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14.2004.4 • TRAC TI 14.2004.4 Generato dall'IA

Bankruptcy Declaration Upheld Due to Insufficient Proof of Solvency

Numero d'incarto 14.2004.4
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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An appeal was filed against a bankruptcy declaration initiated by a health insurance fund for an outstanding debt, where the appellant claimed to have subsequently settled the debt and presented evidence suggesting solvency despite numerous existing execution procedures and certificates of non-asset seizure totaling a significant amount. The appellate court upheld the bankruptcy decision because, while one debt was proven paid, thereby satisfying one condition of the relevant statute, the debtor failed to sufficiently substantiate overall solvency through objective documentation, as claimed assets and business prospects were presented without adequate corroboration, leading to the conclusion that the persistent illiquidity justified maintaining the bankruptcy order.

Regesto Legislator

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Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF, Art. 62 cpv. 1 OTLEF, art. 174 LEF cpv. 2 n. 1 LEF; Bankruptcy Declaration Upheld Due to Insufficient Proof of Solvency: The appellate court upheld the bankruptcy decision because, while one debt was proven paid, thereby satisfying one condition of the relevant statute, the debtor failed to sufficiently substantiate overall solvency through objective documentation, as claimed assets and business prospects were presented without adequate corroboration, leading to the conclusion that the persistent illiquidity justified maintaining the bankruptcy order.

Parole chiave

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prova della solvibilità credito nel fallimento casse malati validità del riconoscimento di debito insufficienza della massa attiva sostanza aziendale Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 174 cpv. 2 LEF

This provision was explicitly invoked in the final ruling to reject the appeal, as the debtor failed to prove solvency.

art. 174 LEF cpv. 2 n. 1 LEF

This specific subsection was cited to confirm that one condition (extinction of the debt for the initial creditor) was met, although the appeal was ultimately rejected based on the overall solvency requirement.

art. 49 OTLEF

This article was cited to allocate the court fee to the appellant whose appeal was rejected.

art. 62 cpv. 1 OTLEF

This article was cited to rule against awarding compensation because the appellee did not submit observations.

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Testo completo

Incarto n. 14.2004.4 · Lugano 19 febbraio 2004 B/fp/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Walser

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 3 novembre 2003 presentata da

__________ contro

__________ patr. dall’avv. __________

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di __________ con sentenza 12 gennaio 2004 ha così deciso:

*"1. È pronunciato il fallimento di __________ a far tempo da lunedì 12 gennaio 2004 alle ore 14.00.*

*2./3./4. Omissis."*

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________ che con atto gennaio 2004 ne postula l'annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

ritenuto che con ordinanza presidenziale 16/20 gennaio 2004 all'appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto: A. Con istanza 3 novembre 2003 la Cassa malati __________ ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 580.65 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All'udienza di contraddittorio del 17 dicembre 2003 nessuno è comparso.

C. Con decisione 12 gennaio 2004 la Pretore del Distretto di __________ ha pronunciato il fallimento di __________ a far tempo da lunedì 12 gennaio alle ore 14.00.

D. Con atto d'appello 14 gennaio 2004 __________ ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di fallimento sostenendo di avere saldato il suo debito e producendo copia di una ricevuta 14 gennaio 2004 dell'UE di __________ per fr. 744.60 (doc. _), relativa al saldo dell'esecuzione n__________ promossa dalla Cassa malati __________. Per quel che riguarda la sua solvibilità l'appellante ha prodotto un estratto 13 gennaio 2004 dell'UE di __________ (doc. _) rilevando che alcune delle procedure pendenti sono in realtà estinte, mentre altre sono al beneficio di una rateizzazione e parzialmente saldate. I rimanenti debiti sono costituiti da somme modeste ammontanti complessivamente a ca. fr. 30'000.– a fronte di una somma di oltre fr. 120'000.– che presentava l'estratto 10 ottobre 2002 (doc. _), già trasmesso alla Camera di esecuzione e fallimenti in occasione di un precedente fallimento poi revocato. __________ ha poi asserito che l'estratto presenta diversi attestati di carenza di beni per una somma elevata. Questi attestati riguardano però imposte per la maggior parte delle quali non dovrebbe avere difficoltà ad ottenere un condono fiscale o che potrà rimborsare. L'appellante ha inoltre sostenuto di avere crediti per prestazioni effettuate nell'ambito della sua professione di carrozziere per ca. fr. 30'000.– e lavori in preventivo per almeno fr. 15'000.–. Egli è inoltre comproprietario con la moglie della casa monofamigliare in cui risiede e proprierario di alcuni terreni agricoli non gravati da ipoteche (part. __________ e __________ RFD __________). __________ ha infine prodotto un estratto della __________ 14 gennaio 2004 (doc. _), una dichiarazione della __________ (doc. _), un ritiro d'esecuzione e una dichiarazione 14 gennaio 2004 della __________ (doc. _), un riassunto della sua contabilità per l'anno 2002 (doc. _) ed ha richiamato dal Registro fondiario l'estratto delle part. __________ e __________ RFD __________ e di ogni altra particella di sua proprietà.

Considerato

In diritto: 1.a) Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art.

174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla ricevuta 14 gennaio 2004 (doc. _) si evince che il debitore ha versato all'UE di __________ l'importo di fr. 744.60 a saldo della procedura esecutiva n. __________ in oggetto, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto dall'art. 174 LEF cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va rilevato che dall'estratto

13 gennaio 2004 dell'UE di __________ (doc. _) risulta che contro l'appellante sono pendenti 24 esecuzioni, di cui 6 promosse negli anni 2001 risp. 2002 e 18 recenti, essendo state promosse nel corso del 2003. Contro l'esecuzione n. __________ promossa il 13 marzo 2003 per fr. 20'001.45 da __________, rappresentato dalla __________, __________ ha interposto opposizione totale. Con l'atto d'appello egli ha prodotto una dichiarazione della menzionata __________ (doc. _) in cui quest'ultima ha confermato un saldo al 31 dicembre 2003 a carico di __________ di fr. 32'520.05. Dal suddetto estratto delle esecuzioni emerge inoltre l'esecuzione n. __________ promossa il 29 aprile 2003 dalla __________ per fr. 20'165.05 per la quale il 12 giugno 2003 è stata emessa la comminatoria di fallimento. In merito a questo debito l'appellante ha inoltrato un estratto 14 gennaio 2004 della __________ (doc. _), da cui risulta che il debito per il 31 gennaio 2004 ammontava a fr. 16'009.30. __________ ha poi prodotto una dichiarazione della __________ 14 gennaio 2004 (doc. _), con cui è stato invece chiesto l'annullamento della procedura esecutiva n. __________ promossa nel corso del 2002 dalla __________ in seguito al pagamento del debito. Dall'estratto delle esecuzioni 13 gennaio 2004 (doc. _) emerge infine che per cinque esecuzioni promosse dallo __________ per importi varianti fra fr. 62.– e fr. 1'301.85 è già stato chiesto il proseguimento dell'esecuzione risp. è già stato emesso l'avviso di pignoramento. Per quel che concerne gli attestati di carenza di beni dalla lista 13 gennaio 2004 dell'UE di __________ emerge che nel corso del 2003 ne sono stati emessi 34 a carico dell'appellante sia per imposte che per altre prestazioni fondate sul diritto pubblico per un importo complessivo di fr. 86'425.20. Le menzionate procedure esecutive così come gli attestati di carenza di beni dimostrano che __________ già in precedenza, ma particolarmente nel corso del 2003, non è stato in grado di far fronte ai suoi impegni e nemmeno di pagare importi anche modesti. Il preteso facile ottenimento di un condono fiscale, fatto valere dall'appellante, risp. la sua intenzione di rimborsare le imposte rimaste impagate non appaiono d'altro canto probabili, atteso che nulla gli impediva di agire in tal senso già anteriormente all'emissione degli attestati di carenza di beni.

L'appellante ha sostenuto di avere crediti per prestazioni effettuate nell'ambito della sua attività di carrozziere per fr. 30'000.– e lavori in preventivo per almeno fr. 15'000.–, producendo un elenco dei suoi attivi risp. dei suoi passivi (doc. _). Questo elenco non può tuttavia essere ritenuto valido riscontro oggettivo atto a rendere verosimile la sua solvibilità, essendo stato allestito dall'appellante stesso, il quale avrebbe potuto facilmente produrre delle conferme d'ordine risp. delle fatture. D'altro canto questi pretesi crediti sarebbero insufficienti per coprire i debiti accertati. __________ ha poi sostenuto di essere comproprietario con la moglie di una casa monofamigliare e di alcuni terreni agricoli non gravati da ipoteche. La relativa documentazione doveva però essere prodotta dall'appellante e non può essere semplicemente richiamata, ritenuto che è compito del debitore rendere verosimile la propria solvibilità.

Le precedenti considerazioni portano a ritenere che l'appellante non è in grado di far fronte correntemente ai suoi impegni e che lo stato d'illiquidità in cui si trova non è passeggero. Di conseguenza non risultando adempiuto il presupposto della solvibilità, l'art. 174 cpv. 2 LEF non può essere applicato. Il fallimento di __________ va quindi confermato.

2. L'appello 14 gennaio 2004 di __________ va pertanto respinto.

Di conseguenza, essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all'appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: 1. L'appello

14 gennaio 2004 di __________ è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________ a far tempo da

martedì 24 febbraio 2004 alle ore 10.00.

2. La tassa di giustizia di fr. 120.–, già anticipata dall'appellante, resta a carico di __________. Non si assegnano indennità.

3. Intimazione a:

- avv. __________;

- __________;

- Ufficio dei fallimenti di __________;

- Ufficio esecuzione di __________;

- Ufficio dei registri di __________.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il vicepresidente La segretaria

Terzi implicati