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14.2004.67 • TRAC TI 14.2004.67 Generato dall'IA

Debtor's Appeal of Bankruptcy Order Based on Subsequent Debt Settlement and Solvency

Numero d'incarto 14.2004.67
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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An appellate court reviewed an appeal against a bankruptcy order, where the appellant debtor argued the declaration should be annulled because the debt leading to the bankruptcy had been subsequently settled, and they demonstrated current solvency. The court reasoned that under the relevant statute, an appeal can succeed if the debtor proves the debt is extinguished post-declaration and simultaneously renders their solvency probable through objective documentation, finding that the appellant met both requirements by presenting proof of payment for the petitioning debt and showing a reduced number of genuinely disputed outstanding enforcement procedures, thus warranting the annulment of the bankruptcy.

Regesto Legislator

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Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF, Art. 62 cpv. 2 OTLEF; Debtor's Appeal of Bankruptcy Order Based on Subsequent Debt Settlement and Solvency: The court reasoned that under the relevant statute, an appeal can succeed if the debtor proves the debt is extinguished post-declaration and simultaneously renders their solvency probable through objective documentation, finding that the appellant met both requirements by presenting proof of payment for the petitioning debt and showing a reduced number of genuinely disputed outstanding enforcement procedures, thus warranting the annulment of the bankruptcy.

Parole chiave

Generato dall'IA
domanda di fallimento estinzione del debito prova della solvibilità autorizzazione all’esecuzione procedure di ricorso impugnabilità della decisione di rinvio Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 174 cpv. 2 LEF

This article provides the legal basis for the superior court to annul the bankruptcy declaration when the debtor proves solvency after the ruling.

art. 49 OTLEF

This article was cited in the dispositive to allocate the court fees of the first instance against the appellant.

art. 62 cpv. 2 OTLEF

This article was cited in the dispositive regarding the decision not to award compensation because the opposing party did not submit observations.

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Testo completo

Incarto n. 14.2004.67 · 6 agosto 2004 B/fp/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

Composta dei giudici: · Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Walser

Segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 8 marzo 2004 presentata da

APPO1 contro

APPE1 rappr. da RAPP1 patr. dall’ PAT1

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Sezione 5, con sentenza 1. giugno 2004 ha così deciso:

*"1. È pronunciato il fallimento dellaAPPE1, __________, a far tempo da martedì 1. giugno 2004 alle ore 14.00.*

*2./3./4. Omissis."*

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla APPE1 che con atto 14 giugno 2004 ne postula l'annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 16/17 giugno 2004 all'appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto: A. Nell'ambito dell'esecuzione n. __________ dell'UE di la APPO1 ha chiesto il fallimento della APPE1 per fr. 27'200.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All'udienza di contraddittorio del 19 maggio 2004 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 1. giugno 2004 la Pretore del Distretto di Sezione 5, ha dichiarato il fallimento della APPE1 a far tempo dal 1. giugno 2004 alle ore 14.00.

D. Con atto d'appello 14 giugno 2004 la APPE1 ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di fallimento sostenendo di avere saldato la pretesa fatta valere da controparte e producendo una ricevuta 7 giugno 2004 dell'UE di relativa al pagamento di fr. 29'887.90 a saldo dell'esecuzione n. __________ promossa dalla APPO1 (doc. F). L'appellante ha poi asserito di avere saldato tutte le ulteriori esecuzioni pendenti nei suoi confronti, ad eccezione delle tre risultanti dall'estratto 7 giugno 2004 dell'UE di (doc. E e G), di cui la n. __________ ripettivamente la n. __________ riguardano la __________ __________ __________ fallita il 12 agosto 1997, nella cui procedura di fallimento non sono state fatte valere e nemmeno sono state cedute, mentre per l'esecuzione n. __________ è stato trovato un accordo. L'appellante ha poi rilevato di essere proprietaria del fondo n. __________ (doc. H). Dall'estratto del Registro fondiario risulta l'iscrizione di due cartelle ipotecarie al portatore per fr. 50'000.-- rispettivamente fr. 150'000.-- (doc. I e L in copia) libere da impegni verso terzi. I titoli originari sono depositati presso il suo rappresentante legale e sono a disposizione.

Considerato

In diritto: 1.a) Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/ Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla ricevuta 7 giugno 2004 dell'UE di (doc. F) si evince che l'appellante con il versamento di fr. 29'887.90 ha saldato, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, l'esecuzione in oggetto n. __________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall'estratto

2 giugno 2004 dell'UE di (doc. E) risultavano nei confronti della debitrice, oltre all'esecuzione che ha portato al fallimento, ulteriori 8 procedure esecutive. Da un estratto più recente datato 7 giugno 2004 (doc. G) emerge che nei confronti dell'appellante sono pendenti solo tre esecuzioni, promosse negli anni 1996, 1997 e 1998, contro le quali è stata interposta opposizione totale. A proposito di queste esecuzioni va osservato, a prescindere delle argomentazioni dell'appellante, che a tale stadio di procedura non può ancora essere ritenuto che la APPE1 sia anche effettivamente debitrice degli importi posti in esecuzione. Dal predetto estratto non risultano inoltre iscritti attestati di carenza di beni. Orbene il fatto che l'appellante sia stata in grado di saldare rispettivamente di far annullare tutte le esecuzioni i cui importi risultavano accertati, dimostra che essa non si trova in uno stato d'illiquidità. Il presupposto della sua solvibilità appare pertanto come reso sufficientemente verosimile. Risultando pertanto adempiuti i requisiti previsti dall'art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento della APPE1 può essere annullato.

2. L'appello 14 giugno 2004 della APPE1 va quindi accolto.

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF), il pagamento essendo avvenuto dopo la dichiarazione di fallimento.

Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: I. L'appello

14 giugno 2004 della ____________________, è accolto.

*"1. La dichiarazione di fallimento 1. giugno 2004 pronunciata dalla Pretore del Distretto di, Sezione 5, inc. FA.2004.306 nei confronti della APPE1, è annullata.*

2. *La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della APPE1.*

3. *Le spese dell'Ufficio fallimenti di da anticipare come di rito, sono poste a carico della APPE1."*

II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della APPE1.

Non si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

– RAPP1, __________;

– APPO1;

– Ufficio __________

– Ufficio esecuzione di;

– Ufficio dei registri di.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di

Sezione 5.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il vicepresidente La segretaria

rzi implicati

Terzi implicati