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14.2004.44 • TRAC TI 14.2004.44 Generato dall'IA

Bankruptcy Annulment Denied Due to Continued Illiquidity

Numero d'incarto 14.2004.44
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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A lower court declared the appellant bankrupt following a creditor's request based on an outstanding debt and a certificate of lack of assets; the appellant appealed, claiming subsequent activity abroad and intent to settle debts, and the appellate court acknowledged the debt was fully paid post-bankruptcy declaration, thus satisfying one statutory ground for annulment. However, the court reasoned that annulment also requires rendering solvency plausible, and despite the debt payment, the appellant's record of twenty-six pending executions and outstanding certificates of lack of assets demonstrated a continuing state of illiquidity, leading the court to confirm the bankruptcy declaration as the appellant failed to provide objective evidence of solvency.

Regesto Legislator

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Art. 190 cpv. 2 LEF, Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF, Art. 62 cpv. 1 OTLEF; Bankruptcy Annulment Denied Due to Continued Illiquidity: However, the court reasoned that annulment also requires rendering solvency plausible, and despite the debt payment, the appellant's record of twenty-six pending executions and outstanding certificates of lack of assets demonstrated a continuing state of illiquidity, leading the court to confirm the bankruptcy declaration as the appellant failed to provide objective evidence of solvency.

Parole chiave

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credito nel fallimento attestato di carenza beni opposizione al precetto esecutivo insufficienza della massa attiva annullamento civile presupposti legali Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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Art. 174 cpv. 2 LEF

This provision governs the conditions under which a bankruptcy declaration can be overturned upon appeal, which is the core substantive issue decided in order 1.

art. 49 OTLEF

This article was cited in the dispositive to assign the court fees to the appellant.

art. 62 cpv. 1 OTLEF

This article was cited in the dispositive to justify not awarding compensation (indennità) since no request was made.

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Testo completo

Incarto n. 14.2004.44 · Lugano 12 maggio 2004 B/fc/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 23 gennaio 2004 presentata da

AO1 contro

AP1 rappr. dall’ RA1 __________

sulla quale istanza il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna con sentenza aprile 2004 ha così deciso:

*"1. È pronunciato il fallimento della AP1, __________, p.i.p. __________, a far tempo dal giorno 2 aprile 2004 alle ore 11.00."*

2./3./4. Omissis."*

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla AP1 che con atto

13 aprile 2004 ne postula l'annullamento;

preso atto delle osservazioni 10 maggio 2004 della parte appellata;

ritenuto

In fatto:

A. Con istanza 23 gennaio 2004 laAO1AO1 ha chiesto il fallimento ex art. 190 cpv. 2 LEF della AP1 per il mancato pagamento di fr. 1'396.80 producendo un attestato di carenza di beni per lo stesso importo emesso dall'UEF di Locarno il 9 dicembre 2003.

B. All'udienza di contraddittorio del 1. marzo 2004 nessuno è comparso.

C. Con decisione 2 aprile 2004 il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna ha pronunciato il fallimento della AP1 a far tempo dal 2 aprile 2004 alle ore 11.00.

D. Con atto d'appello 13 aprile 2004 la AP1 ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di fallimento sostenendo di essersi attivata per sviluppare la sua attività all'estero e di essere intenzionata a tacitare i propri creditori.

E. Con le sue osservazioni la parte appellata ha comunicato che la AP1 il 7 aprile 2004 ha saldato integralmente il suo debito.

Considerato

In diritto:

1.a) Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e provi per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1 - 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/ Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art.

174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalle osservazioni della parte appellata si evince che la AP1 ha saldato il 7 aprile 2004, e pertanto posteriormente alla dichiarazione di fallimento, il suo debito oggetto dell'esecuzione n. 614'461, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto dall'art. 174 LEF cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va rilevato che dall'estratto

11 maggio 2004 dell'UEF di Locarno emerge che contro l'appellante sono pendenti

26 esecuzioni, di cui 4 promosse nel corso del 2002 e 22 nel corso del 2003 risp. 2004. Per 6 delle menzionate procedure, durante il 2003 risp. il 2004, sono state emesse le comminatorie di fallimento, mentre per 2 ulteriori nel 2004 sono stati emessi gli avvisi di pignoramento. A carico dell'appellante sono inoltre pendenti 7 attestati di carenza di beni per un importo complessivo di fr. 11'250.45.

Sulla base delle precedenti considerazioni si può quindi ritenere che la debitrice non riesce a far fronte regolarmente ai suoi impegni e che non si tratta di difficoltà passeggere, per cui può essere concluso che essa si trovi in uno stato d'illiquidità. Non avendo pertanto l'appellante fornito i necessari riscontri oggettivi atti a rendere verosimile la sua solvibilità, l'art. 174 cpv. 2 LEF non può essere applicato. Il fallimento della AP1 va quindi confermato.

3. L'appello 10 maggio 2004 della AP1 va pertanto respinto.

Di conseguenza il suo fallimento va confermato.

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

Non si assegnano indennità, in mancanza di petitum in tal senso (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia:

1. L'appello 10 maggio 2004 della AP1 __________, è respinto.

1.1. Di conseguenza è confermato il fallimento della

AP1 __________, pronunciato

venerdì

2 aprile 2004 alle ore 11.00.

2. La tassa di giustizia di fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP1. Non si assegnano indennità.

3. Intimazione a:

- RA1, __________;

-AO1;

- Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno;

- Ufficio dei registri di Locarno.

Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna.

Terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Tzi implicati

Implicati