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14.2005.140 • TRAC TI 14.2005.140 Generato dall'IA

Bankruptcy Annulment Based on Post-Declaration Debt Settlement and Solvency Proof

Numero d'incarto 14.2005.140
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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An appeal was lodged against the lower court's decision declaring bankruptcy based on an outstanding debt claim, where the debtor, despite not appearing at the initial hearing, submitted documentation in appeal demonstrating that the specific debt had been settled after the bankruptcy declaration, and further presented evidence suggesting they were otherwise capable of meeting their obligations by showing all other execution proceedings against them were cleared without resulting in asset deficiency records. The appellate court reasoned that under the relevant law, the bankruptcy declaration must be annulled if the debtor proves the debt in question was extinguished after the ruling and renders their solvency plausible through new evidence, finding that the payment receipt satisfied the extinguishing of the debt and the updated execution status demonstrated solvency, thus upholding the appeal and vacating the bankruptcy order.

Regesto Legislator

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Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF, Art. 62 cpv. 1 OTLEF; Bankruptcy Annulment Based on Post-Declaration Debt Settlement and Solvency Proof: The appellate court reasoned that under the relevant law, the bankruptcy declaration must be annulled if the debtor proves the debt in question was extinguished after the ruling and renders their solvency plausible through new evidence, finding that the payment receipt satisfied the extinguishing of the debt and the updated execution status demonstrated solvency, thus upholding the appeal and vacating the bankruptcy order.

Parole chiave

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credito nel fallimento prova della solvibilità procedura di annullamento gestione del sinistro validità del riconoscimento di debito remissione del debito Appello contro la dichiarazione di fallimento.

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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Art. 174 LEF

This article was the main legal ground used to accept the appeal and annul the bankruptcy declaration because the debt was paid and solvency was established.

art. 49 OTLEF

Cited in the dispositive for assigning the judicial fee (tassa di giustizia) in the first instance.

art. 62 cpv. 1 OTLEF

Cited in the dispositive for not awarding compensation (indennità) to the appellee.

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Testo completo

Incarto n. 14.2005.140 · Lugano 2 febbraio 2006 B/sc/lw · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 22 settembre 2005 presentata da

AO 1 Contro

AP 1 rappr. da RA 2

sulla quale istanza la Pretore del __________, con sentenza

11 novembre 2005 ha così deciso:

“*1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da venerdì*

*11 novembre 2005 alle ore 14.00.*

*2./3./4. Omissis.”*

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP

1 che con atto

23 novembre 2005 ne postula l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 28 novembre 2005 all’appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto:

A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento AP 1 per fr. 5'861.95 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 26 ottobre 2005 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 11 novembre 2005 la Pretore del __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da venerdì 11 novembre 2005 alle ore 14.00.

D.Con atto d’appello 23 novembre 2005 AP

1 ha asserito di avere saldato il suo debito nei confronti della creditrice, producendo una ricevuta 18 novembre 2005 __________ (doc. B), relativa al pagamento di fr. 6'701.40 a saldo dell’esecuzione in oggetto n. __________. L’appellante ha poi sostenuto di avere pagato ulteriori esecuzioni per un importo complessivo di fr. 3'044.95 (doc. C e D), rilevando che il suo debito residuo ammonta a fr. 16'390.40, di cui fr. 10'299.20 di pertinenza della AO 1. Il debitore ha affermato di essere in grado di saldare integralmente i restanti debiti.

Considerato

In diritto:

1.a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95

(1999) n. 8 p. 172).

b) Dalla ricevuta __________ (doc. B) emerge che l’esecuzione in oggetto n. 1060982 è stata saldata il 18 novembre 2005, e quindi posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto delle esecuzioni __________ 1. febbraio 2006 emerge che le 9 esecuzioni, pendenti nei confronti dell’appellante, sono state pagate e che a suo carico non vi sono attestati di carenza beni, il che porta a concludere che l’appellante è in grado di far fronte ai suoi impegni e che non si trova in uno stato di illiquidità.

Di conseguenza può essere ritenuto che AP 1 ha reso verosimile il presupposto della sua solvibilità, per cui ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento va annullato.

2. L'appello

23 novembre 2005 di AP 1 va pertanto accolto.

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF), mentre non si assegnano indennità la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le spese dell’Ufficio Fallimenti sono caricate all’appellante.

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 LEF

pronuncia: I. L'appello 23 novembre 2005 di AP 1, __________, è accolto.

*“1. La dichiarazione di fallimento 11 novembre 2005 pronunciata dal __________,*

*inc. EF. __________ nei confronti di AP 1, __________, è annullata.*

*2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, resta a carico di AP 1AP 1 Non si assegnano indennità.*

*3.Le spese dell’Ufficio __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.*

II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità

-

III.Intimazione a:

RA 1

- AO 1, __________, recapito

__________, __________;

- Uffico di __________;

- Ufficio __________;

- Ufficio Registri __________

- Comunicazione alla Pretura __________

terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente: La segretaria

terzi implicati