Bill of Exchange Validity Challenge Based on Conditional Language
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe appellant opposed a bill of exchange execution initiated based on an English-language promissory note, challenging the validity of the title itself rather than the alleged debt. The appellate court overturned the lower court's decision to reject the opposition because the document, using the phrase "pay against this Bill of Exchange," lacked the requisite unconditional promise to pay under the law governing promissory notes, effectively making it an order to a third party rather than a promise by the issuer, thus rendering the instrument formally invalid as a bill of exchange.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 181 LEF, Art. 182 cpv. 1 LEF, Art. 21 cpv. 2 LALEF, Art. 1097 cpv. 1 CO, Art. 21 LALEF, art. 1096 CO; Bill of Exchange Validity Challenge Based on Conditional Language: The appellate court overturned the lower court's decision to reject the opposition because the document, using the phrase "pay against this Bill of Exchange," lacked the requisite unconditional promise to pay under the law governing promissory notes, effectively making it an order to a third party rather than a promise by the issuer, thus rendering the instrument formally invalid as a bill of exchange.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAUsed as the main ground for accepting the appeal because the bill of exchange did not meet the formal requirements of the Commercial Code (CO).
Cited as the provision setting the formal requirements for a bill of exchange which were not met (specifically n. 2).
Cited in the final orders, although the court ruled based on the invalidity of the title (Art. 1097 CO) rather than the substantive defense of extinction of the debt.
Cited in relation to the allocation of court costs for the appeal proceedings.
Cited in relation to the allocation of court costs for the appeal proceedings.
Cited in relation to the allocation of court costs for the lower court ruling.
Cited in relation to the allocation of court costs for the lower court ruling.
Testo completo
Incarto n. 14.2006.31 · Lugano 10 agosto 2006 B/sc/rgc · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo nella causa a procedura sommaria appellabile (esecuzione cambiaria) dipendente dall’opposizione interposta da
AP 1 rappr. dall’ RA 2
al PE cambiario n. __________ __________ emesso a istanza di
AO 1 rappr. dallo RA 1
opposizione sottoposta, giusta l’art. 181 LEF, con atto 24 ottobre 2005 dell’UE
di Lugano al giudizio della Pretura __________;
sulla quale istanza la Pretore con sentenza 23 marzo 2006 ha così deciso:
*“1. L’opposizione interposta da AP 1, , al precetto*
*esecutivo per esecuzione cambiaria n. __________ __________, notificato in*
*data 18.10.2005, non è ammessa.*
*2. Tassa di giustizia, comprensiva delle spese, in fr. 350.--, da anticipare come di rito,*
*è posta a carico di AP 1, __________, che rifonderà alla*
*controparte l’importo di fr. 2'500.-- a titolo di indennità.”*
Sentenza tempestivamente dedotta in appello da AP
1 che
con atto 29 marzo 2006 postula in via principale l’ammissione dell’opposizione,
protestate spese e ripetibili, e in via subordinata l’ammissione parziale dell’opposizione con il rigetto dell’opposizione per l’importo di fr. 156'228.-- e conseguente riparto
di spese e ripetibili in ragione di 1/3 ad AO 1 e di 2/3 a AP 1, con rifusione a controparte di fr. 800.-- quale parte di indennità, protestate
spese e ripetibili di seconda istanza;
lette le osservazioni 18 aprile 2006 con cui la parte appellata si oppone all’appello;
esaminati atti e documenti,
ritenuto
in fatto: A. Con PE per esecuzione cambiaria n. __________ del 5/18 ottobre 2005 __________, AO 1 procede contro AP 1 per l’incasso di fr. 242'500.-- oltre interessi al 5% dal 16 settembre 2005, indicando quale titolo di credito: ”Cambiale 30.09.2004 di AP 1 in originale con protesto in forma di atto autentico del 16.09.2005.”
Interposta tempestiva opposizione motivata dall’escussa, __________, conformemente all’art. 181 LEF, l’ha sottoposta alla Pretura del Distretto di __________ (doc. A) inviando contestualmente al giudice l’effetto cambiario (doc. B), la motivazione scritta (doc. C e D) e i relativi allegati (doc. da E a O).
B. La procedente fonda la sua pretesa su un vaglia cambiario (doc. B), prodotto in originale, del seguente tenore:
*“Lugano,30th September 2004CHF 242.500.00*
*At pay against this Bill of Exchange*
*to the order of AO 1, __________ the sum of*
*CHF twohundredfortytwothousendfivehundred 00/00*
*Value which place to account as advised*
*__________ AP 1*
*__________ __________*
*Account No. __________ __________*
*(due firme) “*
C. L’escussa ha motivato la sua opposizione per iscritto (doc. C e D), sollevando l’eccezione di estinzione del debito ai sensi dell’art. 182 cpv. 1 LEF e producendo gli allegati da doc.E a O.
D. Delle allegazioni presentate da AO 1 in sede di contraddittorio si dirà, se del caso, in seguito.
E. Con sentenza 23 marzo 2006 la Pretore del __________ non ha ammesso l’opposizione ritenendo valido il titolo cambiario doc. B, non avendo l’escussa provato l’estinzione del debito, né una rimessione, ancor meno una dilazione e non avendo eccepito la falsità del titolo.
F. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata la AP 1 eccependo dapprima la mancata traduzione del titolo cambiario doc. B, non essendo redatto in una delle lingue nazionali, bensì in inglese e chiedendone pertanto l’estromissione dall’incarto ai sensi dell’art. 21 cpv. 2 LALEF. Delle ulteriori argomentazioni dell’appellante si dirà, se del caso, nel seguito.
G. Con le sue osservazioni AO 1 postula la reiezione del gravame.
Considerato
in diritto: 1. Nell’ambito della procedura cambiaria, il giudice chiamato a pronunciarsi sull’opposizione procede d’ufficio all’esame e all’accertamento della validità del titolo in rapporto alle menzioni e alle formalità essenziali volute dal diritto cambiario (cfr. Thomas Bauer, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 4 ad art. 182; Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, § 156 n. 27 p. 395; ZR 83 (1984) p. 128 cons. 1; CEF 7 dicembre 2000 in re A.W.T. SA c. H. AG, CEF 29 settembre 1995 in re FMS SA c. A & Cie. in liq., CEF 13 aprile 1987 in re a./P. SA).
La validità di un titolo cambiario dipende dall’adempimento di requisiti formali particolarmente severi, laddove la rigidità formale è concepita in funzione della sicurezza della sua circolazione (cfr. Grüninger/Hunziker/Roth, Basler Kommentar, OR II, 2. ed., Basilea/Ginevra/Monaco 2004, n, 24 ad art. 991).
Secondo l’art. 1096 n. 2 CO il vaglia cambiario deve contenere la promessa incondizionata di pagare una somma determinata.
Orbene l’espressione “*pay against this Bill of Exchange*”
non risponde alla necessità di chiarezza richiesta. Questa
formulazione non permette di stabilire – poiché non è indicato – chi sia la persona chiamata a pagare l’importo di Fr. 242'500.--.
La formulazione “*pay*” corrisponde infatti alla forma di comando
e contiene l’ordine, diretto ad un terzo, di procedere al pagamento. Di conseguenza se un vaglia cambiario contiene questa formulazione, non contiene una promessa di pagamento e il titolo cambiario non è valido (ZR 83 (1984) p. 128).
D’altro canto nel caso di specie l’effetto in esame reca chiaramente la menzione di vaglia cambiario (“Bill of Exchange”) e l’indicazione posta in basso a sinistra “__________” rappresenta senza dubbio il luogo di pagamento, per cui non può essere nemmeno considerato quale cambiale mancando un trattario.
Il titolo cambiario doc. B non adempie quindi i requisiti previsti dall’art. 1096 n. 2 CO, per cui ai sensi dell’art. 1097 cpv. 1 CO non è valido. L’opposizione interposta dall’escussa va di conseguenza mantenuta.
2. In via abbondanziale va osservato che la questione della violazione dell’art. 21 LALEF, per non essere stata prodotta la traduzione del vaglia cambiario dall’inglese in italiano, non è determinante, ritenuto che la traduzione, non avrebbe contribuito a determinare con certezza chi sia l’effettivo debitore.
3. L’appello 29 marzo 2006 di AP 1 va pertanto accolto.
Tassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).
Per questi motivi,
richiamati gli art. 1096 e 1097 CO, 182 LEF pronuncia:
I. L’appello 29 marzo 2006 di AP 1, __________, è accolto. Di conseguenza la sentenza 23 marzo 2006 della Pretore del __________, è così riformata:
*“1. L’opposizione interposta da AP 1, __________ al precetto esecutivo per esecuzione cambiaria n. __________ __________, notificato il 18 ottobre 2005, è ammessa.*
*2. La tassa di giustizia di fr. 350.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AO 1__________, la quale rifonderà a AP 1 fr. 2'500.-- a titolo di indennità.”*
II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 525.--, già anticipata dall’appellante, è posta a carico di AO 1, la quale rifonderà a AP 1 fr. 2'500.-- a titolo di indennità.
III. Intimazione:
- avv. RA 2, __________, Lugano;
- Studio legale RA 1, __________.
Comunicazione alla Pretura del Distretto __________ terzi implicati
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria