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14.1998.9 • TRAC TI 14.1998.9 Generato dall'IA

Debtor Name Change Does Not Invalidate Bankruptcy Ruling

Numero d'incarto 14.1998.9
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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A debtor appealed a bankruptcy ruling, arguing the judgment was void because a change in the company's name and director had occurred shortly before the ruling, and thus the proceedings were against a non-existent entity requiring recommencement. The appellate court rejected the appeal, reasoning that while the initial bankruptcy petition and summons were legally correct based on the information available at the time, the subsequent name change did not invalidate the judgment but only necessitated a correction in the final ruling; furthermore, the grounds for restitutio in integrum were inapplicable as any oversight was imputable to the debtor's prior administration, and the appellant failed to prove payment or solvency under the relevant insolvency law articles.

Regesto Legislator

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Art. 137 CPC, Art. 346 CPC, Art. 25 LALEF, Art. 174 LEF, Art. 313 bis CPC, Art. 66 cpv. 1 LTF; Debtor Name Change Does Not Invalidate Bankruptcy Ruling: The appellate court rejected the appeal, reasoning that while the initial bankruptcy petition and summons were legally correct based on the information available at the time, the subsequent name change did not invalidate the judgment but only necessitated a correction in the final ruling; furthermore, the grounds for restitutio in integrum were inapplicable as any oversight was imputable to the debtor's prior administration, and the appellant failed to prove payment or solvency under the relevant insolvency law articles.

Parole chiave

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cambiamento del nome procedura di fallimento citazione a comparire validità del riconoscimento di debito restitutio in integrum mutamento delle condizioni finanziarie Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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Art. 174 LEF

The court implicitly based the rejection of the appeal (and confirmation of the bankruptcy) on this article by citing it when ruling on the matter.

Art. 25 LALEF

Cited as the provision making the CPC rules applicable to this case.

Art. 313 bis CPC

This procedural article was cited in the reasoning to justify the possibility of rejecting the appeal with a short justification, although it is not explicitly repeated in the dispositive orders.

Art. 66 cpv. 1 LTF

This provision governs the imposition of costs, which are ordered against the appellant in order 2.

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Testo completo

Incarto n. 14.98.00009 · Lugano 18 marzo 1998 /FA/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo nella causa fallimentare dipendente dall'istanza 3 dicembre 1997 presentata da

__________ contro

__________ patr. dall'avv. __________

sulla quale istanza il Pretore del Distretto di Rivera con sentenza 12 gennaio 1998 ha così deciso:

*“1. E' pronunciato il fallimento di __________, a far tempo dal giorno __________, alle ore 14:30.*

2./3./4. omissis”*

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________ che con atto 23 gennaio 1998 ne ha postulato l'annullamento;

richiamato il decreto presidenziale 29/30 gennaio 1998 che ha accordato all'appello effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto:

A. Con istanza 3 dicembre 1997 __________ ha postulato il fallimento di __________ sulla base del precetto e della comminatoria di fallimento intimati a __________ in rappresentanza del debitore rispettivamente il 27 maggio e 10 ottobre 1997. In data 9/10 dicembre il Pretore del Distretto di Riviera ha citato le parti per l'8 gennaio 1998 ed ha poi decretato il fallimento di __________, con pronunciato 12 gennaio 1998.

B. Con tempestivo appello __________, già __________, ha chiesto l'annullamento del citato decreto pretorile. A mente dell'appellante il decreto di fallimento sarebbe nullo poiché riferito ad una ditta non più figurante a registro di commercio. L'incarto dovrebbe quindi essere ritornato alla Pretura perché proceda a riconvocare le parti. Siccome il nuovo amministratore unico non era a conoscenza della vertenza sarebbero dati i presupposti della restituzione in intero per inosservanza dei termini (art. 137 CPC) e pure della restituzione in intero contro la sentenza (art. 346 CPC).

Considerato

in diritto

1.a) A norma dell'art. 313 bis CPC, applicabile alla presente fattispecie ex art. 25 LALEF, un atto d'appello può essere respinto con breve motivazione ,prima della notificazione, quando si riveli manifestamente infondato.

b) Ritenuto che l'iscrizione della modifica della ditta e della sostituzione dell'amministratore unico è avvenuta, come sostenuto dall'appellante, il 23 dicembre 1997, la precedente istanza di fallimento, così come la citazione, sono da ritenere corrette dal profilo giuridico. Le restituzioni in intero previste dal CPC presuppongono l'assenza di colpa da parte dell'istante. In casu la presunta negligenza del precedente amministratore deve ovviamente essere imputata alla società, che non può quindi avvalersi del citato istituto. Non vi è quindi motivo per ricitare le parti ad una ulteriore udienza di discussione.

c) Unicamente il decreto di fallimento indica una ragione sociale non più attuale. Il Pretore non ha potuto prendere conoscenza del cambiamento intercorso pochi giorni prima. Ciò non implica comunque la nullità del pronunciato, come preteso dall'appellante, bensì unicamente la necessità di una sua rettifica. L'appello va quindi respinto.

2. L'unica ipotesi sostenibile nel caso di specie, quella indicata nel cpv. 2 dell'art.

174 LEF, non sembra essere stata considerata dall'appellante, che non ha provato l'avvenuto pagamento e nemmeno ha reso verosimile la propria solvibilità.

Per i quali motivi,

richiamati gli art.

171 e 174 LEF

pronuncia

1. L’appello

23 gennaio 1998 di __________, è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________, già __________, a far tempo da

martedì __________ alle ore 14.00.

2. Le spese del presente giudizio con tassa di giustizia per complessivi fr. 100.-- sono poste a carico dell'appellante.

3. E' ordinata la pubblicazione dei punti 1. e 1.1. del presente dispositivo sul FUSC e sul FUC

4. Intimazione: - __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Riviera.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria: