Appeal Against Bankruptcy Ruling Based on Subsequent Debt Settlement
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn appellant sought the annulment of a bankruptcy ruling issued due to an outstanding debt, arguing that a payment agreement had been reached, leading to a mistaken appearance at the initial hearing, and subsequent full satisfaction of the original claim, including accrued interest and costs, shortly after the bankruptcy decree. The court reasoned that under the relevant law, the appeal could succeed if the debtor proved the debt was extinguished (meeting criterion 1 of art. 174 para. 2 LEF) and also demonstrated plausible solvency through objective evidence like subsequent payments to the execution office, thereby satisfying all legal requirements for the annulment of the bankruptcy order.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 174 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 49 OTLEF, Art. 62 cpv. 1 OTLEF, Art. 171 LEF, Art. 172 LEF; Appeal Against Bankruptcy Ruling Based on Subsequent Debt Settlement: The court reasoned that under the relevant law, the appeal could succeed if the debtor proved the debt was extinguished (meeting criterion 1 of art. 174 para. 2 LEF) and also demonstrated plausible solvency through objective evidence like subsequent payments to the execution office, thereby satisfying all legal requirements for the annulment of the bankruptcy order.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article was the main ground for annulling the bankruptcy decision because the requirements for annulment (extinction of debt and solvability) were met.
Cited in the final pronouncement section ('richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF') concerning the court's authority in bankruptcy matters.
Cited in the final pronouncement section ('richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF') concerning the court's authority in bankruptcy matters.
Used to impose the court fee for the appeal proceedings on the debtor.
Used to rule that no indemnity (legal fees) would be awarded.
Testo completo
Incarto n. 14.2000.00102 · Lugano 22 novembre 2000 /B/fc/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 20 luglio 2000 presentata da
__________ contro
__________ patr. dall’avv. __________
sulla quale istanza il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna con sentenza 4 ottobre 2000 ha così deciso:
*"1. È pronunciato il fallimento della __________, società in nome collettivo, __________, a far tempo dal giorno __________ alle ore 15.00.*
2./3./4. *Omissis."*
Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 12 ottobre 2000 da __________ che ne postula l'annullamento;
rilevato che la parte appellata non ha presentato osservazioni;
richiamata l'ordinanza presidenziale 20 ottobre 2000 con la quale all'appello è stato accordato effetto sospensivo parziale;
ritenuto
in fatto:
A. Con istanza 20 luglio 2000 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ per fr. 1'621.65 oltre interessi e spese.
B. All'udienza di contraddittorio nessuno è comparso.
C. La ______________ ha postulato l'annullamento del fallimento sostenendo di avere raggiunto un accordo con la creditrice, per cui ha ritenuto che l'udienza di contraddittorio in Pretura, fissata per il 10 agosto 2000, fosse stata rinviata. Il 30 agosto 2000 ha pagato un primo acconto di fr. 400.-- (doc. H). Mentre si apprestava a regolare ratealmente il proprio debito residuo, è stato dichiarato il fallimento. In seguito ha proceduto a saldare sia il debito che gli interessi e le spese (doc. G e M). L'appellante ha poi asserito di avere provato con i fatti di poter continuare la sua attività. Infatti dal 5 ottobre 2000, giorno successivo al decreto di fallimento, all'11 ottobre 2000 ha versato all'UEF di Locarno fr. 2'026.80 (doc. I), oltre chiaramente al pagamento dell'intero credito della __________ (doc. L).
Considerato
in
diritto:
1.a) Ex art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo
1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto oppure
2) l’importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore, o che
3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento .
L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non esser in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Dal debitore viene inoltre pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud; Basler Kommentar zum SchKG, vol. II., n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-
und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung
des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Rechtund Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).
b) In prima sede il fallimento della __________ e __________ è stato decretato per il mancato pagamento nei confronti della __________ dell'importo di fr. 1'621.25 dedotto il versamento effettuato il 30 agosto 2000 di fr. 400.-- (doc. H). La relativa esecuzione n. 513'670 è stata saldata dalla debitrice con il versamento di fr. 1'544.50 (doc. G e L), per cui è adempiuto il requisito del pagamento di cui all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.
Per quel che concerne la solvibilità dell'appellante va osservato che dall'estratto delle esecuzioni 12 luglio 2000 (doc. A) risultano sei esecuzioni per importi modesti, l'importo più esiguo ammontando a fr. 496.30 e quello più elevato a fr. 2'175.37. La debitrice ha poi provato di avere versato successivamente al 4 ottobre 2000, giorno in cui è stato pronunciato il suo fallimento, fr. 2'026.80 all'UEF di Locarno, producendo un estratto 12 ottobre 2000 (doc. I) del conto relativo al suo fallimento, sul quale è stata contabilizzata la predetta somma. Orbene di fronte a questo versamento e alla volontà pertanto dimostrata di pagare anche gli importi ancora scoperti così come al fatto che l'appellante non si trova da tempo indeterminato in una situazione di illiquidità, pure il requisito della solvibilità appare adempiuto.
Risultando pertanto ossequiati i presupposti di cui all'art. 174 cpv. 2 LEF, la dichiarazione di fallimento impugnata deve essere annullata.
2. L'appello 12 ottobre 2000 della __________ va quindi accolto.
La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell'Ufficio esecuzione e fallimenti sono caricate all'appellante.
Per questi motivi,
richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF
pronuncia:
I. L’appello 12 ottobre 2000 della __________ è accolto.
1. La dichiarazione di fallimento 4 ottobre 2000 pronunciata dal Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna inc. EF.2000.00379, nei confronti della __________ è annullata.
2. La tassa di prima sede di fr. 60.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della __________
3. Le spese dell'ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________
II. La tassa di giustizia di fr. 90.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della __________
III. Intimazione a:- __________
Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria