Landlord-Tenant Recusal Based on Prior Impartiality Challenge
Sintesi Legislator
Generato dall'IAIn a landlord-tenant dispute concerning the release of deposited rent, the appellate court considered the lower court judge's request for recusal based on the opposing party (the tenant) having previously succeeded in having the judge recused in prior cases where the tenant was the administrator of a company involved, due to the judge having made an off-the-record remark perceived as prejudgment. The court reasoned that the prior successful recusal motions, involving the same opposing party in a similar capacity, presented objective circumstances sufficient to raise the appearance of bias and constitute "grave reasons" for recusal under the relevant statute, thus warranting the acceptance of the recusal request and the transfer of the case to the nearest presiding judge, especially since both parties agreed with the abstention.
Regesto Legislator
UfficialeIstanza di astensione del Pretore, a suo tempo ricusato per gravi motivi (frase che poteva essere considerata un'anticipazione del giudizio) in una causa con la medesima persona
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThe court granted the judge's request for abstention based on this provision, citing 'grave reasons' ('gravi ragioni').
This article determines that the Appeal Chamber rules on the recusal/abstention of the Justice of the Peace, which is the authority acting in the final order.
This provision is cited in the section detailing available legal remedies (Rimedi giuridici), specifying the conditions for recourse against an interlocutory decision, although the primary decision here is procedural and specific to Cantonal law.
This article is cited in the section detailing available legal remedies regarding the right to appeal to the Federal Tribunal.
These articles are cited in the section detailing available legal remedies regarding the possibility of filing a subsidiary constitutional appeal.
This article is cited in the section detailing available legal remedies, concerning the requirement to present ordinary and constitutional appeals in a single filing.
This article relates to the non-appealable nature of the decision on recusal, which is implicit in the final order mechanism.
Testo completo
Incarto n. 12.2008.90 · Lugano 6 maggio 2008/lw · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Epiney-Colombo, presidente, Walser e Zali
segretario: · Bettelini, vicecancelliere
vista l’istanza 18 aprile 2008 del Pretore della Pretura di __________, avv. __________, con la quale comunica la sua astensione nella causa inc. n. DI.2006.150 (procedura per locazione e affitto) promossa con istanza 16 novembre 2006 da
AP 1 rappr. dall’ RA 1 contro
AO 1 rappr. dall’ RA 2
preso atto delle osservazioni 9 e 14 aprile 2008 delle parti;
letti ed esaminati gli atti e i documenti di causa,
ritenuto
in fatto e in diritto:
1. Con istanza 16 novembre 2006 AP 1 ha convenuto AO 1 davanti alla Pretura di __________ per ottenere la liberazione in suo favore di una parte delle pigioni da lei depositate presso l’Ufficio di conciliazione in materia di conciliazione di __________. Con ordinanza 8 aprile 2008 l’avv. __________, Pretore della giurisdizione di __________, ha comunicato alle parti che riteneva di doversi astenere nella loro causa, poiché con sentenze 13 luglio 2005 la Seconda Camera civile del Tribunale di appello aveva accolto tre istanze di ricusa presentate nei suoi confronti da AO
1. Nel termine di 5 giorni assegnato alle parti per esprimersi, le parti hanno comunicato di concordare sull’esistenza di un caso di ricusazione. Il Pretore ha trasmesso il 18 aprile 2008 l’incarto a questa Camera.
2. L’art.
27 CPC dispone che le parti possono ricusare il giudice o il segretario se vi è grave inimicizia tra il giudice o il segretario e alcuna delle parti (lett. a), rispettivamente “in ogni altro caso in cui esistono gravi ragioni” (lett. b). Inoltre, il giudice o il segretario che riconosce in sé un caso di ricusazione ha l’obbligo di astenersi e di avvertirne immediatamente le parti (art. 29 cpv.
1 CPC). Il giudizio sulla ricusazione del Pretore incombe alla Camera civile di appello (art. 30 cpv. 1 CPC). La decisione di ricusa o di esclusione è pronunciata con decreto in camera di consiglio e non può essere impugnata (art.
30 cpv. 3 CPC). L’astensione del magistrato che ravvisa in sé un caso di ricusazione non è automatica ma è sempre necessario, per evitare abusi, il giudizio confermativo dell’autorità prevista dall’art. 30 CPC (Rep. 1997 pag. 212).
3. La procedura che disciplina una domanda di ricusazione o di astensione è quella contenziosa di camera di consiglio (art. 30 cpv. 3 CPC), la quale implicherebbe, di per sé, un’udienza con possibilità di replica e duplica orali (art. 363 cpv. 2 CPC). In concreto però le parti hanno preso posizione,
non opponendosi all’astensione del Pretore. Si può dunque procedere all’esame dell’istanza senza altre formalità.
4. Il diritto a un giudice indipendente e imparziale è espressamente regolato dall’art. 30 Cost. Sul piano cantonale la garanzia di un giudice indipendente e imparziale è concretizzata anzitutto dalle norme sulla ricusazione e l'esclusione, le quali sono concepite, come quelle sull'organizzazione dei tribunali, in modo tale da assicurare l'equanimità e la neutralità dei magistrati, conformemente alle esigenze dell'art. 6 n. 1 CEDU (DTF 125 I 209 consid. 8a, 119 consid. 3a). La garanzia di un giudice imparziale vieta l’influsso sulla decisione di circostanze esterne al processo che potrebbero privare il magistrato della necessaria oggettività, a favore o a pregiudizio di una parte: a chiunque sia sottoposto ad influenze di tal genere non può infatti essere riconosciuta la qualità di “giusto mediatore”, necessaria per poter fungere da giudice in una vertenza (DTF 126 I 68 consid. 3a, 125 I 209 consid. 8a, 124 I 255 consid. 4, 117 Ia 170 consid. 3a).
Il giudice deve quindi astenersi dall'esercizio del proprio ufficio o poter essere ricusato da chiunque dimostri un interesse, allorquando vengono a mancare imparzialità e indipendenza. La ricusa - alla stessa stregua dell'astensione - rimane tuttavia una misura d'eccezione che, per non intralciare il buon funzionamento della giustizia, deve essere ammessa soltanto in presenza di motivi gravi ed oggettivi che permettono di dubitare dell'imparzialità del giudice. A tal fine occorre che il sospetto di parzialità sia confortato da elementi concreti e nasca da ragioni gravi, di per sé atti a creare una situazione di incapacità soggettiva del giudice a occuparsi in modo equanime e sereno della vicenda processuale (DTF 126 I 168 consid. 2a, 116 Ia 14 consid. 4;
RDAT 1984 n 29 consid. 3b; Rep 1998 n. 97). Non costituiscono ragioni gravi, sufficienti alla ricusa di un magistrato, semplici supposizioni, illazioni o timori generici di parzialità non confortati da elementi concreti e suscettibili di confermare l'esistenza di tale situazione. È quindi richiesta la parvenza di motivi seri e comprovati (Rep. 1997 n. 95). Nemmeno l’avvio di un procedimento penale di una delle parti nei confronti del giudice è di per sé un motivo grave che consenta la sua astensione (Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. 24 e 25 ad art. 27).
Tuttavia, secondo costante prassi del Tribunale federale, per accogliere una domanda di ricusa non occorre che il giudice sia effettivamente prevenuto, bastando circostanze obiettivamente idonee a suscitare l'apparenza di una prevenzione e a far sorgere un rischio di parzialità (DTF 117 Ia 324 consid. 2, 116 Ia 33 consid. 2b).
5. Il Pretore adduce a motivo della propria domanda di astensione le istanze di ricusa presentate dal convenuto in altre procedure giudiziarie in cui erano parte società di cui è amministratore unico, accolte da questa Camera il 13 luglio 2005 (cfr. inc. 12.2005.126). Quelle ricuse erano motivate dal comportamento tenuto dal magistrato, che aveva rivolto all’amministratore unico di una parte, fuori da un’udienza e senza contraddittorio, una frase che poteva essere intesa da quest’ultimo come un’inammissibile anticipazione del giudizio e tale da far ritenere compromessa la serenità di giudizio del Pretore. Considerate le particolari circostanze, in particolare l’identità dell’amministratore unico dell’allora parte e del convenuto, la domanda di astensione deve essere accolta, essendo date in concreto le “gravi ragioni” richieste dall’art. 27 lett. b CPC per pronunciare l’astensione del Pretore. L’incarto dovrebbe essere trasmesso al Segretario assessore della Pretura per la continuazione della procedura. Se non che, la funzione è attualmente vacante e l’incarto viene dunque trasmesso direttamente al Pretore viciniore.
6. Non si prelevano tasse né spese, viste le particolarità del caso, e non si attribuiscono ripetibili. Il valore di causa ammonta nella fattispecie ad almeno fr. 284'742. -, pari alla riduzione del canone annuo di locazione in contestazione.
Per questi motivi,
pronuncia: 1. L’istanza di astensione presentata il 18 aprile 2008 dal Pretore della giurisdizione di __________ nella causa DI. 2006.150 è accolta. Gli atti sono trasmessi al Pretore della giurisdizione di __________ per la continuazione del processo.
2.Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.
3. Intimazione:
- -
Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di __________
Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello
La presidente Il segretario
Rimedi giuridici
Nelle cause a carattere pecuniario di diritto della locazione con un valore litigioso superiore a fr. 15'000.- è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). In presenza di una decisione pregiudiziale o incidentale, il ricorso è ammissibile solo se la stessa può causare un pregiudizio irreparabile o se l’accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (art. 93 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).