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12.2008.19 • TRAC TI 12.2008.19 Generato dall'IA

Client Appeal of Unpaid Legal Fees Dismissed for Procedural Defects

Numero d'incarto 12.2008.19
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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The appellate court reviewed a case where a former client appealed a lower court decision that ordered payment of CHF 12,370.60 plus interest and enforcement costs to a law firm for unpaid professional fees incurred while representing the client in unrelated legal proceedings. The appellate court found the appeal inadmissible on several grounds because the appellant failed to clearly formulate the requested relief, such as specifying the amount sought to be deducted from the original claim, and because the appellant's arguments challenging the sufficiency of the lower court's reasoning or alleging factual omissions were not properly substantiated or did not comply with procedural requirements for challenging a judgment's motivation, leading to the rejection of the appeal in the admissible parts and confirmation of the original judgment.

Regesto Legislator

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Art. 310 cpv. 1 CPC, Art. 285 CPC, Art. 309 cpv. 2 CPC, Art. 148 CPC, Art. 100 cpv. 1 LTF, Art. 74 cpv. 2 LTF; Client Appeal of Unpaid Legal Fees Dismissed for Procedural Defects: The appellate court found the appeal inadmissible on several grounds because the appellant failed to clearly formulate the requested relief, such as specifying the amount sought to be deducted from the original claim, and because the appellant's arguments challenging the sufficiency of the lower court's reasoning or alleging factual omissions were not properly substantiated or did not comply with procedural requirements for challenging a judgment's motivation, leading to the rejection of the appeal in the admissible parts and confirmation of the original judgment.

Parole chiave

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spese legali vizio di procedura procedura esecutiva ordine di pagamento motivo di revisione procedura direttrice Mandato d'avvocato - onorario - appello

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 310 cpv. 1 CPC

Cited to explain that the appeal already has a suspensive effect, making the appellant's related request superfluous.

art. 285 cpv. 2 lett. d) ed e) CPC

Cited by the appellant in his request concerning the nullity of the lower court's decision, although the court ultimately rejected this ground.

art. 309 cpv. 2 CPC

Cited by the appellee to argue that the appellant's fifth claim was inadmissible.

art. 148 CPC

Cited in the closing remarks and the dispositive (order 1) as the basis for applying the rule that costs follow the event (loser pays).

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Testo completo

Incarto n. 12.2008.19 · Lugano 19 febbraio 2009/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Epiney-Colombo, presidente, Walser e Lardelli

segretario: · Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2006.248 della Pretura del Distretto di __________ promossa con petizione 28 dicembre 2006 da

AO 1 RA 1 contro

AP 1

con la quale l'attore ha chiesto la condanna del convenuto al versamento di fr. 12'370.60 oltre interessi al 5% dal 23 febbraio 2004 su fr. 5'000.– e dal 14 gennaio 2006 su fr. 7'370.60 e spese esecutive, come pure il rigetto definitivo dell'opposizione interposta al PE n. __________ dell'UEF di __________, domande alle quali si è opposto il convenuto, e che il Pretore ha accolto con sentenza 10 dicembre 2007;

appellante il convenuto con atto di appello 21 gennaio 2008, con cui chiede di dichiarare nulla la decisione del Pretore, protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi;

mentre l'attore propone nelle sue osservazioni del 3 marzo 2008 di respingere l'appello, con protesta di ripetibili;

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti,

ritenuto

in fatto e in diritto:

1. Il

24 giugno 2003 AP 1 si era rivolto allo studio legale dell'AO 1 per farsi patrocinare in una procedura di promozione dell'accusa conseguente ad un decreto di non luogo a procedere emanato il 30 maggio 2003 dalla Procuratrice Pubblica __________ (cfr. NPL 1869/2003 e inc. 60.2003.192 della CRP) e in ogni altra questione ad essa connessa. La relativa procura è stata sottoscritta da AP

1 il 26 giugno 2003 (doc. A). Lo studio legale in questione si è poi incaricato di tutelare gli interessi di AP 1 in ulteriori procedure (doc. B, C, D, E, F). Il 22 gennaio 2004 l’AO 1 ha inviato a AP 1 una nota professionale intermedia relativa alle prestazioni effettuate dal 10 luglio 2003 al 22 gennaio 2004 per

un importo di fr. 10'756.80 (doc. H). AP 1 ha versato un acconto per fr. 5'756.80. Il 7 dicembre 2005 l'AO 1 ha rinunciato al mandato in seguito a divergenze

con AP 1 (doc. G). Essendo rimasti senza seguito da parte di quest'ultimo i solleciti di pagamento della nota professionale intermedia e definitiva (doc.

L, N, O, P, Q), nel mese di agosto 2006 l'AO 1 ha fatto spiccare nei confronti di AP 1 il PE n. __________ dell'UEF di __________, per fr. 12'370.60 oltre

accessori, al quale l'escusso ha interposto opposizione (doc. R).

2. Con petizione del 28 dicembre 2006 l'AO 1 si è rivolto alla Pretura del Distretto di __________ per chiedere la condanna di AP 1 al

pagamento dell'importo di fr. 12'370.60, come pure il rigetto definitivo dell'opposizione interposta al PE n. __________ dell'UEF di __________. Alla medesima si è opposto il convenuto con risposta del 2 febbraio 2007. Sono seguite la replica dell'8 marzo 2007 e la duplica del 20 aprile 2007. Esperita l'istruttoria, le parti non sono comparse alla discussione finale, confermandosi nei rispettivi memoriali conclusivi.

3. Con sentenza 10 dicembre 2007 il Pretore ha accolto la petizione, condannando il convenuto a pagare all'attore fr. 12'370.60 oltre interessi al 5% dal 23 febbraio 2004 su fr. 5'000.– e dal

14 gennaio 2006 su fr. 7'370.60 e spese esecutive, rigettando l'opposizione interposta al PE n. __________ dell'UEF di __________ e imponendo al convenuto di pagare la tassa di giustizia (fr. 600.–) e le spese (fr. 100.–) e di rifondere all'attore fr. 200.– a titolo di ripetibili. AP 1 impugna la decisione del primo giudice con appello 21 gennaio 2008 steso da lui personalmente, mentre l'AO 1 chiede la reiezione del gravame per i motivi dei quali si dirà, se del caso, nel seguito.

4. AP 1 nelle domande di giudizio richiama le ragioni esposte nella sua “importante premessa per cui per legittima difesa” non può “far capo ad un altro patrocinatore”, chiedendone l'accettazione (domanda n. 1), chiede di “essere sentito personalmente” (domanda n. 2) e la concessione dell'effetto sospensivo (domanda n. 3). Trattasi di richieste irricevibili (domanda n. 1 e 2), ritenuto per altro che il diritto di essere sentito è già garantito dalla presentazione dell'atto d'appello, e superflue (domanda n. 3), considerato che l'appello ha già effetto sospensivo (art. 310 cpv. 1 CPC).

Il ricorrente chiede inoltre di dichiarare “nulla” la decisione del Pretore “ai sensi dell'art. 285 cpv. 2 lett. d) ed e) CPC” (domanda n. 4). La sentenza non risponderebbe, a suo dire, “a tutte le domande ed alle richieste poste” nei suoi atti di causa (risposta, replica e conclusioni). Giova ricordare all'appellante che, per giurisprudenza costante, la motivazione di una sentenza può essere ritenuta sufficiente quando vengono menzionati, almeno brevemente, i motivi che hanno indotto il giudice a decidere in un senso piuttosto che in un altro e pone l'interessato nella condizione di rendersi conto della portata del giudizio e delle eventuali possibilità di impugnazione. Il giudice non deve quindi pronunciarsi su tutti gli argomenti che gli vengono sottoposti né su tutte le eccezioni sollevate, ma può occuparsi delle sole circostanze rilevanti per il giudizio (Cocchi/Trezzini, CPC TI-App, m. 26 ad art. 285). Diversamente da quanto sostenuto dal ricorrente, la decisione del Pretore risulta più che sufficientemente motivata in fatto e in diritto. Per altro l'appellante non spiega quali domande il primo giudice non avrebbe preso in considerazione. Il gravame su questo punto, per quanto ricevibile, va dunque respinto.

Il ricorrente chiede poi “l'emissione di una sentenza equa, conforme all'art. 285 CPC, rispondente a tutte le domande e le richieste formulate, che tenga conto oggettivamente di tutti i documenti agli atti (letti ed esaminati) e di tutti i danni (morali oltre a quelli pecuniari) realmente subìti a causa dell'intempestivo abbandono del patrocinio da parte dello studio legale AO 1 considerato che allo stesso avvocato sono già stati versati acconti per una somma di oltre 11'000.– franchi e più precisamente fr. 11'214.30, riservata la richiesta di congrui risarcimenti da stabilire dopo un più ampio dibattito istruttorio” (domanda n. 5). L'appellato eccepisce l'irricevibilità di una simile domanda d'appello a norma dell'art. 309 cpv. 2 CPC, in relazione con il cpv. 5. A ragione.

La formulazione chiara delle domande è importante, in quanto esse delimitano la portata dell'appello e quindi la competenza dell'autorità adita (Cocchi/Trezzini, CPC TI, m. 7 ad art. 309). Se è pur vero che, trattandosi della situazione in cui l'appellante non è patrocinato, il Tribunale federale ha avuto occasione di pronunciare che erano sufficienti delle conclusioni tendenti all'annullamento della sentenza di primo grado (Cocchi/Trezzini, CPC TI-App, m. 35 ad art. 309), ciò non è il caso nella vertenza ora in esame. Con la domanda n. 5, l'appellante, senza postulare la reiezione della petizione, sembrerebbe chiedere il riesame della sentenza di primo grado senza cifrare in modo chiaro i limiti della sua domanda. Non è in effetti chiaro se l'appellante pretenda semplicemente l'integrale respingimento della petizione oppure la deduzione dalla richiesta dell'attore (fr. 12'370.60 oltre interessi) dell'importo di fr. 11'214.30 che egli indica come acconti già versati. La mancata indicazione precisa in cifre della modificazione proposta è certamente motivo di irricevibilità del gravame (Cocchi/Trezzini, CPC TI, m. 9 ad art. 309). Già per questo motivo l'appello, in relazione a questa domanda, va dichiarato irricevibile.

5. A titolo abbondanziale si rileva che – indipendentemente dall'irricevibilità delle domande – la conclusione di infondatezza del gravame emerge anche dall'esame dell'enunciazione delle motivazioni “in fatto e in diritto”, per altro di difficile comprensione.

Il ricorrente lamenta che il Pretore avrebbe “occultato” dei fatti e meglio non avrebbe tenuto conto della circostanza che “esisteva già una procura valida a tutti gli effetti”, in relazione con il decreto di non luogo a procedere emenato il 30 maggio 2003 dalla Procuratrice Pubblica __________ e che in data

7 dicembre 2005 aveva lui stesso “presentato una procura all'AO 1, il quale senza nemmeno leggerla, l'ha rifiutata”. Come detto (sopra, consid. 4), il Pretore non deve pronunciarsi su tutti gli argomenti che gli vengono sottoposti. Per altro l'appellante adducendo la sua lamentela non si confronta con una precisa considerazione del primo giudice, né tantomeno trae conclusioni dal suo dire. L'irricevibilità di una simile motivazione ricorsale è palese.

L'appellante adduce poi che le motivazioni della sentenza sarebbero “contraddittorie tra di loro”. Riproduce uno stralcio della decisione impugnata rilevando che se il Pretore avesse “letto ed esaminato gli atti”, non avrebbe “sicuramente azzardato” altre affermazioni che pure menziona senza ulteriore commento. L'irricevibilità dell'argomentazione è nuovamente palese. Egli fa in seguito riferimento ad alcuni considerandi della sentenza 29 ottobre 2003 della CRP (inc. 60.2003.192), deducendone che dagli atti emergerebbe “chiaramente che almeno uno dei motivi per cui l'istanza di promozione dell'accusa è stata respinta” sarebbe “il fatto di non aver fornito le nuove prove” come da lui “abbondantemente richiesto ” al suo patrocinatore. Anche per questo motivo – aggiunge – “in seguito, per cercare di rifarsi, lo studio legale __________” avrebbe deciso di “inoltrare ricorso al Tribunale federale”. Dagli atti non risulta tuttavia che AP 1 abbia fornito al patrocinatore prove la cui mancata produzione abbia determinato il respingimento dell'istanza di promozione dell'accusa. La doglianza cade ancora nel vuoto.

Il ricorrente riproduce poi altri stralci della decisione impugnata rilevando che conterrebbero “affermazioni fuorvianti ed in parte inveritiere”. Egli sembra dissentire in particolare dalla considerazione del Pretore secondo cui “invano si cercherebbe nel fascicolo processuale qualsivoglia elemento a comprova di un danno cagionato dalla rescissione del mandato; tantomeno se si pensa che il convenuto ha ricevuto il giorno stesso delle rescissione del mandato, il 7 dicembre 2005, un esemplare del progetto di reclamo alla Camera di esecuzione e fallimenti, già allestito dall'attore, con lettera accompagnatoria in cui il convenuto veniva reso edotto dello scadere del termine d'impugnativa (doc. G)”. Secondo il ricorrente, nel documento G vi sarebbero invece “le prove del fatto che … il citato esemplare del progetto di reclamo” oltre “ad essere perfettamente inutile, era principalmente finalizzato alla sospensione della procedura di esecuzione per evitare gravissimi danni difficilmente rimediabili”. Il doc. G è invero semplicemente la lettera di trasmissione del menzionato progetto, da cui non si desumono “le prove” a cui si appella il ricorrente. Anche su questo punto l'appello cade nel vuoto.

6 Ne discende, per i motivi che precedono, la reiezione del gravame e la conseguente conferma del giudizio impugnato.

La tassa di giustizia, le spese e le ripetibili della procedura d’appello, calcolate su un valore litigioso di fr. 12'370.60, seguono la soccombenza (art. 148 CPC).

Per i quali motivi,

richiamati l’art. 148 CPC e la TG

dichiara e pronuncia:

1. L’appello 21 gennaio 2008 di AP 1 è respinto, nella misura in cui è ricevibile.

2. Gli oneri processuali di appello, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 300.-

b) spese fr. 50.-

fr. 400.-

già anticipati dall’appellante, restano a suo carico, con obbligo di rifondere all' AO 1 fr. 200.- per ripetibili di appello.

3. Intimazione:

- -

Comunicazione alla Pretura del Distretto di __________

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente Il segretario

Rimedi giuridici

Nelle cause a carattere pecuniario con un valore litigioso inferiore a fr. 30'000.- è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113,

117 LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).