Appeal Against Bankruptcy Annulment Due to Subsequent Debt Settlement
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn appeal was lodged against the lower court's declaration of bankruptcy against the appellant following a creditor's enforcement action, where the appellant subsequently provided proof via a document dated after the bankruptcy ruling that the debt, including costs, had been extinguished. The appellate court reasoned that under the relevant statute, it could annul the bankruptcy if the debtor proved the debt was settled and made their solvency plausible through documents submitted with the appeal; since the appellant demonstrated payment of the specific debt via a receipt and provided execution extracts showing all other pending enforcements had also been cleared, the court found both conditions met, thereby granting the appeal and annulling the bankruptcy.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF, Art. 62 cpv. 1 OTLEF, art. 72 e segg. LTF; Appeal Against Bankruptcy Annulment Due to Subsequent Debt Settlement: The appellate court reasoned that under the relevant statute, it could annul the bankruptcy if the debtor proved the debt was settled and made their solvency plausible through documents submitted with the appeal; since the appellant demonstrated payment of the specific debt via a receipt and provided execution extracts showing all other pending enforcements had also been cleared, the court found both conditions met, thereby granting the appeal and annulling the bankruptcy.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision was the basis for annulling the bankruptcy decision because the debt was paid post-decision and the debtor was deemed solvent.
This provision regulated the imposition of the court fee (tassa di giustizia) in the lower instance.
This provision was cited in relation to the non-assignment of indemnities due to the appellee not presenting observations.
This provision governs the possibility of filing an appeal to the Federal Tribunal against the present decision.
Testo completo
Incarto n. 14.2008.38 · Lugano 29 luglio 2008 /B/fp/kc · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: · Pellegrini, presidente, Walser e Epiney-Colombo
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo nella causa fallimentare dipendente dall’istanza 13 marzo 2008 presentata da
AO 1 contro
AP 1 (rappr. dall’ RA 1)
sulla quale istanza la Pretora __________, con sentenza 28 aprile 2008 ha così deciso:
*“1. È pronunciato il fallimento della AP 1 __________, a far tempo da lunedì 28 aprile 2008 alle ore 14.00.*
*2./3./4. Omissis.”*
Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto maggio 2008 ne postula l’annullamento;
preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;
rilevato che con ordinanza presidenziale 13 maggio 2008 all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. ____________________ AO 1 chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 1'838.90 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B. All’udienza di contraddittorio del 16 aprile 2008 nessuno è comparso.
C. Con sentenza 28 aprile 2008 la Pretora __________, ha dichiarato il fallimento di AP
1 a far tempo da quello stesso giorno alle ore 14.00.
D. Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato il suo debito nei confronti dell’istante, producendo una ricevuta 30 aprile 2008 __________ relativa al pagamento di fr. 2'125.70 a saldo dell’esecuzione n. 1259259 promossa dalla AO
1 (doc. D).
Considerato
in diritto: 1.a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che
3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art.
174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).
b) Dalla ricevuta __________ (doc. D) emerge che, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, AP 1 ha saldato l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa dall’appellata. Di conseguenza va ritenuto adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.
Per quel che concerne il requisito della solvibilità va osservato che dall’estratto delle esecuzioni __________ al 7 maggio 2008 (doc. F) rispettivamente dalle relative ricevute (doc. E) risulta che tutte le ulteriori esecuzioni pendenti nei confronti dell’appellante sono state pagate. Ciò dimostra che l’appellante dispone della liquidità sufficiente a far fronte ai suoi impegni, per cui si può ritenere che ha reso sufficientemente verosimile la sua solvibilità. Ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento di AP 1 va annullato.
2. L'appello va pertanto accolto.
La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF), mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.
Per questi motivi,
richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF
pronuncia: I. L'appello è accolto.
*“1. La dichiarazione di fallimento 28 aprile 2008 pronunciata dalla __________, inc. EF. __________ nei confronti di AP 1, è annullata.*
*2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1AP 1 Non si assegnano indennità.*
*3. Le spese __________ __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1”.*
II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.
III. Intimazione a:
- avv. RA 1, __________;
- AO 1, __________;
- Ufficio __________, Lugano;
- Ufficio __________;
- Ufficio __________;
- Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;
Comunicazione alla Pretura __________
Per la Camera esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).