Le tasse di giustizia sono poste a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF), mentre non si assegnano indennità, le parti appellate non avendo presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: 1. Le procedure dipendenti dagli appelli 16 giugno 2008 di AP 1, __________ (inc. 14.2008.49, esecuzione n. __________) rispettivamente (inc. 14.2008.50, esecuzione n. __________ sono congiunte

2.1. L’appello

16 giugno 2008 di AP 1, Locarno, di cui all’inc. 14.2008.49, è accolto.

*“1. La dichiarazione di fallimento 6 giugno 2008 pronunciata dal Pretore della Giurisdizione di Locarno-Città su istanza di AO 1, inc. EF. __________, nei confronti di AP 1, è annullata.*

*2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1AP 1 Non si assegnano indennità.*

*3. Le spese __________ __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1”.*

2.2. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

3.1. L’appello

16 giugno 2008 di AP 1, __________, di cui all’inc. 14.2008.50, è accolto.

*“1. La dichiarazione di fallimento 6 giugno 2008 pronunciata dal Pretore della Giurisdizione di Locarno-Città, su istanza di __________, inc. EF. 2008.141 nei confronti di AP 1, Locarno, è annullata.*

*2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.--, da anticipare come di rito, è posta a carico AP 1. Non si assegnano indennità.*

*3. Le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1”.*

3.2. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1.

Non si assegnano indennità.

4. Intimazione a:

- avv. PA 1, __________;

- __________, __________o;

- AO 1, __________;

- Ufficio __________, Locarno;

- Ufficio __________;

- Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________.

Comunicazione alla Pretura __________

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).