Annulment of Bankruptcy Upon Post-Order Debt Settlement
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Appellate Court considered an appeal against a lower court's bankruptcy order, where the appellant claimed to have settled the underlying debt, along with all other outstanding enforcement proceedings, subsequent to the bankruptcy declaration. The Court reasoned that pursuant to the relevant statute, a bankruptcy order can be annulled if the debtor proves payment of the debt and renders their solvency plausible through documents submitted during the appeal. Since the debtor provided documentary evidence showing that all debts related to all pending enforcement actions, including the one leading to the bankruptcy, were paid shortly after the order, the Court found that solvency was sufficiently established, thus warranting the annulment of the bankruptcy declaration.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF, Art. 62 cpv. 1 OTLEF; Annulment of Bankruptcy Upon Post-Order Debt Settlement: The Court reasoned that pursuant to the relevant statute, a bankruptcy order can be annulled if the debtor proves payment of the debt and renders their solvency plausible through documents submitted during the appeal. Since the debtor provided documentary evidence showing that all debts related to all pending enforcement actions, including the one leading to the bankruptcy, were paid shortly after the order, the Court found that solvency was sufficiently established, thus warranting the annulment of the bankruptcy declaration.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThe appeal was accepted based on this article, which allows the superior court to annul a bankruptcy declaration if the debtor proves solvency by settling debts afterwards.
This article was cited to impose the first instance judicial fee on the appellant (AP 1).
This article was cited for the decision not to award compensation to the appellee because they did not submit observations.
Testo completo
Incarto n. 14.2006.88 · Lugano 24 novembre 2006 B/sc/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza
17 luglio 2006 presentata da
AO 1 rappr. da RA 1 contro
AP 1
sulla quale istanza la Pretore del __________, con sentenza 5 ottobre 2006 ha così deciso:
“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da giovedì 5 ottobre 2006 alle ore 14.00.
2./3./4.
Omissis.”
Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP
1 che con atto
12 ottobre 2006 ne postula l’annullamento;
preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;
rilevato che con ordinanza presidenziale 18/19 ottobre 2006 all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
In fatto:
A.Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 1'498.05 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B. All’udienza di contraddittorio del 20 settembre 2006 nessuno è comparso.
C. Con sentenza 5 ottobre 2006 la Pretore __________, ha pronunciato il fallimento di AP 1 a far tempo da giovedì 5 ottobre 2006 alle ore 14.00.
D. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato AP 1 asserendo di avere provveduto l’11 ottobre 2006 a saldare, oltre l’esecuzione in oggetto, anche le ulteriori procedure promosse da altri creditori, producendo 6 ricevute dell’UE di Lugano e un estratto delle sue esecuzioni al
12 ottobre 2006 (doc. da 3 a 9).
Considerato
In diritto:
1.
a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che
3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova” o fatti nuovi impropri), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv.
2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione
dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des
Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).
b) Dalla ricevuta __________ (doc. 3) emerge che l’esecuzione in oggetto n. __________ è stata saldata l’11 ottobre 2006, e quindi posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.
Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dalle ricevute
11 ottobre 2006 __________ (doc. da 4 a 8) così come dall’estratto delle esecuzioni __________ al 12 ottobre 2006 (doc. 9) si evince che tutte le procedure pendenti nei confronti dell’appellante sono state pagate. Pertanto il fatto che il debitore sia stato in grado di saldare tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti induce a concludere che non si trova in uno stato di illiquidità e che dispone dei mezzi finanziari per far fronte ai suoi impegni.
Avendo pertanto AP 1 reso sufficientemente verosimile la sua solvibilità, ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento può essere annullato.
2. L'appello
12 ottobre 2006 di AP 1 va pertanto accolto.
La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF), mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell’Ufficio Fallimenti sono caricate all’appellante.
Per questi motivi,
richiamato l'art. 174 LEF
pronuncia:
I. L'appello
12 ottobre 2006 dAP 1 è accolto. Di conseguenza:
“1. La dichiarazione di fallimento 5 ottobre 2006 pronunciata dalla Pretore __________, inc. EF. __________ nei confronti di AP 1, __________, è annullata.
2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, resta a carico di AP 1AP 1 Non si assegnano indennità.
3. Le spese dell’Ufficio __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1”.
II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.
III. Intimazione a:
RA 1
- __________;
- Ufficio __________;
- Ufficio __________;
- Ufficio __________;
Comunicazione alla Pretura __________
terzi implicati
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente: La segretaria: