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14.2005.46 • TRAC TI 14.2005.46 Generato dall'IA

Debtor's Appeal of Bankruptcy Declaration After Debt Payment Fails Due to Lack of Solvency Showing

Numero d'incarto 14.2005.46
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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The appellate court reviewed a debtor's appeal against a lower court's declaration of bankruptcy initiated by a creditor, where the debtor presented evidence of having subsequently paid the specific debt underlying the bankruptcy petition. The court acknowledged the payment satisfied the requirement under the relevant statute for annulling bankruptcy based on debt extinguishment, but ultimately upheld the bankruptcy declaration because the debtor failed to credibly demonstrate solvency, evidenced by an increasing number of pending enforcement proceedings and failures to oppose recent, substantial debt claims, indicating an ongoing state of illiquidity that defeats the purpose of preventing baseless bankruptcies.

Regesto Legislator

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Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF, Art. 62 cpv. 1 OTLEF; Debtor's Appeal of Bankruptcy Declaration After Debt Payment Fails Due to Lack of Solvency Showing: The court acknowledged the payment satisfied the requirement under the relevant statute for annulling bankruptcy based on debt extinguishment, but ultimately upheld the bankruptcy declaration because the debtor failed to credibly demonstrate solvency, evidenced by an increasing number of pending enforcement proceedings and failures to oppose recent, substantial debt claims, indicating an ongoing state of illiquidity that defeats the purpose of preventing baseless bankruptcies.

Parole chiave

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credito nel fallimento esecuzione per debiti assemblea dei creditori insufficienza della massa attiva prova insufficiente dell'aggravamento clinico procedura pendente appello contro la dichiarazione di fallimento

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 174 LEF

This article was explicitly invoked and served as the basis for rejecting the appeal and confirming the bankruptcy decision.

art. 49 OTLEF

This article was cited in the dispositive to assign the court fee (tassa di giustizia) to the appellant.

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Testo completo

Incarto n. 14.2005.46 · Lugano 9 giugno 2005 B/sc/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 14 marzo 2005 presentata da

AO 1, contro

AP 1

sulla quale istanza la Pretore __________, con sentenza 11 maggio 2005 ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo

da mercoledì 11 maggio 2005 alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla AP

1 che

con atto 12 maggio 2005 ne postula l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 13 maggio 2005 all’appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto:

A.Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 1'278.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 27 aprile 2005 nessuno è comparso.

C. Con decisione 11 maggio 2005 la Pretore __________, __________, ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo da mercoledì 11 maggio 2005 alle ore 14.00.

D. Con appello 12 maggio 2005 la AP 1 ha dichiarato di avere saldato lo stesso giorno l’esecuzione in oggetto, producendo una ricevuta 12 maggio 2005 relativa al versamento di fr. 1'425.05 (doc. A). L’appellante ha poi inoltrato un’ulteriore ricevuta relativa al pagamento di fr. 415.05 concernente l’esecuzione n. __________ (doc. A) e uno scritto 13 aprile 2005 della __________ (doc. B), con cui quest’ultima ha concesso alla AP 1, per un debito nei confronti della __________, una dilazione di pagamento.

Considerato

In diritto:

1.a) Secondo l’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e provi per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/ Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla ricevuta12 maggio 2005 __________ (doc. A) si evince che l'appellante ha saldato, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa dalla creditrice, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto dall'art. 174 LEF cpv. 2 cifra 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità, va rilevato che dall’estratto

6 giugno 2005 __________ si evince che nei confronti dell’appellante sono pendenti 9 esecuzioni per un importo complessivo di fr. 14'993.90, di cui 5 promosse nel 2004 e 4 nei primi 5 mesi del 2005. Delle procedure promosse nel 2004 4 risultano essere state pagate, mentre per una l’appellante ha prodotto una dilazione di pagamento (doc. A e B).

Per

3 delle procedure promosse nel 2005 per importi di fr. 1'072.65, rispettivamente di fr. 3'644.55 rispettivamente di fr. 7'543.-- l’appellante non ha interposto opposizione, mentre per una è stata presentata domanda di proseguire l’esecuzione. Orbene il fatto che dal 2004 ai primi 5 mesi del 2005 le procedure esecutive nei confronti della AP 1 siano andate aumentando e la constatazione che per tre recenti esecuzioni, promosse per importi non indifferenti, il debitore non abbia nemmeno interposto opposizione e per un’ulteriore esecuzione sia stata presentata la domanda di proseguimento, indicano che egli non è più in grado di far fronte regolarmente ai suoi impegni. Di conseguenza può essere ritenuto che egli si trovi in uno stato d'illiquidità.

Non avendo pertanto l'appellante reso verosimile la sua solvibilità, l'art. 174 cpv. 2 LEF non può essere applicato. Il fallimento della AP 1 va quindi confermato.

3. L'appello 12 maggio 2005 della AP 1 va pertanto respinto.

Di conseguenza, essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all'appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 LEF

pronuncia: 1. L'appello

12 maggio 2005 della AP 1__________, è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento della

AP 1AP 1, a far tempo da

mercoledì 15 giugno 2005 alle ore 10.00.

2. La tassa di giustizia di fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1. Non si assegnano indennità.

3. Intimazione:

- RA 1;

- RA 2__________;

- Ufficio __________;

- Ufficio dei registri di __________.

Comunicazione alla Pretura __________Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

Il presidente La segretaria

terzi implicati terzi implicati