Legislator Giurisprudenza & Legislazione
14.1998.94 • TRAC TI 14.1998.94 Generato dall'IA

Appeal Regarding Suspension of Bankruptcy Due to Insufficient Assets

Numero d'incarto 14.1998.94
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The appellate court reviewed a challenge to a lower court's decision to suspend bankruptcy proceedings due to a lack of assets, after a prior concordatory moratorium was revoked and bankruptcy was declared. The appellant argued that assets existed sufficient to cover ordinary procedure costs, contrary to the bankruptcy office's assessment, which noted assets secured by mortgages exceeding their value and no available cash for liquidation expenses. The appellate court reasoned that under the relevant law, suspension is appropriate if the estate is unlikely to cover summary procedure costs, and the appellant failed to demonstrate sufficient assets based on the evidence before the lower court, affirming that the appellant should have advanced the costs for continuation if they believed recovery was possible, thus dismissing the appeal.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 309 LEF, Art. 230 LEF, Art. 230 cpv. 1 LEF, Art. 39 cpv. 1 RUF, Art. 39 cpv. 2 RUF, Art. 386 CPC; Appeal Regarding Suspension of Bankruptcy Due to Insufficient Assets: The appellant argued that assets existed sufficient to cover ordinary procedure costs, contrary to the bankruptcy office's assessment, which noted assets secured by mortgages exceeding their value and no available cash for liquidation expenses. The appellate court reasoned that under the relevant law, suspension is appropriate if the estate is unlikely to cover summary procedure costs, and the appellant failed to demonstrate sufficient assets based on the evidence before the lower court, affirming that the appellant should have advanced the costs for continuation if they believed recovery was possible, thus dismissing the appeal.

Parole chiave

Generato dall'IA
sospensione della procedura di fallimento liquidazione dell'eredità confisca dei beni insufficienza della massa attiva procedura ordinaria tassazione delle spese Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 230 LEF

This article was cited in the preamble to the dispositive section and justifies the dismissal of the appeal regarding the suspension of bankruptcy proceedings due to lack of assets.

39 RUF

This article was cited in the preamble to the dispositive section, related to the procedure for suspension of bankruptcy proceedings.

art. 48, 49, 61 cpv.1, 62 cpv.1 OTLEF

These articles govern the imposition of court costs (tassa di giustizia) following the dismissal of the appeal.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 14.98.00094 · Lugano 23 dicembre 1998 /FP/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Pellegrini, vicepresidente Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, astenutosi)

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo nella causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 12 agosto 1998 da

__________

tendente ad ottenere la sospensione della procedura di fallimento a carico di __________, per mancanza di attivo

sulla quale istanza il Pretore della Pretura del Distretto di Bellinzona con decreto

14 agosto 1998 si è così pronunciato:

1. La procedura fallimentare a carico del sig. __________, è sospesa per mancanza di attivo.

2. __________ procederà alle pubblicazioni di legge.

3. La tassa di giustizia globale di fr. 80.--, da anticipare dal__________, è a carico della massa.

Decisione tempestivamente dedotta in appello da __________, che con atto 8 settembre 1998 ha postulato l’annullamento del decreto , con protesta di spese e ripetibili;

letti ed esaminati gli atti e i documenti di causa;

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che con sentenza 6 marzo 1998 di questa Camera è stata revocata la moratoria concordataria concessa a __________;

che su istanza di un creditore ex art. 309 LEF il Pretore del Distretto di Bellinzona ha pronunciato il fallimento di __________, a far tempo dal 23 marzo 1998 alle ore 14.00;

che con decreto 14 agosto 1998 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha ordinato la sospensione della procedura fallimentare per mancanza di attivo;

che __________ di __________ ha pubblicato sul Foglio Ufficiale cantonale del __________ e sul Foglio Ufficiale svizzero di commercio n. __________ la sospensione della procedura fallimentare a carico di __________, per mancanza di attivo ex art. 230 LEF;

che con appello 8 settembre 1998 la __________ ha chiesto l’annullamento del decreto 14 agosto e la continuazione della procedura fallimentare giusta l’art.

232 ss. LEF, sostenendo l’esistenza di attivi in grado di coprire i costi della procedura ordinaria;

che giusta l’art. 230 cpv. 1 LEF se è prevedibile che la massa non sarà sufficiente per coprire le spese della procedura sommaria, il giudice del fallimento ordina, su istanza dell’ufficio dei fallimenti, la sospensione della procedura di fallimento;

che nel caso in cui vengano inventariati beni gravati da un diritto di pegno, l’ufficio deve tener presente che il prodotto della vendita dei beni gravati da diritti di pegno può servire alla copertura delle spese generali del fallimento soltanto in quanto ecceda l’ammontare dei crediti garantiti da pegno (art. 39 cpv. 1 RUF; Urs Lustenberger, Kommentar zum SchKG, Basilea 1998, n.4 ad art. 230);

che se questa prevedibile eccedenza, aggiunta al ricavo dei beni non gravati da pegno, è, a giudizio dell’ufficiale, insufficiente per coprire le presumibili spese della procedura ordinaria, egli dovrà proporre al giudice del fallimento che la massa sia liquidata con la procedura sommaria, oppure che venga pronunciata la sospensione della procedura e, se il caso è semplice, egli dovrà proporre che la massa sia liquidata con la procedura sommaria (cfr. Art. 39 cpv. 2 RUF);

che nel caso di specie __________ ha accertato l’esistenza di diversi beni immobili gravati da ipoteche superiori al loro valore e la mancanza di denaro contante a copertura delle spese di liquidazione;

che l’appellante non ha dimostrato -in base agli atti noti al Pretorel’esistenza di beni atti a coprire le spese della procedura fallimentare;

che giusta l’art. 386 CPC il giudice decide in merito alla sospensione della procedura fallimentare su istanza succintamente motiva e corredata dei documenti e su notificazione dell’ufficiale, senza obbligo di contraddittorio;

che quindi nessuna censura può essere rivolta all’operato del giudice di prime cure;

che l’appellante avrebbe dovuto anticipare le spese per la continuazione della procedura fallimentare a carico __________, chiedendone ,eventualmente il rimborso nel caso in cui fossero stati rinvenuti beni atti a coprire le spese di liquidazione;

che l’appello 8 settembre 1998 __________, va quindi respinto ;

che la tassa di giustizia segue la soccombenza, mentre non si assegnano indennità (art. 48, 49, 61 cpv.1, 62 cpv.1 OTLEF).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 230 LEF, 39 RUF

pronuncia:

1. L’ appello 8 settembre 1998 __________, è respinto

2. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.

3. Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il vicepresidente La segretaria