Debtor Fails to Show Solvency for Bankruptcy Annulment Despite Post-Declaration Payment
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn appellant debtor sought to annul a bankruptcy declaration by presenting proof, after the initial ruling, that the debt had been settled in full via a payment made on the day the appeal was filed, constituting a new genuine fact under the relevant law. However, the appellate court rejected the appeal and upheld the bankruptcy, reasoning that while the debt extinction was proven by documents, the debtor failed to also render their overall solvency probable, a mandatory concurrent requirement for annulling a bankruptcy based on post-declaration payment under the applicable statute.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 62 cpv. 1 OTLEF, Art. 174 LEF, Art. 171 LEF, Art. 172 LEF; Debtor Fails to Show Solvency for Bankruptcy Annulment Despite Post-Declaration Payment: However, the appellate court rejected the appeal and upheld the bankruptcy, reasoning that while the debt extinction was proven by documents, the debtor failed to also render their overall solvency probable, a mandatory concurrent requirement for annulling a bankruptcy based on post-declaration payment under the applicable statute.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited as part of the basis for rejecting the appeal against the bankruptcy order.
Cited in the final pronouncement preamble, relating to the overall jurisdiction/procedure for appeals in bankruptcy matters.
Cited in the final pronouncement preamble, relating to the overall jurisdiction/procedure for appeals in bankruptcy matters.
Cited in the dispositive section concerning the non-assignment of indemnities.
Testo completo
Incarto n. 14.97.00131 · Lugano 27 febbraio 1998 B/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Cometta, presidente Pellegrini e Zali
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 6 ottobre 1997 presentata da
__________ contro
__________ patr. da: __________
sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, con sentenza 14 novembre 1997 ha così deciso:
*“1. È pronunciato il fallimento di __________ a far tempo da venerdì 14 novembre 1997, alle ore 14.00.*
2./3./4.*omissis”*
Sentenza tempestivamente dedotta in appello da __________ che con atto 25 novembre 1997 ne ha postulato l’annullamento;
richiamata l’ordinanza presidenziale 26/27 novembre 1997 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale;
ritenuto
in fatto:
A. Con istanza 6 ottobre 1997 la __________ ha chiesto il fallimento di __________ per Fr. 2’302.15 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B. All’udienza di contraddittorio del 5 novembre 1997 l’escusso non è comparso.
C. L’appellante adduce di avere saldato il suo debito, producendo una ricevuta ed una lettera
25 novembre 1997, in cui la __________ conferma il pagamento effettuato lo stesso giorno di Fr. 3’711.15 a saldo del credito oltre a interessi e spese, vantato nei confronti di __________. Per quel che riguarda la sua solvibilità, l’appellante si è riservato di produrre la necessaria documentazione.
Considerato
in diritto:
1.
a) Ex art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto.
L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio - *echte nova,* in contrapposizione agli *pseudonova* (*unechte nova*) - solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 1997, § 37 n. 58 p. 294; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 433 ss. in Festschrift H. U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994).
b) In casu l’appellante ha prodotto una ricevuta ed uno scritto della __________ confermanti il pagamento di Fr. 3’711.15 a saldo del credito vantato nei suoi confronti, effettuato il 25 novembre 1997.
Essendo il pagamento avvenuto dopo la dichiarazione di fallimento 14 novembre 1997 trattasi di un fatto nuovo autentico, per cui il debitore avrebbe dovuto pure rendere verosimile la sua solvibilità. L’appellante non ha tuttavia prodotto alcun documento in merito. Non risultando pertanto adempiuto il presupposto della solvibilità, di cui all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF, la dichiarazione di fallimento impugnata non può essere annullata.
2. L’appello
25 novembre 1997 di __________ va quindi respinto. Di conseguenza ne va dichiarato il fallimento.
La tassa di giustizia è a carico dell’appellante.
Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Per questi motivi,
richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF
pronuncia
1. L’appello
25 novembre 1997 di __________, è respinto.
1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________, a far tempo da
__________
2. La tassa di giustizia di Fr. 120.--, già anticipata da __________, resta suo carico.
3. È ordinata la pubblicazione dei punti 1. e 1.1. del presente dispositivo sul FUC e sul FUSC.
4. Intimazione: - __________
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria: