Debtor's Post-Judgment Payment Satisfies Requirement for Annulment of Bankruptcy Declaration
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA lower court declared a debtor bankrupt based on an unsatisfied claim, but the debtor appealed, asserting they had subsequently settled the debt, providing a receipt for full payment of the relevant execution. The appellate court found that the post-judgment payment satisfied the requirement under the relevant law (§ 174 para. 2 no. 1 LEF) for annulling the bankruptcy, and despite the existence of other pending enforcement actions, the debtor's ability to pay the specific debt in question was sufficient to render their solvency plausible, leading to the annulment of the bankruptcy declaration.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF, Art. 62 cpv. 1 OTLEF; Debtor's Post-Judgment Payment Satisfies Requirement for Annulment of Bankruptcy Declaration: The appellate court found that the post-judgment payment satisfied the requirement under the relevant law (§ 174 para. 2 no. 1 LEF) for annulling the bankruptcy, and despite the existence of other pending enforcement actions, the debtor's ability to pay the specific debt in question was sufficient to render their solvency plausible, leading to the annulment of the bankruptcy declaration.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision was the main legal ground used to annul the bankruptcy decision based on the subsequent payment of the debt.
This provision was cited in the dispositive orders concerning the allocation of court fees (tassa di giustizia) for the first instance.
This provision was cited in the dispositive orders regarding the non-assignment of indemnities because the opposing party did not request them.
Testo completo
Incarto n. 14.2008.47 · Lugano 3 luglio 2008/B/fp/sc · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, Ermotti e Epiney-Colombo
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo nella causa fallimentare dipendente dall’istanza
9 aprile 2008 presentata da
AO 1 patr. dall’ PA 1 contro
AP 1
sulla quale istanza la Pretore __________, con sentenza 30 maggio 2008 ha così deciso:
“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da lunedì
2 giugno 2008 alle ore 14.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP
1 che con atto
12 giugno 2008 ne postula l’annullamento;
lette le osservazioni 1. luglio 2008 della parte appellata;
preso atto che con ordinanza presidenziale 16 giugno 2008 all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
In fatto:
A.Nell’ambito dell’esecuzione n. ____________________ AO 1 (in seguito: AO 1) ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 5'500.--.
B. All’udienza di contraddittorio del 14 maggio 2008 il convenuto non è comparso.
C. Con sentenza 30 maggio 2008 la Pretora del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da lunedì 2 giugno 2008 alle ore 14.00.
D. Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato il suo debito nei confronti dell’istante, producendo una ricevuta 12 giugno 2008 __________ relativa al pagamento di fr. 6'056.40 a saldo dell’esecuzione n. 1271918 promossa da AO 1 (doc. A).
Considerato
In diritto:
1.a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che
3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95
(1999) n. 8 p. 172).
b) Dalla ricevuta __________ (doc. A__________ emerge che, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, AP 1 ha saldato l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa dall’appellata. Di conseguenza va ritenuto adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.
Per quel che concerne il requisito della solvibilità va osservato che dall’estratto delle esecuzioni __________ al 2 luglio 2008 risultano, nei confronti dell’appellante, tre ulteriori procedure esecutive. Queste procedure si trovano tuttavia allo stadio di opposizione totale, per cui in questa fase di procedura gli importi posti in esecuzione non sono ancora stati accertati. Orbene, avendo l’appellante dimostrato di essere stato in grado di saldare l’esecuzione in oggetto, va ritenuto che ha reso sufficientemente verosimile la sua solvibilità. Ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento di AP 1 va annullato.
2. L'appello
12 giugno 2008 di AP 1 va pertanto accolto.
La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF), mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendone presentato richiesta (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.
Per questi motivi,
richiamato l'art. 174 cpv.
2 LEF
pronuncia: I. L'appello è accolto.
*“1. La dichiarazione di fallimento 2 giugno 2008 pronunciata dalla Pretore del __________ inc. EF. __________ nei confronti di AP 1, è annullata.*
*2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1AP
1 Non si assegnano indennità.*
*3. Le spese __________ __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1”.*
II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.
III. Intimazione a:
- AP 1, __________;
- avv. PA 1, __________;
- Ufficio __________, Lugano;
- Ufficio fallimenti di __________;
- Ufficio __________;
- Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;
Comunicazione alla Pretura __________
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).
terzi implicati terzi implicati