Legislator Giurisprudenza & Legislazione
14.2006.85 • TRAC TI 14.2006.85 Generato dall'IA

Bankruptcy Annulment After Debt Settlement

Numero d'incarto 14.2006.85
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

An appeal was lodged against a declaration of bankruptcy based on an unsatisfied execution for a specific amount. The appellant argued that the debt had been settled after the bankruptcy was declared, providing proof of payment to the creditor, who confirmed receipt and withdrawal of the bankruptcy application, and also showing that other pending executions had been paid off. The court reasoned that under the relevant statute, the declaration of bankruptcy can be annulled if the debt is extinguished post-declaration and the debtor proves solvency, finding that the evidence presented—the settlement of the initial debt and the payment of other outstanding executions—sufficiently rendered the debtor's solvency plausible, thus upholding the appeal and annulling the bankruptcy.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF, Art. 62 cpv. 1 OTLEF; Bankruptcy Annulment After Debt Settlement: The appellant argued that the debt had been settled after the bankruptcy was declared, providing proof of payment to the creditor, who confirmed receipt and withdrawal of the bankruptcy application, and also showing that other pending executions had been paid off. The court reasoned that under the relevant statute, the declaration of bankruptcy can be annulled if the debt is extinguished post-declaration and the debtor proves solvency, finding that the evidence presented—the settlement of the initial debt and the payment of other outstanding executions—sufficiently rendered the debtor's solvency plausible, thus upholding the appeal and annulling the bankruptcy.

Parole chiave

Generato dall'IA
quietanza di saldo debito beni scoperti successivamente opposizione al precetto esecutivo annullamento del contratto prova di pagamento prova della solvibilità Appello contro la dichiarazione di fallimento.

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 174 LEF

This provision was the basis for annulling the bankruptcy declaration.

art. 49 OTLEF

Applied to impose the first instance court costs on the appellant.

art. 62 cpv. 1 OTLEF

Applied to rule against awarding compensation because the appealed party did not submit observations.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 14.2006.85 · Lugano 24 novembre 2006 B/sc/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 2 agosto 2006 presentata da

AO 1 contro

AP 1 rappr. dall’ RA 1

sulla quale istanza la Pretore del __________, con sentenza 26 settembre 2006 ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________ a far tempo da martedì 26 settembre 2006 alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP

1 che con atto

6 ottobre 2006 ne postula l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 9 ottobre 2006 all’appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto:

A.Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 1'195.-- oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 20 settembre 2006 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 26 settembre 2006 la Pretore __________, ha pronunciato il fallimento di AP 1 a far tempo da martedì 26 settembre 2006 alle ore 14.00.

D. Con atto d’appello 6 ottobre 2006 AP 1 ha asserito di avere saldato l’esecuzione in esame, producendo una ricevuta postale 27 settembre 2006 relativa al pagamento di fr. 1'543.-- alla AO 1 (doc. D) e uno scritto di quest’ultima a questa Camera, in cui viene confermato il ricevimento del predetto importo e comunicato il ritiro dell’istanza di fallimento (doc. E). L’appellante ha poi prodotto un estratto delle sue esecuzioni al 2 ottobre 2006 (doc. G).

Considerato

In diritto

1.

a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova” o fatti nuovi impropri), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv.

2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) Dalla ricevuta __________ doc. D e dallo scritto inviato dalla creditrice a questa Camera (doc. E) emerge che l’esecuzione in oggetto n. __________ è stata saldata il 27 settembre 2006, e quindi posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto delle esecuzioni __________ 2 ottobre 2006 (doc. G) si evince che le 2 ulteriori esecuzioni pendenti nei confronti dell’appellante sono state pagate. Pertanto il fatto che la debitrice sia stata in grado di saldare i suoi debiti induce a concludere che non si trova in uno stato di illiquidità e che dispone dei mezzi finanziari per far fronte ai suoi impegni.

Avendo pertanto AP 1 reso sufficientemente verosimile la sua solvibilità, ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento può essere annullato.

2. L'appello

6 ottobre 2006 di AP 1 va pertanto accolto.

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF), mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le spese dell’Ufficio Fallimenti sono caricate all’appellante.

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 LEF

pronuncia:

I. L'appello

6 ottobre 2006 di AP 1 __________, è accolto. Di conseguenza:

“1. La dichiarazione di fallimento 26 settembre 2006 pronunciata dalla Pretore __________, inc. EF. __________ nei confronti di AP 1, è annullata.

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, resta a carico di AP 1AP 1 Non si assegnano indennità.

3. Le spese dell’Ufficio __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1”.

II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

RA 1;

- AO 1, __________;

- Ufficio __________;

- Ufficio __________;

- Ufficio __________;

Comunicazione alla Pretura __________

terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

terzi implicati

trzi implicati