Appeal Dismissed for Untimely Filing Following Corporate Dissolution Due to Lack of Representation
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn initial ruling dissolved a company and ordered its liquidation because it lacked representation and administration in the country, as required by law, following the departure of its administrator, with the initial proceedings and subsequent order to cure the defect being duly notified via public notice due to the lack of a legal address. An appeal filed by an individual claiming to be the administrator, requesting revocation of the dissolution and time to appoint a new administrator, was deemed inadmissible because it was filed beyond the ten-day appeal deadline, calculated from the public notification of the dissolution order, leading the court to dismiss the appeal as manifestly time-barred.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 48b lett. a LOG, Art. 941a CO, Art. 718 CO, Art. 707 CO, Art. 141 CPC, Art. 141 cpv. 2 CPC; Appeal Dismissed for Untimely Filing Following Corporate Dissolution Due to Lack of Representation: An appeal filed by an individual claiming to be the administrator, requesting revocation of the dissolution and time to appoint a new administrator, was deemed inadmissible because it was filed beyond the ten-day appeal deadline, calculated from the public notification of the dissolution order, leading the court to dismiss the appeal as manifestly time-barred.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the section outlining remedies, indicating the possibility of an appeal to the Federal Tribunal based on the value in dispute.
Cited in the section outlining remedies, indicating the possibility of a subsidiary constitutional appeal.
Cited in the section outlining remedies, indicating the possibility of a subsidiary constitutional appeal.
Cited in the section outlining remedies, specifying the requirement to file ordinary and constitutional appeals simultaneously.
Testo completo
Incarto n. 12.2014.174 · Lugano 9 gennaio 2015/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Vicepresidente della seconda Camera civile del Tribunale d'appello quale giudice unico (art. 48b lett. a LOG)
chiamato a giudicare nella causa inc. n. SO.2014.418 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord promossa con istanza 8 luglio 2014 da
AO 1 contro
AP 1 rappr. da RA 1
chiedente l’assunzione delle misure necessarie per ripristinare la situazione legale, ai sensi dell’art. 941a CO, la società convenuta essendo priva di rappresentanza in Svizzera e priva di amministrazione;
domanda accolta dal Pretore con sentenza 28 agosto 2014, con la quale ha sciolto la società anonima convenuta e ne ha ordinata la liquidazione secondo le prescrizioni applicabili al fallimento;
procedura nella quale è insorto, con appello datato 7 ottobre 2014 trasmesso con invio postale il giorno successivo alla Pretura,
, __________
il quale, qualificatosi come amministratore della società di cui è stato pronunciato lo scioglimento, chiede la revoca della decisione pretorile e postula la concessione di un termine per nominare un nuovo amministratore e eventualmente indicare la nuova sede;
letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti;
ritenuto
in fatto e in
diritto:
che con istanza 8 luglio 2014 l'AO 1 si è rivolto alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord chiedendo l’adozione
delle misure necessarie per rimediare alle lacune organizzative e ripristinare la situazione legale, ai sensi dell’art. 941a CO, siccome a seguito della partenza per l'italia di RA 1 la società convenuta era divenuta priva di rappresentanza in Svizzera (art. 718 CO) e priva di amministrazione (art. 707 CO);
che il Pretore, accertato il mancato ripristino della situazione legale nel termine impartito dall'AO 1, con decisione 14 luglio 2014 ha assegnato alla società un termine di trenta giorni per ripristinare la situazione legale, con la comminatoria dello scioglimento della società e della liquidazione secondo le prescrizioni applicabili al fallimento;
che, constatato il mancato rispetto del termine così assegnato, con decisione
28 agosto 2014 il Pretore ha accolto l'istanza e disposto lo scioglimento della società convenuta, ordinandone la liquidazione in via di fallimento;
che la suddetta diffida e la successiva sentenza sono state notificate nella forma degli assenti tramite pubblicazione sul Foglio ufficiale (n. 57/2014 del 18 luglio 2014 pag. 5953 e n. 70/2014 del 2 settembre 2014 pag. 7153), la società non avendo più un recapito legale alla sede statutaria;
che contro la sentenza era proponibile l’appello nel termine di dieci giorni dalla sua notificazione;
che con l’appello datato 7 ottobre 2014, ma trasmesso con invio postale solo il giorno successivo, RA 1, qualificatosi come amministratore della società, chiede la revoca dello scioglimento e che venga concesso un termine per nominare un nuovo amministratore e eventualmente indicare la nuova sede, spiegando i motivi che gli avrebbero impedito di intervenire in precedenza;
che l’atto non è stato intimato all’AO 1;
che il Tribunale Federale, con giudizio 16 dicembre 2014 (inc. 4A_661/2014) ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla società convenuta contro la decisione 30 ottobre 2014 con la quale la Presidente di questa Camera aveva respinto l'istanza di ammissione al gratuito patrocinio;
che in mancanza di recapito legale della sede statutaria, a ragione l’AO 1 prima e il Pretore poi, hanno notificato la diffida e gli atti giudiziari per via edittale (art. 141 CPC), con la conseguenza che quale giorno della notificazione della sentenza impugnata vale il 2 settembre 2014 (art. 141 cpv. 2 CPC);
che l'appello proposto con invio postale dell'8 ottobre 2014 risulta pertanto irrimediabilmente tardivo, di modo che non è possibile esaminarlo nel merito;
che l’appello, manifestamente improponibile, può essere evaso senza ulteriori formalità;
che la tassa di giustizia e le spese della procedura di secondo grado seguono la soccombenza dell’appellante, ritenuto che non si assegnano ripetibili all’AO 1, al quale l’appello non è stato intimato;
che nella commisurazione della tassa di giustizia si tiene nondimeno conto del fatto che l’appellante ha agito personalmente e che non ha cognizioni giuridiche;
che il valore litigioso, determinante anche ai fini di un eventuale ricorso al Tribunale Federale, ammonta a fr. 100'000.-, corrispondente al capitale nominale della società in questione (cfr. doc. A);
Per i quali motivi,
decide:
1. L’appello è irricevibile.
2. Le spese del presente giudizio di complessivi fr. 100.- sono poste a carico dell’appellante. Non si attribuiscono ripetibili.
3. Notificazione:
- -
Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord
Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello
Il vicepresidente
Giudice Bozzini
Rimedi giuridici
Nelle cause a carattere pecuniario con un valore litigioso superiore a fr. 30'000.- è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14 , entro
30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).