Landlord Eviction Upheld on Appeal; Stay Denied
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe tenants appealed a lower court decision that upheld the landlord's termination of a lease due to default and granted an eviction order, with the tenants seeking a stay until they secured new accommodation, but the appellate court dismissed the appeal as inadmissible due to a lack of specific grounds challenging the lower court's otherwise unassailable ruling on the validity of the termination and eviction, and further reasoned that statutory law does not permit the court to grant an extension for vacating the premises, directing the tenants to seek an exceptional, brief moratorium from the eviction enforcement authority based on humanitarian grounds.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 313bis CPC, Art. 309 cpv. 2 lett. f CPC, art. 506 e segg. CPC; Landlord Eviction Upheld on Appeal; Stay Denied: The tenants appealed a lower court decision that upheld the landlord's termination of a lease due to default and granted an eviction order, with the tenants seeking a stay until they secured new accommodation, but the appellate court dismissed the appeal as inadmissible due to a lack of specific grounds challenging the lower court's otherwise unassailable ruling on the validity of the termination and eviction, and further reasoned that statutory law does not permit the court to grant an extension for vacating the premises, directing the tenants to seek an exceptional, brief moratorium from the eviction enforcement authority based on humanitarian grounds.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article was cited in the preamble of the decision, indicating the procedural basis for handling the appeal, which was ultimately dismissed.
These articles regarding eviction proceedings were cited in the preamble, relevant to the substance of the underlying dispute which led to the appeal.
Testo completo
Incarto n. 12.2005.115 · Lugano 22 giugno 2005/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser
segretario: · Bettelini, vicecancelliere
sedente per statuire in materia di locazione nella causa -inc. n. DI.2005.102 della Pretura del distretto di Bellinzonae più precisamente sull’istanza di sfratto 2 maggio 2005 promossa da
AO 1 contro
AP 1 AP 2
nonché sull’istanza di contestazione della disdetta introdotta il 4 aprile 2005 innanzi all’Ufficio di conciliazione di Giubiasco da
AP 1, AP 2, contro
AO 1,
sulle quali il Segretario assessore si è pronunciato, con decisione 1° giugno 2005, con cui ha respinto l’istanza di contestazione della disdetta ed accolto l’istanza di sfratto;
ed ora sul ricorso 14 giugno 2005 con cui la parte soccombente in prima sede, previa concessione dell’effetto sospensivo, chiede di non procedere allo sfratto fino al 28 giugno 2005;
mentre la controparte non è stata invitata a presentare le sue osservazioni;
letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti
ritenuto
in fatto e in diritto:
che con la decisione qui impugnata il Segretario assessore, preso atto che il locatore aveva posto termine al contratto di locazione per il 30 aprile 2005 in forza della disdetta per mora 23 marzo 2005 (doc. B), ha respinto l'istanza di contestazione della disdetta, neppure sufficientemente sostanziata, ed accolto l'istanza di sfratto;
che con il ricorso (recte: appello) che qui ci occupa, i conduttori, dopo aver evidenziato di non essersi potuti permettere, per ragioni finanziarie, di far capo ad un avvocato che avesse a verificare se erano state adempiute tutte le formalità necessarie alla concessione dello sfratto, questione che auspicano sia nondimeno verificata in questa sede, chiedono che sia concesso loro di rimanere nell’ente locato fino al 28 giugno 2005, data per la quale sono stati in grado di trovare una nuova sistemazione;
che il gravame, corredato di una domanda di concessione dell’effetto sospensivo che diviene priva d’oggetto a seguito dell’emanazione del presente giudizio, può senz'altro essere evaso già nell'ambito dell'esame preliminare dell'art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni;
che in effetti i conduttori non pretendono in alcun modo che la sentenza -per altro ineccepibilecon cui il giudice di prime cure ha confermato la validità della disdetta e decretato lo sfratto sarebbe errata e dunque da riformare o da annullare;
che nella misura in cui essi chiedono alla scrivente Camera di verificare se l’agire del primo giudice sia stato corretto, senza indicare per quali ragioni la sua pronuncia sarebbe eventualmente errata, il loro gravame dev’essere dichiarato irricevibile per carenza di motivazione (art. 309 cpv. 2 lett. f CPC);
che neppure è possibile accordar loro una proroga del termine per uscire dall’ente locato, il differimento dell’esecuzione dello sfratto non essendo previsto dalla nostra legislazione (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 9 ad art. 508; per tante IICCA 29 dicembre 2004 inc. n. 12.2004.221): qualora fossero in grado di provare l'esistenza di ragioni elementari di umanità (quali malattia grave o decesso di un inquilino o di un membro della famiglia, età avanzata o situazione economica modesta), essi potranno in ogni caso chiedere all'autorità di esecuzione dello sfratto la concessione, in via eccezionale, di un breve periodo di moratoria (Cocchi/Trezzini, op. cit., n. 1044 ad art. 508; per tante IICCA 13 settembre 2001 inc. n. 12.2001.111);
che l’appello in questione, del tutto infondato, deve pertanto essere respinto, ritenuto che nelle particolari circostanze si può senz’altro prescindere dal prelevare tassa di giustizia o spese;
Per i quali motivi
Visti gli art. 506 e segg. e 313bis CPC
dichiara e pronuncia
1. L’appello 14 giugno 2005 di AP 1 e AP 2 è respinto.
2. Non si prelevano né tasse né spese.
3. Intimazione:
- - -
Comunicazione alla Pretura del distretto di Bellinzona
terzi implicati
Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello
Il presidente Il segretario