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14.2004.114 • TRAC TI 14.2004.114 Generato dall'IA

Annulment of Bankruptcy Declaration Upon Proof of Debt Extinguishment and Solvency

Numero d'incarto 14.2004.114
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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An appellate court reviewed a bankruptcy declaration initiated by a creditor for an outstanding debt of approximately 3,253.95, which had resulted in a declaration of bankruptcy after the debtor failed to appear at the hearing. The debtor appealed, providing documents demonstrating that all pending executions against them had subsequently been settled, including the creditor's claim, and that there were no other outstanding enforcement actions or certificates of non-seizure. The court reasoned that under the relevant statute, the bankruptcy declaration must be annulled if the debtor proves that the debt has been extinguished and plausibly demonstrates solvency through documentation; since the debtor proved payment of the initiating debt and provided evidence showing all other executions were settled, establishing solvency, the appeal was granted and the bankruptcy annulled.

Regesto Legislator

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Art. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF, Art. 62 cpv. 2 OTLEF; Annulment of Bankruptcy Declaration Upon Proof of Debt Extinguishment and Solvency: The debtor appealed, providing documents demonstrating that all pending executions against them had subsequently been settled, including the creditor's claim, and that there were no other outstanding enforcement actions or certificates of non-seizure. The court reasoned that under the relevant statute, the bankruptcy declaration must be annulled if the debtor proves that the debt has been extinguished and plausibly demonstrates solvency through documentation; since the debtor proved payment of the initiating debt and provided evidence showing all other executions were settled, establishing solvency, the appeal was granted and the bankruptcy annulled.

Parole chiave

Generato dall'IA
credito nel fallimento prova della solvibilità ricorso di annullamento esecuzione per debiti sequestro di mezzi di prova annullamento della dichiarazione di fallimento appello contro dichiarazione di fallimento

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 174 cpv. 2 LEF

This provision was the main ground used to annul the declaration of bankruptcy.

art. 49 OTLEF

Cited in the reasoning section regarding the imposition of the court fee (tassa di giustizia) for the first instance.

art. 62 cpv. 2 OTLEF

Cited in the reasoning section regarding the decision not to award indemnities because the opposing party did not submit observations.

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Testo completo

Incarto n. 14.2004.114 · Lugano 28 dicembre 2004 B/sc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza

16 agosto 2004 presentata da

AO 1, contro

AP 1

sulla quale istanza la Pretore __________, con sentenza 22 ottobre 2004 ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da venerdì 22 ottobre 2004 alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP

1 che con atto

27 ottobre 2004 ne postula l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 2 novembre 2004 all’appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto:

A.Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 3'253.95 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 13 ottobre 2004 nessuno è comparso.

C. Con decisione 22 ottobre 2004 la __________, __________, ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo da venerdì 22 ottobre 2004 alle ore 14.00.

D. Con atto d’appello 27 ottobre 2004 la AP 1 ha asserito di avere provveduto al pagamento di tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti, producendo 4 ricevute e una dichiarazione 28 ottobre 2004 __________ (doc. da A a D e doc. F), in cui viene dichiarato che nei confronti dell’appellante non vi sono procedure esecutive in corso, né risultano iscritti attestati di carenza di beni.

Considerato

In diritto

1.

a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/ Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla ricevuta 28 ottobre 2004 __________ (doc. D) si evince che l'appellante con il versamento di fr. 3'552.50 ha saldato, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, l'esecuzione in oggetto n. __________ promossa dalla __________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dalle tre ricevute 28 ottobre 2004 prodotte dall'appellante (doc. A, B e C), ma soprattutto dalla dichiarazione 28 ottobre 2004 __________ (doc. F) si evince che nei confronti dell’escussa non vi sono esecuzioni in corso, né risultano attestati di carenza di beni. Orbene il fatto che l'appellante sia stata in grado di saldare tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti, dimostra che essa non si trova in uno stato d'illiquidità e che è in grado di far fronte ai suoi impegni. Il presupposto della sua solvibilità appare pertanto come reso sufficientemente verosimile. Risultando pertanto adempiuti i requisiti previsti dall'art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento della AP 1 può essere annullato.

2. L'appello

27 ottobre 2004 della AP 1 va quindi accolto.

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art.

49 OTLEF).

Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: I. L'appello

27 ottobre 2004 della __________, è accolto.

*"1. La dichiarazione di fallimento 22 ottobre 2004 pronunciata __________, inc. FA.2004.2348 nei confronti della AP 1, è annullato.*

2. *La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della AP 1.*

3. *Le spese dell'Ufficio fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della AP 1.*

II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1.

Non si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

– RA 1;

– AO 1;

– Ufficio __________ – Ufficio __________;

- Ufficio dei registri __________

Comunicazione alla Pretura __________

terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria