Appealability of Bankruptcy Declaration in Summary Execution Proceedings
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe court dismissed an appeal against a lower court's declaration of bankruptcy based on a bill of exchange because, under established jurisprudence regarding summary execution proceedings, decisions granting or denying bankruptcy are not subject to appeal to a higher judicial authority, as Article 189(2) of the Enforcement and Bankruptcy Act precludes the application of Article 174, aligning with the principle of celerity inherent in summary execution. The appealing party, who claimed to have settled the debt before the bankruptcy ruling, was advised that their remedy, if any, lies in seeking the revocation of the bankruptcy under Article 195 of the Act.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 189 cpv. 2 LEF, Art. 174 LEF, Art. 195 LEF, Art. 195 cpv. 1 LEF, art. 188 e 189 LEF; Appealability of Bankruptcy Declaration in Summary Execution Proceedings: The appealing party, who claimed to have settled the debt before the bankruptcy ruling, was advised that their remedy, if any, lies in seeking the revocation of the bankruptcy under Article 195 of the Act.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThese articles are cited as the basis for the court's decision regarding the inadmissibility of the appeal.
This provision is cited in the reasoning to explain why the appeal against the declaration of bankruptcy in summary bill proceedings is not permitted.
This article is cited in the reasoning regarding the possibility of revocation of the bankruptcy proceedings.
This provision is cited in the reasoning to describe the condition under which revocation of the bankruptcy is possible.
Testo completo
Incarto n. 14.95.00205 · Lugano 21 dicembre 1995/B/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini, Zali
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo nella procedura fallimentare in via cambiaria dipendente dall’istanza presentata il 20 ottobre 1995 dalla
__________ contro
__________
sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 1. dicembre 1995 ha così deciso:
“1. E` pronunciato il fallimento della __________, a far tempo da venerdì __________, alle ore 14.00.
2. Sono ordinate le comunicazioni e le pubblicazioni di rito.
3. La tassa di giustizia di Fr. 80.--, già anticipata, e le spese, pure già anticipate dall’istante, nella misura di un acconto di Fr. 720.-- sono a carico della massa fallimentare.”
Decisione dedotta in appello dalla __________ con atto
12 dicembre 1995;
rilevato che alla parte appellata non sono state richieste osservazioni potendosi in casu procedere come all’art. 313 bis CPC;
preso atto che all’appello non è stato concesso effetto sospensivo;
esaminati atti e documenti
considerato
in fatto e in diritto
- che con pronunciato __________ la Pretore ha decretato il fallimento cambiario della __________;
- che con atto 12 dicembre 1995 la __________ ha dichiarato di avere saldato il suo debito prima della pronuncia del fallimento;
- che è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che, de lege lata, in materia di esecuzione cambiaria la decisione con cui il giudice accorda o rifiuta il fallimento non è suscettibile di ricorso all’autorità giudiziaria superiore, non permettendo l’art. 189 cpv. 2 LEF di applicare l’art. 174 LEF trattandosi di silenzio qualificato (cfr. CEF 24 settembre 1990 in re T.I. SA c. C. SA, 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA cons. 1 e 14 luglio 1987 in re B.P. SA c. A.I.E. SA cons. 1; TF (CEF) 11 marzo 1985 in re C. c. P. SA in Rep 1986 p. 33; CEF 14 maggio 1982 in re P. SA c. B. in Rep 1983 p. 141; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 265; Kurt Amonn,. Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 1993, § 37 m. 2 e 45; Antoine Favre, Droit des poursuites, Friborgo 1974, p. 282; Hans Fritzsche, Schuldbetreibung und Konkurs nach schw. Recht, vol. II, 2. ed., Zurigo 1968 p. 28);
- che la soluzione del legislatore va condivisa poichè ben si innesta sul principio di celerità che caratterizza l’istituto dell’esecuzione cambiaria, atteso che l’escusso può far valere i suoi diritti con l’opposizione al PE e ritenuto che il giudizio di primo grado in materia di rigetto è impugnabile (cfr. in senso convergente, Amonn op. cit. § 37 m. 45 i.f. e CEF 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA cons. 1a);
- che pertanto l’appellazione 12 dicembre 1995 __________ è inammissibile siccome formalmente improponibile;
- che la fallita è rinviata, se del caso, all’istituto della rivocazione del fallimento ex art. 195 LEF, proponibile al pretore nel periodo intercorrente tra la scadenza dei termini per le insinuazioni dei crediti e la declaratoria di chiusura del fallimento nell’ipotesi in cui la fallita “produca una dichiarazione scritta di tutti i creditori con cui ritirano le loro insinuazioni o quando sia intervenuto un concordato\* (art. 195 cpv. 1 LEF): in caso di rivocazione del fallimento, la qui appellante sarà reintegrata nella libera disposizione del suo patrimonio;
per i quali motivi,
visti i disposti citati, in particolare gli art. 188 e 189 LEF pronuncia
1. L’appellazione
12 dicembre 1995 della __________ è irricevibile.
2. La tassa di giustizia in Fr. 120.-- è a carico di __________.
3. Intimazione a : - __________
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria