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14.2000.00089 • TRAC TI 14.2000.00089 Generato dall'IA

Appeal Regarding Sequestration Security Deposit Validity

Numero d'incarto 14.2000.00089
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The appeal concerned a dispute over a sequestration order, where the appellant challenged the lower court's decision regarding the requirement to provide a security deposit (guarantee) for the seizure of assets related to a substantial alleged debt stemming from breach of contract and unlawful acts. The court reasoned that, following federal precedent, a direct appeal against a sequestration decree is generally inadmissible while an opposition procedure is pending or available; challenges to decisions concerning the security deposit, as required by federal law, must typically be brought via the specific opposition mechanism provided for sequestration matters. However, given the novelty of the issue and the confusion over the correct procedural route, the court deemed the improperly filed appeal to be a valid and timely opposition, transmitted it to the lower court for further handling, and waived court costs and awarded no legal fees.

Regesto Legislator

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Art. 271 cpv. 1 cifra, Art. 273 cpv. 1 LEF, Art. 15 LF, Art. 273 LEF, Art. 278 LEF, Art. 278 cpv. 3 LEF; Appeal Regarding Sequestration Security Deposit Validity: The court reasoned that, following federal precedent, a direct appeal against a sequestration decree is generally inadmissible while an opposition procedure is pending or available; challenges to decisions concerning the security deposit, as required by federal law, must typically be brought via the specific opposition mechanism provided for sequestration matters. However, given the novelty of the issue and the confusion over the correct procedural route, the court deemed the improperly filed appeal to be a valid and timely opposition, transmitted it to the lower court for further handling, and waived court costs and awarded no legal fees.

Parole chiave

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contratto di deposito oggetto della lite decisioni incidentali emissione di valori prestazione del deposito cauzionale requisito di validità Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 271 ss. LEF

These articles relate to the substantive law governing the seizure, cited in the final review of the case leading to the decision.

art. 273 cpv. 1 LEF

This article concerning the creditor's liability for damages due to the seizure is explicitly mentioned in the modification of the seizure decree (Order C, section I and II).

art. 278 cpv. 1 LEF

This article, concerning the opposition procedure, is relevant to the reasoning why the appeal was declared inadmissible (Order 1), as the appeal was treated as an opposition under this provision.

art. 278 cpv. 3 LEF

This article concerning the appeal against the decision on the opposition is relevant to the reasoning for the inadmissibility (Order 1).

art. 126 CPC

Cited in conjunction with art. 25 LALEF, it justifies treating the appeal as a valid opposition under art. 278 para. 1 LEF, leading to the outcome in Order 1.

art. 25 LALEF

Cited in conjunction with art. 126 CPC, it justifies treating the appeal as a valid opposition under art. 278 para. 1 LEF, leading to the outcome in Order 1.

art. 66 ss. OTLEF

The general reference to OTLEF (Ordinanza sulle tasse di giustizia, spese e indennità) is cited for the decision on costs.

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Testo completo

Incarto n. 14.2000.00089 · Lugano 24 novembre 2000 /CJ/fc/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretario: · Jaques, vicecancelliere

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile di cui all’inc. __________ della Pretura di Lugano, Sezione 5, a dipendenza dell’istanza di sequestro 11 settembre 2000 di

__________ contro

__________

e dell’appello (diretto) 18 settembre 2000 contro il decreto di sequestro 13 settembre 2000 emanato dal Pretore del Distretto di Lugano, promossa da

__________

chiedente sia giudicato:

“A. All’appello presentato da __________. e dall’ing. __________ è concesso effetto sospensivo.

B. L’appello di __________ e dell’ing. __________, è dichiarato ricevibile e quindi accolto in ordine.

C. L’appello di __________ e dell’ing. __________, è accolto nel merito, di conseguenza il decreto 13 settembre 2000 della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, di cui all’incarto no. __________ è annullato e riformato come segue:

I. In via principale

All’Ufficio esecuzione e fallimenti di Lugano

debitore __________ creditore

credito fr. 5'000'000.-- oltre interessi al 5% dal 1 luglio 2000

titolo del credito con la

data, o causa del credito art.

271 cpv. 1 cifra 4 LEF

causa del sequestro risarcimento danni per violazione di accordi contrattuali e atto illecito

oggetti da sequestrare presso ____________________; ogni avere patrimoniale di qualsiasi genere e natura, materiale o immateriale, in particolare i crediti nonché i titoli azionari rappresentanti il capitale azionario, oppure le quote della __________ appartenenti a __________

II. In via subordinata

All’Ufficio esecuzione e fallimenti di Lugano

debitore __________

creditore __________

credito fr. 5'000'000.-- oltre interessi al 5% dal 1 luglio 2000

titolo del credito con la

data, o causa del credito art.

271 cpv. 1 cifra 4 LEF

causa del sequestro risarcimento danni per violazione di accordi contrattuali e atto illecito

oggetti da sequestrare presso __________ ogni avere patrimoniale di qualsiasi genere e natura, materiale o immateriale, in particolare i crediti nonché i titoli azionari rappresentanti il capitale azionario, oppure le quote della __________ appartenenti __________

Il creditore è responsabile giusta l’art. 273 cpv. 1 LEF di tutti i danni derivanti da questo sequestro, se in seguito dovesse essere accertato giudizialmente che non vi era causa di sequestro, o che il credito non esisteva.

A quest’uopo si rende garante ad ogni effetto di legge derivante dal presente sequestro e dovrà prestare una garanzia bancaria di fr. 30'000.-- entro 30 giorni dall’intimazione del presente decreto, di primario Istituto bancario avente la sede principale, una succursale o una rappresentanza nel Ct. Ticino che possa accettare depositi a risparmio in virtù dell’art. 15 LF 8.11.134 sulle banche e le casse di risparmio. La garanzia è valida sino a revoca del giudice; se non viene prestata il sequestro sarà caduco.

D. Tasse, spese di giudizio e indennità ripetibili a carico di __________

vista l’ordinanza presidenziale 3 ottobre 2000 che accoglie l’istanza per effetto sospensivo limitatamente alla prestazione della garanzia di fr. 1'000'000.--;

vista la rinuncia da parte dei convenuti a presentare osservazioni;

considerato che con le suddette conclusioni, i sequestranti intendono, in poche parole, contestare la decisione pretorile che impone loro la prestazione di una garanzia ex art. 273 LEF di fr. 1'000'000.--, subordinatamente far ridurre l’importo di questa garanzia a fr. 30'000.--;

che in una recente sentenza (STF [5P. 240/2000] 15 agosto 2000, cons. 2), la cui motivazione è appena giunta alla cancelleria di questa Camera, il Tribunale federale ha rilevato, in un obiter dictum dettagliatamente motivato, che fintanto

che la procedura di sequestro è pendente davanti al primo giudice, e quindi anche durante la procedura di opposizione al decreto di sequestro ex art. 278 LEF, il ricorso all’autorità cantonale giudiziaria superiore è prematuro, quand’anche fosse previsto dal diritto cantonale, poiché quest’ultimo non può derogare al diritto federale;

che un ricorso può infatti essere esperito solo contro la decisione sull’opposizione (art. 278 cpv. 3 LEF);

che da quest’ultima considerazione va dedotto che l’appello (diretto) contro il decreto di sequestro, qualora sia stata interposta opposizione, è da dichiarare irricevibile, dato che l’appello verte sul decreto di sequestro e non ovviamente sulla decisione sull’opposizione, per ipotesi posteriore al decreto;

che al sequestrante è comunque data la possibilità di chiedere, nella procedura di opposizione o con ricorso (ex art. 278 cpv. 3 LEF) contro la relativa decisione, la soppressione o la riduzione della garanzia fissata nel decreto di sequestro (FF 1991 III 124; Dominik Gasser, Das Abwehrdispositiv der Arrestbetroffenen nach revidiertem SchKG, ZBJV 1994, p. 611; Bertrand Reeb, Les

mesures provisoires dans la procédure de poursuite, in: ZSR 1997/II, p. 475; Walter A. Stoffel, Basler Kommentar zum SchKG,

Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, vol. III, n. 29 ad art. 273);

che, nel caso di specie, non è noto a questa Camera se sia stata interposta o meno opposizione al decreto di sequestro in esame;

che dalla predetta sentenza non pubblicata del Tribunale federale (cons. 2 aa, p. 7) risulta tuttavia che il Consiglio federale, nel Messaggio concernente la revisione della LEF dell’8 maggio 1991 (cfr. FF 1991 III 123, n. 208.7), non ha voluto, contrariamente all’opinione di Gasser (op. cit., p. 605), estendere alla questione della garanzia la competenza dei cantoni di prevedere un rimedio di diritto contro le decisioni che rifiutano il sequestro;

che, fondandosi su un’interpretazione estensiva del testo dell’art. 278 cpv. 1 LEF (invece di “chi è toccato nei suoi diritti da un sequestro” è necessario leggere “ chi è toccato nei suoi diritti da una decisione del giudice del sequestro), è quindi lecito riconoscere al sequestrante la possibilità di interporre opposizione quando egli ritiene che la decisione sulla garanzia lo tocchi in modo importante nei propri diritti, conformemente a quanto sostenuto da una parte della dottrina (cfr. Reeb, op. cit., p. 475-476; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung

und Konkurs, vol. II, 4a ed., Zurigo 1997/1999, n. 10 ad art. 278; contra: Gasser, op. cit., p. 605; Michel Criblet, La problématique des sûretés et de la responsabilité

de l'Etat, in: Le séquestre selon la nouvelle LP, Zurigo 1997, p. 83; Stoffel, op. cit., n. 29 ad art. 273, dove però, alla nota seguente, sembra manifestare diversa opinione in caso di successiva modifica della cauzione; la questione è stata lasciata aperta nella predetta sentenza non pubblicata del TF, cons. 2b);

che questa soluzione ha il vantaggio di permettere al sequestrante che vuole contestare la decisione sulla garanzia di adire sempre il giudice del sequestro, in particolare nei casi in cui non sa se è stata interposta o no opposizione, ciò che costituisce la regola, essendo i termini di opposizione (art. 278 cpv. 1 LEF) e di appello contro il decreto di sequestro (art. 22 cpv. 1 LALEF) entrambi di 10 giorni;

che si evita così la problematica sovrapposizione di due procedure parallele di impugnazione (opposizione ed appello cantonale, cfr. Reeb, op. cit., loc. cit.);

che il fatto che l’appello previsto dal diritto cantonale rimanga possibile contro le decisioni che rifiutano totalmente o parzialmente il sequestro (cfr. succitato Messaggio del Consiglio federale) si giustifica con il fatto che si impone in questi casi una procedura unilaterale di impugnazione, per garantire l’effetto di sorpresa che sta alla base dell’istituto del sequestro;

che nel caso in cui solo la decisione sulla garanzia viene impugnata non vi è necessità di una procedura unilaterale, poiché il decreto di sequestro, compresa la decisione sulla garanzia, è stata notificata al sequestrato e ad eventuali terzi lesi dal provvedimento;

che al contrario, il sequestrato ed i terzi devono avere l’occasione di difendersi, la procedura di opposizione apparendo a questo proposito più appropriata, sotto il profilo della parità delle armi, perché consente la produzione di nova (cfr. art. 278 cpv. 3 i.f. LEF), contrariamente all’appello del diritto ticinese;

che, nel caso di specie, i sequestranti avrebbero pertanto dovuto interporre opposizione al decreto di sequestro;

che in virtù dell’art. 126 CPC al quale rinvia l’art. 25 LALEF, l’appello in esame, quand’anche indirizzato ad un’autorità incompetente, deve essere considerato come una valida e tempestiva opposizione ai sensi dell’art. 278 cpv. 1 LEF e trasmesso in quanto tale al giudice del sequestro;

che viste le peculiarità del caso e segnatamente la novità del tema, peraltro non chiaramente affrontato dalla dottrina, si prescinde dal prelevare spese e non si assegnano ripetibili;

Richiamati gli art. 271 ss. LEF e, per le spese, la vigente OTLEF, pronuncia:

1. L’appello 18 settembre 2000 di __________ è irricevibile.

2. L’incarto è trasmesso alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, per le proprie incombenze, nel senso dei considerandi.

3. Non si preleva tassa di giustizia né si assegnano ripetibili.

4. Intimazione a: - ________

Comunicazione alla Pretura di Lugano, Sezione 5.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario