Legislator Giurisprudenza & Legislazione
14.2000.00111 • TRAC TI 14.2000.00111 Generato dall'IA

Commercial Agent Representation in Enforcement Proceedings: Procedural Legitimacy and Federal Supremacy

Numero d'incarto 14.2000.00111
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico dell'autorità / Stato

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The appellate court considered two appeals against decisions that declared the initial petitions to reject opposition to enforcement proceedings inadmissible because they were signed by persons whose procedural legitimacy was unproven, specifically challenging whether individuals with mere signatory power, such as commercial agents or those designated in the commercial register without formal organ status, could represent the company in court. The court reasoned that while general procedural rules might restrict representation to registered lawyers, federal law (specifically concerning commercial agents under the Code of Obligations) overrides cantonal law, granting commercial agents the right to sue on behalf of their principal, and since the signatories had collective signing authority evidenced in the commercial register and their actions were subsequently ratified, the initial inadmissibility ruling was overturned, and the cases were remanded to the lower court for a ruling on the merits of the opposition rejection requests.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 320 CPC, Art. 25 LALEF, Art. 460 CO, Art. 64 cpv. 1 CPC, Art. 1 LAvv, Art. 55 CC; Commercial Agent Representation in Enforcement Proceedings: Procedural Legitimacy and Federal Supremacy: The court reasoned that while general procedural rules might restrict representation to registered lawyers, federal law (specifically concerning commercial agents under the Code of Obligations) overrides cantonal law, granting commercial agents the right to sue on behalf of their principal, and since the signatories had collective signing authority evidenced in the commercial register and their actions were subsequently ratified, the initial inadmissibility ruling was overturned, and the cases were remanded to the lower court for a ruling on the merits of the opposition rejection requests.

Parole chiave

Generato dall'IA
procedura esecutiva agente opposizione diritti procedurali potere di rappresentanza diritto delle obbligazioni Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 320 CPC

Used to join the two connected procedures for a single ruling.

art. 49 Cost.

Cited in the reasoning summary preceding the dispositive, regarding the principle of federal law supremacy which supported the allowance of the appeal.

art. 25 LALEF

Cited in the reasoning summary preceding the dispositive, contextually relevant to the procedure being reviewed.

art. 459 CO

Cited in the reasoning summary preceding the dispositive, related to the scope of representation power (procurator) accepted by the court.

art. 460 CO

Cited in the reasoning summary preceding the dispositive, related to the scope of representation power (procurator) accepted by the court.

art. 462 CO

Cited in the reasoning summary preceding the dispositive, related to the scope of representation power (procurator) accepted by the court.

art. 55 CC

Cited in the reasoning summary preceding the dispositive, relevant to the scope of representation.

art. 64 CPC

Cited in the reasoning summary preceding the dispositive, relevant to representation and legal representation monopoly, whose application was limited by federal law.

art. 20 LALEF

Cited in the reasoning summary preceding the dispositive, concerning limits on new evidence, which the court accepted based on Federal Tribunal jurisprudence.

art. 22 LALEF

Cited in the reasoning summary preceding the dispositive, concerning limits on new evidence, which the court accepted based on Federal Tribunal jurisprudence.

art. 48 OTLEF

Applied for the allocation of costs following the outcome of the appeal.

art. 49 OTLEF

Applied for the allocation of costs following the outcome of the appeal.

art. 61 cpv. 1 OTLEF

Applied for the allocation of costs following the outcome of the appeal.

art. 62 cpv. 1 OTLEF

Applied for the allocation of costs following the outcome of the appeal.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 14.2000.00111 14.2000.00112 · Lugano 30 luglio 2001 CJ/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca

segretario: · Jaques, vicecancelliere

statuendo sulle cause a procedura sommaria appellabili (EF.__________, risp. EF.__________) promosse con istanze 27 luglio 2000 da

__________ contro

__________

tendenti ad ottenere il rigetto provvisorio delle opposizioni interposte da __________ alle esecuzioni n. __________, risp. __________ dell’UEF di Bellinzona;

viste le sentenze 31 ottobre 2000 del Segretario Assessore della Pretura di Bellinzona che respingono (recte: dichiarano irricevibili) le suddette istanze a motivo che le stesse sono state sottoscritte da persone la cui legittimazione non è stata comprovata in alcun modo,

preso atto degli appelli interposti da __________ in data 13 novembre 2000 nonché delle osservazioni 11 dicembre 2000 della controparte;

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che gli appelli di ____________________, quand’anche riferiti a due sentenze (ed esecuzioni) diverse, riguardano decisioni di analogo contenuto fattuale e giuridico e contengono le stesse conclusioni e motivazioni;

che le cause inc.14.00.111 e 14.00.112 vanno quindi considerate come connesse ai sensi dell'art. 320 CPC (per rinvio dell’art. 25 LALEF) e possono essere congiunte ed evase con una sola sentenza, pur mantenendo la loro autonomia nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente;

che sulla legittimazione processuale degli avv. __________ e __________ ad interporre gli appelli in esame, va ricordato che secondo la giurisprudenza della I. e della II. Camera civile del Tribunale di appello (cfr. CCA [11.95.045] 19 agosto 1996, p. 5, citata in: Cocchi/Trezzini, CPC commentato, Lugano 2000, n. 11 ad art. 64; II CCA 11 ottobre 1999, cons. 6, in: Rep. 1999, n. 65), sono validi gli atti processuali compiuti da persone che rappresentano una società conformemente alle prerogative loro attestate dal registro di commercio;

che tuttavia, come peraltro rilevato nelle sentenze sopracitate, il solo diritto di firma – individuale o collettivo – non basta a conferire la qualità di organo (cfr. Forstmoser/Maier-Hayoz/Nobel, Schweizerisches Aktienrecht, Berna 1996, p. 443 n. 17 con richiami);

che vi è quindi da chiedersi –come lo allega peraltro l’appellato– se alle persone a cui è stato concesso il diritto di firma ma che non possono essere considerate quali organi della società, non dovrebbe essere vietato il diritto di rappresentare la società in giudizio;

che, in particolare, appare dubbio che si possa qualificare di organo della società un semplice procuratore, quand’anche iscritto a Registro di commercio, già per il significato della parola “procuratore”;

che, infatti, il potere conferito ad un procuratore ai sensi degli art. 458 ss. CO non è altro che un potere di rappresentanza convenzionale, con la particolarità che la legge prevede una protezione accresciuta dei terzi (cfr. Rolf Watter, Basler Kommentar zum OR, 2. ed., Basilea/Francoforte-sul-Meno 1996, vol. I, n. 1 e 6 ad art. 458) in quanto limita la facoltà di restringere il potere di rappresentanza del procuratore nei confronti dei terzi in buona fede (cfr. art. 460 CO);

che, giusta l’art. 64 cpv. 1 CPC, la rappresentanza convenzionale delle parti in lite è esclusivamente riservata agli avvocati iscritti all’Albo (principio del monopolio degli avvocati, cfr. art. 1 LAvv e Cocchi/Trezzini, op. cit., nota 206, p. 181);

che il fatto che il procuratore possa essere ritenuto organo di fatto della società appare inoltre irrilevante per la questione in esame;

che la nozione di organo di fatto è stata sviluppata in relazione con la problematica della responsabilità della società e delle persone che partecipano alla sua amministrazione, a favore dei terzi che entrano in relazione giuridica con siffatte persone;

che il rinvio all’art. 55 CC contenuto all’art. 64 cpv. 1 CPC non può essere considerato incondizionato (è stato in particolare statuito che il revisore di

una società anonima non è legittimato a rappresentare questa in giudizio, cfr. CCC23 luglio 1998 W. SA c/ B, in: Rep. 1998, n. 54, citata da Cocchi/Trezzini, op. cit., n. 13 ad art. 64);

che per motivi tratti tanto dal principio della buona fede (apparenza efficace) quanto dalla necessità di chiarezza processuale, non si vedono motivi per ammettere la rappresentanza processuale di persone (ad es. azionista unico senza funzione ufficiale nella società) che per scelta propria o della società non sono organi formali;

che ciò posto, risulta tuttavia dal confronto degli art. 462 cpv. 2 CO (interpretato a contrario) e degli art. 459 e 460 CO che il procuratore commerciale sia abilitato, in virtù del diritto federale, a stare in giudizio a nome e per conto del “principale” (proprietario – persona fisica o giuridica – del negozio, della fabbrica o dello stabilimento commerciale rappresentato dal procuratore);

che per il principio della forza derogatoria del diritto federale (art. 49 Cost.) il diritto cantonale – qui l’art. 64 CPC – non può controvvenire al diritto federale o limitarlo;

che quindi l’art. 64 CPC non può escludere il potere di rappresentanza di persone abilitate secondo il diritto federale a rappresentare il principale in giudizio (in tal senso: Angelo Olgiati, Le norme generali per il procedimento civile nel Canton Ticino, tesi Zurigo 2000, p. 324), nello stesso modo che non può essere negato all’ufficio cantonale previsto dall’art. 290 CC, in base al diritto cantonale di procedura, la facoltà di rappresentare il fanciullo creditore nelle cause in materia di contributi di mantenimento (cfr. DTF 109 Ia 72 ss.);

che anche il Tribunale federale sembra riconoscere al procuratore dell’art. 459 CO la legittimazione processuale ai sensi dell’art. 29 cpv. 2 OG (cfr. DTF 97 II 95 i.f. a contrario);

che di conseguenza il diritto di firma collettiva a due di cui godono gli avv. __________ e __________– non contestato dalla controparte – conferisce loro la legittimazione per presentare l’appello in esame;

che si giunge alla stessa conclusione per quanto attiene alla legittimazione processuale all’udienza di discussione del 17 ottobre 2000 dell’avv. __________ e di __________, i cui diritti di firma non sono contestati dalla controparte;

che può quindi essere lasciata indecisa, nel caso di specie, la questione di sapere se la legittimazione processuale debba essere riconosciuta anche alla persona non iscritta a Registro di commercio quale rappresentante della banca – ad es. il mandatario commerciale – quando agisce in base ad una procura firmata da persona/e abilitata/e a rappresentare la banca ed iscritta/e a Registro (per una risposta positiva: CEF [14.95.051] 22 aprile 1996, cons. 1c; [14.98.099] 9 agosto 1999, cons. 3; Olgiati, op. cit., p. 323-324; contra: I CCA [11.95.045] 19 agosto 1996, p. 5; II CCA 11 ottobre 1999, cons. 4, in: Rep. 1999, n. 65; irrisolta: CEF [14.95.073]

27 luglio 1995, cons. 1 c);

che il fatto che l’avv. __________ e __________ abbiano, all’udienza di discussione del 17 ottobre 2000, confermato l’istanza di rigetto dell’opposizione firmata dai vicedirettori __________ e __________ deve essere considerato come una ratifica di tale istanza (in questo senso, cfr. la giurisprudenza citata da Cocchi/Trezzini [op. cit., n. 6 ss. ad art. 65] relativa al difetto iniziale di procura del patrocinatore iscritto all’Albo; Olgiati, op. cit., p. 318);

che la giurisprudenza apparentemente contraria della Camera di cassazione civile, che considera che l’istanza presentata da persona priva di legittimazione al patrocinio è nulla, non potendo il diffetto essere sanato nemmeno con la costituzione all’udienza di discussione della parte stessa (cfr. CCC 14 ottobre 1988 Lorenzo G. c/ Marisa G., cons. 4, in: Rep. 1989, p. 173), non può essere condivisa senza esporsi alla censura di un eccessivo formalismo (in tal senso: Cocchi/Trezzini, op. cit., nota 208 p. 183);

che comunque l’appellante ha provato in seconda sede, con la produzione di un estratto dal registro di commercio di Zurigo, il diritto di firma dei vicedirettori __________ e __________, firmatari dell’istanza di rigetto;

che tale novum, malgrado il testo chiaro degli art. 20 cpv. 2 e 6 nonché 22 cpv. 4 LALEF, è da ammettere, in applicazione della – seppur criticabile – recente giurisprudenza del Tribunale federale, secondo la quale dal dovere del giudice di esaminare d’ufficio e in ogni sede la questione della capacità processuale delle parti deriva pure l’obbligo di assegnare un breve termine alla parte inadempiente per portare la prova della propria legittimazione (cfr. II CC del TF [5P.475/2000] 8 febbraio 2001);

che per il resto, l’incarto deve essere retrocesso al primo giudice per l’emanazione della sentenza di merito, nell’ossequio della garanzia del doppio grado di giurisdizione;

che l’appello 13 novembre 2000 va quindi accolto;

che le spese e le indennità di entrambe le sedi seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

Richiamati gli art. 49 Cost.; 25, 84 LEF; 459, 460, 462 CO; 55 CC; 64, 320 CPC; 20 e 22 LALEF,

pronuncia: 1. Le procedure dipendenti dagli appelli 13 novembre 2000 di __________ contro __________ relativi alle esecuzioni n. __________ (inc. 14.2000.111), risp. __________ (inc. 14.2000.112), dell’UEF di Bellinzona sono congiunte.

2. L’appello

13 novembre 2000 di __________di cui all’inc. 14.2000.111 è accolto.

2.1. Di conseguenza, il dispositivo n. 1 della sentenza 31 ottobre 2000 del Segretario Assessore della Pretura di Bellinzona (inc. EF.__________) è annullato, mentre il dispositivo n. 2 è riformato come segue:

“2. La tassa di giustizia di fr. 100.-- è posta a carico di __________ il quale rifonderà inoltre ad __________ fr. 400.-- a titolo di indennità.”

2.2. L’incarto viene retrocesso alla Pretura di Bellinzona per l’emanazione del giudizio sull'istanza di rigetto.

2.3. La tassa di giustizia di fr. 150.--, già anticipata dall’appellante, è posta a carico di __________, il quale rifonderà ad __________ fr. 1'000.-- a titolo di indennità.

3. L’appello

13 novembre 2000 __________ di cui all’inc. 14.2000.112 è accolto.

3.1. Di conseguenza, il dispositivo n. 1 della sentenza 31 ottobre 2000 del Segretario Assessore della Pretura di Bellinzona (inc. EF.__________) è annullato, mentre il dispositivo n. 2 è riformato come segue:

“2. La tassa di giustizia di fr. 100.-- è posta a carico di __________, il quale rifonderà inoltre ad __________ fr. 400.-- a titolo di indennità.”

3.2. L’incarto viene retrocesso alla Pretura di Bellinzona per l’emanazione del giudizio sull'istanza di rigetto.

3.3. La tassa di giustizia di fr. 150.--, già anticipata dall’appellante, è posta a carico di __________, il quale rifonderà ad __________ fr. 1'000.-- a titolo di indennità.

4. Intimazione a:

– __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario