Bankruptcy Appeal Dismissal for Procedural Defects
Sintesi Legislator
Generato dall'IAFollowing the lower court's declaration of bankruptcy against three entities after moratoria for composition proceedings were revoked, the bankrupt parties appealed, seeking assignment of legal counsel due to financial hardship. The appellate court dismissed the appeals as null because they fundamentally lacked the required structure, specifically failing to specify the claims being sought or the factual and legal grounds supporting the appeal as mandated by procedural code, rendering any request for counsel moot as the defects were incurable after the appeal deadline.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 313bis CPC, Art. 25 LALEF, Art. 194 LEF, Art. 174 LEF, Art. 309 CPC, Art. 309 cpv. 5 CPC; Bankruptcy Appeal Dismissal for Procedural Defects: The appellate court dismissed the appeals as null because they fundamentally lacked the required structure, specifically failing to specify the claims being sought or the factual and legal grounds supporting the appeal as mandated by procedural code, rendering any request for counsel moot as the defects were incurable after the appeal deadline.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited as the basis for declaring the appeal null due to missing formalities in the appeal brief.
Cited in the reasoning section as the provision governing the form and content requirements of the appeal, leading to the nullity decision.
Cited in relation to the rejection of the request for legal aid/court-appointed attorney.
Cited in the reasoning section regarding the applicability of the new Legal Aid and Court-Appointed Attorney Law (Lag).
Cited in the reasoning section as the provision defining the scope of the Legal Aid and Court-Appointed Attorney Law (Lag).
Cited in the reasoning section as the procedural basis allowing the court to waive notification of the appeal documents to the opposing parties.
Cited in the reasoning section regarding the appealability of the bankruptcy decision based on the lack of prior enforcement proceedings.
Cited in the reasoning section regarding the appealability of the bankruptcy decision based on the lack of prior enforcement proceedings.
Listed in the concluding section enumerating the legal grounds used for the decision.
Listed in the concluding section enumerating the legal grounds used for the decision.
Cited in the reasoning regarding the rejection of the request for legal aid.
Testo completo
Incarto n. 14.2002.00078 · Lugano 11 ottobre 2002 EC/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Rusca, assente
segretario: · Cassina, vicecancelliere
statuendo sulle cause fallimentari promosse con istanza 23 luglio 2002 dalla
__________ contro
__________
con istanza 23 luglio 2002 dalla
__________ contro
__________
con istanza 9 agosto 2002 da
__________ contro
__________
sulle quali istanze il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna con sentenza 20 agosto 2002 ha così pronunciato:
“1. È pronunciato il fallimento di
__________
2./3./4. omissis”.
Sentenza tempestivamente dedotta in appello da __________, dalla __________ con atto unico di ricorso (recte: appello) del 31 agosto 2002;
rilevati gli estremi per procedere ex art. 313bis CPC, applicabile alla presente fattispecie ex art. 25 LALEF;
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che iI 16 luglio 2002 il Segretario assessore della Pretura di Locarno–Campagna ha revocato con effetto immediato le moratorie a scopo di concordato concesse con decreto 9 ottobre 2001 alla __________, alla __________;
che con istanze 23 luglio 2002 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ e della __________;
che con istanza 9 agosto 2002 l’ing. __________ e __________ hanno chiesto il fallimento di __________;
che all’udienza di contraddittorio tenutesi il 9 agosto 2002 nell’ambito delle cause fallimentari promosse contro __________ e la __________ si è limitato a prendere “atto che verrà dichiarato il fallimento” delle due società;
che all’udienza di contraddittorio del 19 agosto 2002 relativa all’istanza di fallimento promossa contro __________ personalmente, il debitore ha contestato il credito di __________ e __________ siccome, a suo giudizio, inesistente;
che con sentenza 20 agosto 2002 il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna ha pronunciato il fallimento di __________, della __________ e della __________;
che contro la sentenza pretorile si sono tempestivamente aggravati i falliti con atto 31 agosto 2002 sottoscritto da __________, argomentando che:
- “con la presente inoltro ricorso contro il decreto di fallimento”;
- “in quanto la mia situazione finanziaria non mi permette di ingaggiare un avvocato, Vi chiedo di assegnarmi un avvocato d’ufficio”;
che la dichiarazione di fallimento senza preventiva esecuzione (art. 190 ss. LEF) è impugnabile per il rinvio dell'art. 194 LEF all'art. 174 LEF (Alexander Brunner, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 8 ad art. 194 LEF e n. 4 ad art.
174 LEF; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art.
174 E SchKG, p. 434 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994);
che forma e contenuto dell’appello sono disciplinati all’art. 309 CPC. Per il cpv. 2 lett. e) e lett.
f) dell’art. 309 CPC l’appello deve contenere, tra l’altro:
- le domande d’appello;
- i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda l’appello;
che l’atto di appello di __________, della __________ mancano manifestamente e irrimediabilmente delle formalità di cui all’art. 309 cpv. 2 lett. e) e f) CPC;
- che per l’art. 309 cpv. 5 CPC la mancanza delle pregresse formalità trae seco la declaratoria di nullità dell’appello;
che ne consegue per espressa disposizione di legge, la nullità dell’atto (cfr. CEF 30 settembre 1996 in re I. T. SA c. A. P.; CEF 4 luglio 1989 in re V.R. c. H.S., 14 novembre 1988 in re U. c. S.M., 19 maggio 1980 in Rep 1981 p. 411 e 17 marzo 1977 in Rep 1978 p. 369; II CC 3 ottobre 1988 in re A. c. B., 15 aprile 1988 in re C. &
G. c. L., 26 agosto 1982 in Rep 1984 p. 167; I CC 12 gennaio 1984 in Rep 1985 p. 93);
che con il gravame i falliti hanno postulato l’assegnazione di un avvocato d’ufficio;
che il 30 luglio 2002 è entrata in vigore la Legge sul patrocinio d’ufficio e sull’assistenza giudiziaria del 3 giugno 2002 (Lag), che disciplina gli istituti del patrocinio d’ufficio e dell’assistenza giudiziaria nei procedimenti civili, esecutivi, amministrativi e penali (art. 1 Lag);
che per la norma di diritto intertemporale di cui all’art. 37, la Lag si applica alle domande di assistenza giudiziaria e alle procedure per la designazione del patrocinatore d’ufficio introdotte dopo la sua entrata in vigore;
che nel caso di specie, datando l’appello del 31 agosto 2002 ne risulta l’applicabilità della nuova legge;
che per l’art. 4 cpv. 1 Lag il beneficio dell’assistenza giudiziaria può essere richiesto in ogni stadio della procedura mediante domanda scritta e motivata alla quale devono essere allegati tutti i documenti giustificativi, l’apposito certificato con la dichiarazione di svincolo di terzi dal segreto d’ufficio e fiscale, nella misura in cui ciò sia necessario all’accertamento della situazione economica;
che gli appellanti hanno manifestamente disatteso siffatto principio, limitandosi a postulare l’assegnazione di un avvocato d’ufficio;
che per questo motivo quindi la richiesta di assegnazione di un patocinatore d’ufficio deve essere respinta;
che in via abbondanziale va rilevato che l’assegnazione di un patrocinatore agli appellanti nulla avrebbe potuto mutare all’esito della procedura di appello, ritenuto che l’appello è stato presentato allo scadere del termine utile e che pertanto lo stesso non avrebbe potuto essere completato, ritenuto che per principio giurisprudenziale indiscusso la completazione dei motivi di appello dopo la scadenza del termine per appellare è inammissibile (Rep 1968 p. 70; cfr. anche __________, Codice di procedura civile massimato e commentato, Lugano 2000, n. 2 ad art. 308);
che l’esito degli appelli permette di prescindere dalla notifica degli atti di appello alle controparti per le osservazioni (cfr. art. 313 bis CPC);
che gli appelli 31 agosto 2002 di __________, della __________ sono dichiarati nulli;
che viste le peculiarità del caso di specie, si prescinde dal prelevare la tassa di giustizia;
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 174, 190 ss., 309 LEF; 309, 313bis CPC; 1, 4 cpv. 1, 37 Lag
pronuncia:
1. Gli appelli 31 agosto 2002 di __________ , della __________ e della _________, sono congiunti.
1.1. L’appello
31 agosto 2002 di __________, è dichiarato nullo.
1.2. L’appello
31 agosto 2002 della __________, è dichiarato nullo.
1.3. L’appello
31 agosto 2002 della __________, è dichiarato nullo.
2. La domanda di assegnazione di un avvocato d’ufficio di __________, della __________, e della __________, è respinta.
3. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità.
4. Intimazione a:
__________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente Il segretario